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E’ scomparso Lillino D’Erasmo, esponente storico della destra barese

E’ scomparso a Bari, nella notte tra mercoledì e giovedì, un esponente storico della destra barese missina prima e di Alleanza nazionale dopo, Lillino D’Erasmo, che fu anche strettissimo collaboratore del defunto leader pugliese e nazionale, Pinuccio Tatarella, durante l’ascesa della destra locale a seguito della caduta della Prima Repubblica. D’Erasmo aveva 76 anni e sin da giovanissima età aveva militato in ambienti della destra locale, dalla “Giovane Italia” al “Fronte della Gioventù” di Massimo Anderson fino al naturale approdo nel Msi-Dn di Giorgio Almirante, partito per cui fu anche candidato ed eletto nel 1971 al Consiglio comunale di Bari, il cui mandato terminò nel giugno del 1976. Era quello – come è noto – un periodo difficile per la destra in Italia e, quindi, anche in Puglia ed a Bari. Ma in quel contesto D’Erasmo si formò politicamente, ma come amministratore pubblico, ed ebbe anche modo di conoscere Giuseppe Tatarella, che all’epoca era passato da consigliere comunale di Bari a rappresentante regionale del Msi. Successivamente D’Erasmo aderì a Democrazia nazionale (sigla politica nata dopo le elezioni politiche del 1976 dalla scissione centrista del Msi) che vide nel pugliese Ernesto De Marzio (padre politico di Tatarella) uno dei suoi principali artefici. E questo portò l’allora giovane Lillino ad un allontanamento anche dal suo amico Pinuccio Tatarella, che invece rimase legato alla sigla del Msi del leader Almirante. L’aborto elettorale di Dn alle politiche del 3 giugno del 1979 e, quindi, la non riuscita operazione di far nascere una nuova di destra da inglobare eventualmente nel noto ed ormai desueto “arco costituzionale” portò anche D’Erasmo ad un all’allontanamento dalla vita politica attiva e ad un suo passaggio sul fronte sindacale nell’ambito delle ex FF.SS. di cui era funzionario. Infatti, negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso D’’Erasmo è stato un sindacalista della Uil, oltre che tra i massimi dirigenti del Dopolavoro ferroviario barese. Ruolo, quest’ultimo, che lo ha impegnato anche successivamente da pensionato. Il suo ritorno alla politica attiva avvenne a metà degli anni Novanta con la svolta di Fiuggi del Msi-Dn di Gianfranco Fini e Tatarella. Infatti, D’Erasmo fu subito scelto dall’allora vicepremier del primo governo Berlusconi, il suo amico di antiche data e battaglie politiche Tatarella, per ricoprire l’incarico di segretario provinciale di Bari di An, nonché cooptato come componente dell’Assemblea nazionale di quel partito. Il dinamismo di D’Erasmo per An in Terra di Bari e il consenso tra i dirigenti locali lo portarono ad essere tra i papabili candidati nel collegio 20 di Bari dopo la scomparsa di Tatarella nel 1999, però alla fine a sfidare l’ulivista Alberto Tedesco fu Salvatore Tatarella che, per volontà di Fini, si dimise da sindaco di Cerignola e dare una continuità di tradizione familiare nel collegio barese. Successivamente D’Erasmo sfiorò in ben due occasioni l’elezione al Consiglio regionale, a causa del fatto che il partito di An in Puglia, ma soprattutto a Bari, dopo la morte di Tatarella divenne un preferenzificio di cui beneficiarono particolarmente i neo arrivati. Dopo l’evoluzione della destra nel Pdl berlusconiano D’Erasmo prese parte alla breve parentesi promossa da Gianfranco Fini con “Futuro e Libertà”, ma forse più per l’amicizia che lo legava al fratello di Pinuccio, l’eurodeputato Salvatore Tatarella, che per un convito entusiasmo. Da ultimo, benché avesse abbandonato ormai da tempo l’attivismo politico, la sua storia ed idee lo aveva portato al naturale approdo e vicinanza al partito di Giorgia Meloni. Infatti, “Fratelli d’Italia”, in Puglia guidata dal deputato Marcello Gemmato, ha ricordato D’Erasmo così: “La destra barese e pugliese perde oggi un amico ed un riferimento storico. Ci ha lasciato Lillino D’Erasmo, con cui ciascuno di noi ha vissuto la Politica degli ideali, dei valori e della comunità umana. Un uomo buono e fidato, sempre presente e pronto a tendere la mano”. Mentre il barese Filippo Melchiorre, consigliere comunale di FdI a Bari ha affermato: “Onore a tutto quello che hai fatto per la destra barese e pugliese”. Le esequie si svolgeranno domani a Giovinazzo, alle 16,30 nella parrocchia dell’Immacolata. Alla sua famiglia esprimiamo le condoglianze ed il cordoglio di tutta la redazione di Bari e Foggia di questa testata.

 

Giuseppe Palella

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