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E’ guerra al Comune: troppe le ferite ancora aperte dagli esperti contabili

E’ ancora polemica tra centrodestra e maggioranza al Comune dopo la pronuncia della sezione giurisdizionale pugliese della Corte dei Conti che ha fatto le pulci al rendiconto di gestione del bilancio comunale risalente al 2014. Poche tasse e tributi evasi recuperate, adesso il ‘flop’ del condono tributario tanto discusso in aula l’estate scorsa, ma anche affitti e oneri condominiali giammai riscossi, debiti fuori bilancio che hanno sfondato la iperbolica cifra di 12 milioni e mezzo di euro. La pronuncia della magistratura contabile è stata trasmessa ai consiglieri e le critiche del centrodestra sono giunte puntuali, anche se l’assessore al Bilancio D’Adamo nominato da non molto a capo degli uffici finanziari dell’ex Standa ha cercato di parare i colpi. <<Quest’ultima relazione – ha spiegato –è migliore dello scorso anno, anche se esiste un problema legato alla riscossione di affitti e al recupero di tasse, ma riguarda tutte le amministrazioni pubbliche in Italia>>. E infatti a Bari per superare queste problematiche sono in corso bandi per l’affidamento delle riscossioni a nuove società. Nel mirino sono finiti, come si sa, i rendiconti degli esercizi comunali risalenti in particolare al 2012 e 2013, dopo aver passato al setaccio numerosi dati, informazioni ed elementi di valutazione. Ma in ballo nelle critiche mosse dai segugi di via Matteotti c’è, oltre alla tardiva approvazione dei rendiconti, la realizzazione di una operazione di ‘project financing’ di dubbia legittimità, senza parlare come detto delle somme accertate e mai introitate per recupero dell’evasione tributaria, la presenza in bilancio di vari ingenti residui attivi e i famigerati debiti fuori bilancio. Dulcis in fundo le criticità in materia di società partecipate, sfociate pochi giorni fa nel ritardo in aula consigliare per l’approvazione della ricognizione straordinaria delle stesse. La Corte dei Conti, in poche parole, ha presentato alla burocrazia comunale criticità cicliche che si ripetono di anno in anno, cui manca la chiusura del cerchio. Per esempio il miglioramento dell’efficienza energetica, un contratto della durata ventennale che prevede progettazione definitiva ed esecutiva di sistemi fotovoltaici negli edifici scolastici del Comune di Bari, illegittimo o, come si leggeva nei documenti contabili, “non del tutto chiare”. Ma nel mirino pure varie criticità, anche di “notevole gravità” per la “superficiale gestione delle entrate patrimoniali”, i mutui non utilizzati per mancato affidamento di lavori col colpo più duro inferto alla gestione del personale. Dure anche le considerazioni dei magistrati contabili in relazione a cassa di previdenza, sovvenzioni ed assistenza del personale comunale. Una questione che sta tenendo sulla graticola un migliaio di dipendenti della Cassa Prestanza Comunale su cui gli esperti della sezione giurisdizionale hanno già chiesto chiarimenti. Anzi, “adeguati approfondimenti”, per cui il Collegio si è riservato acquisite maggiori informazioni, mentre l’amministrazione comunale starebbe per indire un’assemblea per chiarire uno dei punti maggiormente discussi. E cioè la liquidità di cassa. La Procura contabile, per finire, ha prescritto che l’ente adotti ogni “misura correttiva” idonea a superare definitivamente le criticità rilevate. Vale a dire ferite ancora aperte al Comune che anche i contribuenti dovranno sudare sangue e sudore, prima di suturarle…

 

Francesco De Martino

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