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Ecco i possibili scenari nell’aula di via Capruzzi dopo il 4 marzo

Le elezioni per il rinnovo di Camera e Senato del 4 marzo prossimo potrebbero creare nuovi scenari ed equilibri non soltanto nel panorama politico nazionale, ma a livello pugliese potrebbero portare ad un nuovo scenario all’interno dell’aula consigliare del palazzo regionale barese di via Capruzzi, dove l’eventuale elezione in Parlamento di tutti o solo alcuni dei cinque consiglieri regionali di centrosinistra ed altrettanti di centrodestra determinerebbe, con il subentro dei primi dei non eletti delle rispettive liste  alle regionali del 2015 nell’Assemblea legislativa della Puglia, un nuovo scenario nei rapporti di forza sia all’interno della coalizione di maggioranza che di quella di opposizione. E, di riflesso, quasi sicuramente anche nella Giunta del presidente Michele Emiliano (Pd), visto che tra i concorrenti alle prossime politiche c’è anche l’assessore barlettano Filippo Caracciolo del Pd e l’assessore esterno leccese Loredana Capone, anch’ella del Pd, che però potrebbe risultare tra le ripescate in Consiglio, qualora risultasse eletto alla Camera il consigliere Sergio Blasi nel collegio uninominale di Nardò, e quindi, in caso di ripescaggio, Capone non essendo più esterna consentirebbe al presidente Emiliano di poter aprire le porte dell’esecutivo ad un nuovo nome esterno al Consiglio regionale, qualora si liberasse un posto al tavolo della giunta pugliese. Ma vediamo più in dettaglio i nomi dei cinque consiglieri  espressione della maggioranza di centrosinistra e quelli dei cinque dell’opposizione di centrodestra che sono in corsa per un posto al Parlamento ed anche di quelli che eventualmente gli subentrerebbero, in caso di trasferimento a Roma, nelle Aule parlamentari. Nel centrosinistra la partita si gioca tutta nel Partito democratico, in quanto i consiglieri candidati alle politiche sono tutti espressione di detto partito, che dei nove complessivi, presenti nell’Aula di via Capruzzi, ne ha schierati in lista per le Assemblee legislative nazionali ben cinque. L’elezione di Blasi alla Camera – come già detto – farebbe subentrare Capone, attuale assessore al Turismo e culturale della Regione, liberando una delle due caselle in Giunta riservate agli esterni (non consiglieri regionali). Invece, l’elezione di  Caracciolo, assessore alla Qualità dell’ambiente, porterebbe a liberare una casella in Giunta, oltre che al subentro di Debora Cilento (attuale assessore comunale a Trani). La sicura elezione del segretario del Pd pugliese, Marco Lacarra, che, oltre ad essere candidato nel collegio camerale del maggioritario a Bari città, è anche capolista nel listino del Pd al proporzionale della Puglia 1 (Bari-Altamura), porterà al subentro di Anita Maurodinoia, attuale capogruppo

