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D’Ursi: “La Ternana prima o poi sbaglierà”

Otto sono i punti di distacco tra la Ternana capolista ed il Bari, mentre i biancorossi dalla terza, Avellino vantano sette punti di vantaggio. Nelle prossime tappe i Galletti affronteranno in trasferta prima il Bisceglie e poi in casa la Virtus Francavilla per la prima di ritorno, inutile continuare ad affermare che l’unica medicina è la vittoria e che la sola ‘prestazione’ evidentemente non piò bastare. Dei cinque pareggi in campionato sinora dei biancorossi, contro Vibonese e Turris, domenica il Bari ha letteralmente sovrastato l’avversaria ma ha pagato dazio sbagliando anche due penalty che alla fine pesano. Chiarita anche questa circostanza, che l’episodio non fa la differenza vista la quantità industriale di occasioni prodotte e sbagliate e tra legni colpiti ed un gol fantasma non visto su un tiro del capitano Di Cesare, ci sarebbe tanto da recriminare, ma fina a prova contraria gli arbitri sono in buona fede ed il Bari deve fare di più per portare l’intera posta in palio, perché lo stesso gol subito si sarebbe dovuto evitare ed allora il ‘gol della domenica’ di Eugenio D’Ursi in una serata dove la porta campana era stregata sarebbe valso altri due punti e saremo rimasti a meno cinque dalla Ternana baciata anche dalla fortuna, anche quando gioca male, ma i campionati, aggiungiamo si vincono anche giocando male e portando a casa la posta in palio. Ieri mattina intanto nel corso del TBSport è intervenuto il tesserato biancorosso e numero undici, Eugenio D’Ursi alla sua quarta rete in campionato: “Noi dobbiamo pensare a noi ma nello specifico contro la Turris penso di non dire un’eresia se sarebbe potuta finire 5-1. Gli episodi ci stanno girando contro, ma guardiamo avanti con fiducia perché stiamo bene fisicamente. Se loro dovessero perdere due partite di fila e noi vincerne, più lo scontro diretto, la storia cambia”. Su Antenucci al suo secondo errore dal dischetto, D’Ursi ha difeso il compagno: “Antenucci è umano. I rigori li sbaglia chi li calcia anche Baggio nella finale Mondiale lo ha sbagliato, può sbagliare anche Mirco. Per lui è routine trasformarli, ma questa volta è andata così, nulla di irrecuperabile”. Tuttavia a livello personale D’Ursi ha portato il suo bottino personale a quattro gol, mentre nella scorsa stagione ne aveva segnati soltanto due, però l’attaccante biancorosso ha svelato cosa ha fatto sul suo tiro e le sue ambizioni: “Provo sempre in settimana questa soluzione, ho visto un varco ed ho calciato. Il mister mi consiglia sempre di calciare. Rispetto allo scorso anno sto bene fisicamente ma so che posso fare molto meglio. Quest’anno sto avendo continuità e diventa tutto più semplice però vi garantisco che posso fare di più ed anzi, avrei preferito che i gol di Palermo e quello contro la Turris, fossero valsi sei punti”. Infine, la prossima è contro il Bisceglie dove nella stagione 2018 in meno di sei mesi, in 13 presenze realizzò sette in undici presenze da titolare: “Ricordo con piacere quell’esperienza, arrivai a metà stagione, feci gol e mi sono trovato bene. Ma domenica dobbiamo pensare solo a vincere non c’è tempo per pensare al passato, altrimenti diventa dura”. L’attaccante napoletano sempre sol sorriso e battuta pronta ha concluso con una piccola ‘gufata’ alla capolista: “Prima o poi terminerà il c… per la Ternana. Loro ne hanno avuta anche con la Turris, pertanto noi dobbiamo farci trovare pronti e metterli nel mirino”. Dello stesso parere infatti è stato anche il tecnico Auteri a fine partita che ha ribadito in più di un passaggio la sua opinione su come è andata la gara con la Turris: “Abbiamo disputata una grande prestazione dove è mancato solo il gol. Forse qualcuno ha offerto una prestazione sottotono ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, quando ci si accaniscono anche gli episodi, i legni ed un gol dubbio, diventa dura. Avremmo strameritato di vincere, dispiace perché questi punti non tornano più, ma resta la prestazione”. Senza dimenticare che il Bari potrà annoverare, si spera di qui alla fine del campionato sul valore aggiunto di Cristian Andreoni, entrato ieri nell’ultimo segmento ed ha fatto la differenza con i suoi numerosi cross e forza propulsiva negli ultimi metri. (Ph. Tess Lapedota)

Marco Iusco

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