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Ecco cos’è davvero il “decentramento” dei Municipi baresi

Commissioni anche su argomenti futili e bizzarri, mentre i gettoni di presenza possono arrivare al massimo mensile anche a Palese e Santo Spirito

Che cos’è effettivamente il decentramento a Bari? Basta leggersi i verbali delle sedute pressocché quotidiane delle commissioni consigliari permanenti e speciali presenti nei cinque Municipi del pseudo decentramento comunale barese, per scoprire subito un dato, ovvero che quasi tutte le riunioni sono sistematicamente giornaliere per ciascuna commissione e quasi sempre con un solo punto all’odg.

Infatti, gli argomenti pur potendo essere accumunali in odg plurimi, in modo da essere discussi in un’unica seduta, vengono spacchettati singolarmente in modo da far proliferare il numero di sedute e, quindi, il numero di gettoni di presenza. Certo si potrebbe obiettare che l’unico argomento all’odg delle riunioni quotidiane potrebbe essere particolarmente complesso e richiede tempi lunghi per essere discusso.

Invece no! Infatti, dalla lettura dei verbali si scopre anche che la durata delle Commissioni dei Municipi baresi è quasi sempre di poco superiore ai 30 minuti. Ovvero della durata minima necessaria a far scattare il fatidico gettone di presenza, con tutti gli annessi e connessi a carico del Comune e legati alle assenze giustificate per i lavoratori dipendenti dal luogo di lavoro, qualora la partecipazione del consigliere alla seduta avvenga in presenza.

Proseguendo con la lettura di molti dei verbali in questioni emerge che ancor più scandaloso degli innanzi accennati escamotage, utilizzati per la proliferazione dei gettoni di presenza, in modo da raggiungere quasi tutti i mesi il massimo del compenso percepibile da un consigliere, ovvero circa 1.350 euro lordi, è sicuramente la futilità degli argomenti trattati per le sedute di commissione. Argomenti che, in teoria, dovrebbero essere propedeutici all’attività del Consiglio di Municipio, invece no!

Infatti, spesso trattasi addirittura di questioni futili e che non sono neppure attinenti alle materie di competenza della commissione, ma che però vengono utilizzate come punto da mettere all’odg, al fine di giustificare sedute giornaliere. Ma vediamo più in dettaglio alcuni di questi argomenti trattati negli ultimi tempi dalle commissioni del “Municipio 5” di Bari, ossia quello di Palese e Santo Spirito, come fattoci presenta da qualche cittadino che si è preso la briga di rintracciare dette informazioni sul sito Internet del Comune di Bari e di leggersi i contenuti, tra i più bizzarri, di alcune delle riunioni di commissione del predetto Municipio di decentramento.

Ed è cosi che si scopre che una seduta di Commissione del 25 giugno scorso è stata addirittura dedica “per esprime solidarietà” ad un componente della stessa per presunte offese ricevute sui social. Un’altra precedente seduta era stata indetta per calendarizzare il periodo di sospensione dell’attività stessa della Commissione nel mese d’agosto e quindi le ferie per i suoi componenti.

Però, è scorrendo l’elenco mensile delle sedute delle tre Commissioni del “Municipio 5” che si scopre come fanno i consiglieri di questo Municipio (ma il sistema evidentemente è analogo anche negli altri quattro Municipi baresi!) a raggiungere quasi sempre il numero massimo di gettoni di presenza, che poi li consente di percepire un compenso lordo di 1350 euro mensili.

Il meccanismo è alquanto semplice, poiché le tre Commissioni si riuniscono quasi quotidianamente e i 10 consiglieri, oltre ad essere equamente ripartiti nelle due Commissioni permanenti, sono anche tutti presenti in quella speciale, ecco che ciascuno di essi nella stessa giornata può cumulare due gettoni. Ed a far scandalo nei cinque Municipi baresi è proprio il numero settimanale e, quindi, mensile delle sedute di Commissione.

Tanto che facendo un raffronto con quelle delle Commissioni di un Comune come Bitonto (come è noto – terza realtà, per popolazione, dell’area metropolitana barese, oltre che essere un’Amministrazione cittadina e non un organo di decentramento senza funzioni, quali sono i Municipi di Bari!) si scopre che in detta realtà il numero medio mesile di sedute delle Commissioni non supera i sei incontri, a cui si aggiungono 2 o 3 sedute di Consiglio, con un compenso massimo per i consiglieri comunali che in alcuni mesi è addirittura meno della metà di quello percepito da gran parte dei 76 consiglieri dei cinque Municipi baresi.

Notizie, queste, alle quali un illustre cittadino del Municipio di Palese e Santo Spirito, nonché in passato già consigliere ed assessore comunale a Bari e successivamente parlamentare della Repubblica per tre legislature, di cui una anche da sottosegretario di Stato, Pasquale Diglio, ha ironicamente esclamato: “Bari è una città meravigliosa, perché di tutto ciò che accade a livello comunale, non ci sono mai né responsabilità amministrative, né politiche!”

Mentre una ex consigliera del “Municipio 5” del M5S eletta nel 2019 e poi dimessasi nel 2021 anche dal partito, Francesca Maiorano, commentando le stesse notizie ha scritto in un post su Facebook: “Il gettone di presenza è sacro per tutti i partiti, nessuno escluso.”. Ed ancora: “C’è da dire che anche a Bari è venuto meno il ruolo di controllo da parte dei partiti che finiscono all’ opposizione, per cui diventa ancora più facile proseguire indisturbati”. Per poi concludere che nella nostra città “Ogni sindaco di buon senso abolirebbe oggi stesso i finti Municipi” di decentramento. Però a Bari, evidentemente, “il buon senso è latitante”, non solo da parte di sindaci e partiti politici, ma finora anche da parte di altre autorevoli “Istituzioni” statali.

Giuseppe Palella

 


Pubblicato il 2 Settembre 2026

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