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E’ il cuore il tallone d’Achille

Degna figlia di tanto padre, Eleanor Marx fu instancabile promotrice del socialismo nel Regno Unito, dove prese parte alle lotte operarie combattendo per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile. E maggiori risultati avrebbe colto se non fosse scomparsa a soli 43 anni, colpevolmente travolta dalla più rovinosa passione sentimentale. A questa figura, così poco nota al grande pubblico, Susanna Nicchiarelli ha dedicato ‘Miss Marx’, un denso omaggio cinematografico. Il film, già apprezzato in anteprima a Venezia in occasione della Mostra del Cinema di quest’anno, è stato presentato al Multisala Galleria venerdì scorso. Classico film biografico (ma fa più globale dire ‘biopic movie’), ‘Miss Marx’ si avvale di un’intensa Romola Garai assai ben calata nel personaggio. Con mano attenta e leggera la Nicchiarelli compone un’opera che si distingue per il modo appassionato e non debordante con cui viene dipinta Tussy, come Eleanor veniva chiamata in famiglia. Opera non schierata, ‘Miss Marx’ s’impone anche per l’originalità delle scelte musicali – come la prepotente reinterpretazione che dell’Internazionale fanno i Downtown Boys – le quali fanno da viatico a brevi e non impertinenti fughe per la tangente (su tutte, Tussy che si dimena a suon di musica punk). ‘Miss Marx’, è anche l’occasione per tornare su una vexata quaestio : Suicidandosi col veleno Eleanor Marx volle imitare Madame Bovary, del quale omonimo romanzo era stata la prima traduttrice in lingua inglese? Il tenore del film non lo lascia pensare. Tussy aveva nulla della piccolo borghese provincialotta con l’ansia del bel mondo. Per lei il veleno fu solo un’alternativa alla corda, al proiettile, al vuoto, al treno… E poi Emma Bovary si fa fuori solo per la mole dei debiti da cui si è lasciata sommergere ; potendo ancora disporre di denaro, continuerebbe a sperperare, schiava dei suoi fumosi sogni romantici. Tussy, al contrario, si uccise per amore. Conviveva ‘more uxorio’ con Edward Aveling, un altro attivista politico di fede socialista. Ma Aveling l’aveva delusa nel tempo svelando un’indole deplorevolmente borghese (oppiomane, non conosceva il valore del denaro, sicché saccheggiava le tasche altrui o s’indebitava con leggerezza criminosa). A far crollare la Marx fu l’essere venuta a conoscenza del matrimonio segreto di Aveling con una giovane attrice con cui egli era in relazione da tempo. Scossa profondamente nella fede nutrita verso  l’uomo che continuava ad amare e consapevole una volta per tutte del fallimento del proprio ‘investimento’ sentimentale, Eleanor si avvelenò senza pensare neanche lontanamente all’eroina di Flaubert.

Italo Interesse

 

 

 

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