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Ecco gli eletti nell’aula “Dalfino” in base a chi sarà il nuovo Primo cittadino

Già definitivi solo i consiglieri della coalizione Laforgia, che, oltre al candidato sindaco sconfitto al primo turno, hanno eletto Victor Laforgia e Giovanni Moretti (Laforgia sindaco), Antonello Delle Fontane (M5S) e Pasquale Lavopa (Bari Città d'Europa)

In base ai risultati elettorali che a Bari hanno sancito il ballottaggio tra Vito Leccese del centrosinistra e Fabio Romito del centrodestra, si può già delineare un quadro di massima di chi occuperà gli scranni del Consiglio comunale di Bari per il quinquennio amministrativo 2024-2029. I dati elettorali, infatti, ci consegnano uno scenario di eletti sicuri e di quelli che invece otterrebbero un seggio liste soli in caso di vittoria della coalizione di cui fa parte la lista in cui sono stati candidati e che si vedrebbe beneficiata del premio di maggioranza assegnato al candidato sindaco vincente. Quindi, qui di seguito tracciamo il bilancio delle coalizioni con le rispettive liste che hanno conseguito seggi ed i nomi che sono già tra quelli che entreranno nell’aula Dalfino e quelli che invece entrerebbero solo dopo l’elezione del nuovo sindaco, che avverrà con il turno di ballottaggio di domenica 23 giugno. Nella coalizione di Leccese al primo posto c’è il Partito Democratico con il 19,77% dei voti, pronto a portare fino a 10 consiglieri comunali in caso di vittoria del ballottaggio da parte della coalizione di centrosinistra, in virtù dell’acquisizione del premio di maggioranza. In vetta alla lista dei Dem c’è Elisabetta Vaccarella che, con 3931 voti, è risultata anche la “Lady preferenze” di questa tornata elettorale, seguita dall’assessore uscente all’Ambiente e Sport, Pietro Petruzzelli (3011), dall’ex presidente del ‘Municipio 1’ Lorenzo Leonetti (2267) e dall’assessora uscente all’Istruzione, Paola Romano (1879). Scorrendo la graduatoria troviamo i nomi dell’attuale presidente del Consiglio comunale, Michelangelo Cavone, che ha ottenuto circa cento preferenze in meno rispetto al 2019, seguito dalla possibile new-entry Giovanna Salemmi e Domenico Scaramuzzi (anche questo in flessione rispetto al 2019); un altro possibile new-entry è Antonio Bozzo, seguito dal capogruppo uscente, nonché capolista dem, Marco Bronzini (anch’egli in flessione di preferenze rispetto alla precedente tornata) e da un altro consigliere uscente, Nicola Amoruso (1200 voti). La lista “Decaro per Bari” con il 9,98% dei consensi vede al primo posto l’assessore al Patrimonio Vito Lacoppola (2164), seguito dalla collega di Giunta, con delega alle attività economiche, Carla Palone (1701) e l’uscente Nicola Loprieno (1231). Nei primi 5 classificati di detta lista troviamo anche Angela Perna (1201), a cui potrebbe eventualmente anche l’uscente Pietro Albenzio (1035) in caso di elezione a sindaco di Leccese. La lista “Con”, invece, vede ai primi tre posti rispettivamente Romeo Ranieri (1728), la new-entry Nicoletta Milone (1294) e, in caso di vittoria della coalizione di centrosinistra dell’uscente Francesco Giannuzzi (1142). Entreranno in Consiglio, per aver superato la soglia di sbarramento del 3%, anche le liste di “Leccese sindaco” e (seppur d’un soffio) di “Progetto Bari”. La prima è guidata dall’uscente dem Pierluigi Introna, a cui si aggiungerebbe eventualmente la presidente uscente del “Municipio 4”, Grazia Albergo, rispettivamente con 678 e 570 voti. La seconda, invece, ha visto in vetta l’ex presidente del cda della partecipata barese Rete Gas Diego De Marzo con 801. Nella coalizione di centrodestra a far da traino è stata la lista di “Fratelli d’Italia” con l’11,13% dei consensi. In cima alle preferenze c’è l’uscente Pino Viggiano (1308), seguito dalla new entry Laura De Marzo (1058). Altri cinque anni in Comune per l’uscente Antonio Ciaula (1040), mentre al quarto posto c’è Irma Melini con 808 preferenze, a cui si aggiungerebbe il segretario del circolo di Fdi di Santo Spirito, Luca Cicciomessere, qualora vincesse Romito al ballottaggio. La seconda lista della coalizione è ‘Romito sindaco’ (6,25%), con ai primi due posti Valeria Amoruso (917) e Carlo Patruno (552). La lista “Udc-Prima l’Italia” ha ottenuto il 4,31% con Giuseppe Neviera che viene riconfermato consigliere con 884 voti. In aula Dalfino entrerà anche Forza Italia con un solo consigliere, Giuseppe Carrieri, che ha ottenuto 666 voti di preferenza. In caso di vittoria del candidato di centrodestra, Romito, poiché i voti delle liste che lo sostengono non raggiungono il 40% dei consensi, in consiglio si verificherebbe l’anomalia della cosiddetta “anatra zoppa”. Ovvero un numero di consiglieri di centrodestra che sarebbe minoritario rispetto a quelli delle forze di centrosinistra, che dovrebbero essere di opposizione. Nella coalizione di centrosinistra capeggiata da Michele Laforgia la lista più suffragata è stata quella della compagine “Laforgia sindaco” (5,98%) con al top Victor Laforgia (733 voti) e Giovanni Moretti (550), che entreranno entrambi in consiglio comunali, Per pochissimo (5,96% dei voti) al secondo posto c’è il M5S, che ha riconfermato in consiglio solo l’uscente Antonello Delle Fontane (846 voti). La lista “Bari Bene Comune”, che ottiene un solo seggio, è stata trainata dall’assessora uscente al Welfare, Francesca Bottalico (1372 voti), posizionatasi prima in classifica davanti al consigliere uscente Danilo Cipriani. In Consiglio entra, superando lo sbarramento del 3%, anche la lista “Bari Città D’Europa”, che fa eleggere anch’essa un solo consigliere, Pasquale Lavopa, risultato al top delle preferenze con 940 voti. Fin qui l’elenco provvisorio dei nuovi consiglieri comunali, che comprenderà anche il candidato sindaco che risulterà sconfitto al ballottaggio. Elenco che, invece, è in parte già definitivo per le sole liste della coalizione di Laforgia, poiché questa ha dichiarato il sostegno senza apparentamento al candidato sindaco Leccese. E, quindi, oltre al seggio di consigliere al candidato sindaco Laforgia, detta coalizione porta nell’aula “Dalfino” i quattro rappresentanti innanzi specificati. Invece, per l’elenco definitivo dei consiglieri delle coalizioni che hanno portato al secondo turno rispettivamente Leccese e Romito occorrerà attende l’esito del ballottaggio.

 

Giuseppe Palella

 

 


Pubblicato il 12 Giugno 2024

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