di “Sud al Centro – Iniziativa Democratica” nell’aula “Dalfino” del Palazzo barese di Corso Vittorio Emanuele. Maurodinoia, che nel 2015 è risultata prima dei non eletti alla Regione nella lista del Pd della circoscrizione elettorale della provincia di Bari, potrebbe però aderire nell’Aula di via Capruzzi alla civica ‘La Puglia con Emiliano’, dell’assessore regionale all’Urbanistica e suo compagno di cordata a Palazzo di Citta’, Alfonso Pisicchio. In tal caso, il gruppo regionale del Pd si ritroverebbe con otto consiglieri e non più nove, come è attualmente con la presenza di Lacarra. Da non dimenticare che nel corso di questa legislatura regionale il Pd ha già perso due esponenti (il brindisino Pino Romano ed il leccese Ernesto Abbaterusso) che, dopo la scissione del Pd della scorsa primavera, hanno costituito un nuovo gruppo consigliare che ora si richiama al neo-partito “Liberi e Uguali” di Pietro Grasso e prima ancora a quello fondato da Pierluigi Bersani, Roberto Speranza e Massimo D’Alma dopo la loro uscita dal Pd di Matteo Renzi. L’elezione del fasanese Fabiano Amati porterebbe invece a due ipotesi: al subentro dell’ex consigliere regionale Giovanni Epifani, candidato anche lui alla Camera nel collegio uninominale di Brindisi, oppure in caso di elezione di entrambi al subentro alla Regione di Antonella Vincenti, recentemente dimessasi dalla carica di presidente della conferenza delle ‘Donne democratiche’ a causa dello scarso numero di presenze femminili nelle liste e seconda dei non eletti nel 2015 al consiglio regionale nella lista del Pd brindisino, dietro lo stesso Epifani. L’eventuale elezione del tarantino Donato Pentassuglia porterebbe, infine, al subentro di Pietro Bitetti, attuale consigliere comunale nel capoluogo ionico della civica ‘Taranto Futuro Prossimo’. Invece, nel centrodestra la partita nel Consiglio regionale della Puglia si gioca soprattutto nel gruppo misto, dove sono rappresentati Lega e Fratelli d’Italia, grazie al fatto di aver acquisito di recente un consigliere regionale a testa tra le fila degli eletti alle elezioni regionali del 2015, a danno rispettivamente del gruppo dei “fittiani” (Direzione Italia-Nci) e di Forza Italia. Infatti, la eventuale elezione dell’ex capogruppo forzista, Andrea Caroppo, con il partito di Matteo Salvini, porterebbe al subentro di Aldo Aloisi, ex
consigliere regionale che per la quarta volta potrebbe rientrare con un ripescaggio nell’Assemblea regionale, come avvenuto nelle legislature dal 1995 al 2015. In tal caso, è difficile al momento pronosticare come si posizionerebbe Aloiso nell’Assemblea pugliese. Ovvero se aderirebbe al gruppo di Fi nella cui lista è stato primo dei non eletti nel 2015, oppure prenderebbe il posto di Caroppo nel gruppo Misto, aderendo alla Lega di Salvini e con la quale, se Caroppo fosse eletto deputato, potrebbe avere evidentemente più possibilità di riconferma alle regionali del 2020. L’elezione dell’attuale vice presidente forzista del Consiglio, Giandiego Gatta, porterebbe invece a due ipotesi: al subentro di Michaela Di Donna, cognata del sindaco forzista di Foggia, Franco Landella , candidata anch’ella alla Camera nell’uninominale di Foggia città, o in caso di elezione di entrambi al subentro di Luigi Miranda, attuale presidente del Consiglio comunale del capoluogo dauno. L’elezione dell’ex fittiano Saverio Congedo con il partito di Giorgia Meloni (Fdi)porterebbe al subentro di Mino Frasca, anche quest’ultimo ex fittiano, che potrebbe aderire a Fratelli d’Italia dopo aver fatto parte della lista “Oltre con Fitto” della provincia di Lecce alle regionali del 2015 ed in cui è risultato primo dei non eletti. Per il partito di Fitto, dopo la difficile intesa raggiunta con l’Udc in Puglia (dove le due forze politiche sono rispettivamente all’apposizione e in maggioranza nel governo regionale di centrosinistra), potrebbero prospettarsi due subentri. In caso di elezione alla Camera del capogruppo in Consiglio regionale,
Ignazio Zullo, che è candidato al terzo posto del listino proporzionale di “Noi con l’Italia-Udc” della Puglia 1 (Bari-Altamura) dietro Raffaele Fitto e Gabriella Carlucci, subentrerebbe l’altamurano Nicola Laterza, componente del consiglio nazionale Dit. Mentre l’elezione del coordinatore pugliese dei “fittiani”, il consigliere regionale canosino Francesco Ventola, porterebbe al subentro dell’andriese Francesco Fucci, deputato uscente, nonché coordinatore provinciale dei “fittiani” nella Bat. Questo l’elenco dei nomi dei consiglieri regionali pugliesi candidati alle prossime politiche e quello dei nomi degli eventuali subentranti nell’aula di via Capruzzi. Però, – come è noto – a decidere effettivamente su quella che di conseguenza sarà anche la geografia dei nomi nell’Assemblea regionale, dopo il 4 marzo prossimo, saranno i pugliesi che, con il loro voto, determineranno (in base alla nuova legge elettorale) sia i nuovi rappresentanti della Puglia a Roma   che gli assetti nel Palazzo barese dell’extramurale Capruzzi.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 31 Gennaio 2018

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