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Draghi: “Investire nella scuola è un atto di giustizia”

Nel suo primo appuntamento in una città del Sud, il premier Mario Draghi prende un “impegno” con i giovani e affida loro il compito di “trasformare” il Paese:”Dopo anni in cui l’Italia si è spesso dimenticata delle sue ragazze e dei suoi ragazzi – afferma rivolgendosi a una platea di studenti a Bari – sappiate che le vostre aspirazioni e attese sono al centro dell’azione di governo”.
Nell’Istituto tecnico superiore ‘A. Cuccovillo’, dove viene accolto “con calore”, il presidente del Consiglio sottolinea l’importanza di “investire nella scuola” come “un dovere civile e un atto di giustizia sociale: le società più prospere – spiega – sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti”. Anche per questo occorre “riallineare domanda e offerta di competenze” e “abbattere i pregiudizi che ancora ostacolano il talento femminile: una sfida – sottolinea il premier – che possiamo vincere solo se partiamo dalla scuola”.Poi, ricordando che il divario tra Nord e Sud ha smesso di restringersi da decenni, Draghi ribadisce la necessità di investire “con onestà e rapidità” le risorse “senza precedenti” che il Pnrr destina alle regioni storicamente più svantaggiate:”I ritardi nella spesa, che per troppo tempo hanno colpito il Mezzogiorno – avverte – sono un ostacolo alla libertà e una tassa sul futuro dei giovani”.Ad accompagnare il premier nella sua visita, anche il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, e il governatore pugliese Michele Emiliano. Dopo i loro interventi il premier ascolta con interesse le storie di successo di tre ragazzi che hanno frequentato l’Its Cuccovillo, che offre alta formazione soprattutto negli ambiti della Meccanica e della Meccatronica.


Pubblicato il 27 Ottobre 2021

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