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Ecco la “nuova” pista ciclopedonale di via Re David immersa nell’acqua

Ecco cos’è diventata la pista ciclabile, anzi, ciclopedonale di via Re David quando piove: un vero e proprio acquitrino disseminato da chiazze d’acqua pozzanghere pericolosissime per i ciclisti che davvero decidano di avventurarsi. L’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso forse non sa, quindi, che bastano poche ore di pioggia che sulla pista rossa che va dal Campus fino a Viale Unità d’Italia, passando per via Guido De Ruggiero (come testimoniano le foto scattate da Giovanna Iusco) sono decine le pozzanghere, anche a diversi giorni di distanza. Pozze d’acqua figlie d’un intervento frettoloso e raffazzonato? Saranno i tecnici a stabilirlo. Ma farà in tempo il Comune di Bari, stazione appaltante e referente di questi lavori, a richiamare l’impresa appaltatrice, visto che la “pista delle pozzanghere” è stata consegnata alla Città da pochissime settimane? Forse bisognerebbe interessare anche il direttore dei lavori esterno, Vincenzo de Luise, e il RUP del procedimento, Fabrizio Trotta, per non gettare alle ortiche i soldi pubblici spesi per questo progetto di pista ciclabile, uno dei tanti a Bari in questo ultimo anno: pista ciclabile bidirezionale realizzata con un tratto di allargamento del marciapiede promiscuo – come si dice – utilizzabile sia dai pedoni e sia dai ciclisti; una pista in verità poco frequentata dai ciclisti –per fortuna…- di larghezza di circa tre metri che, per colpa di quelle maledette pozzanghere si trasforma in un vero e proprio percorso di guerra, anche per tre o quattro giorni, dopo le piogge. Sarà colpa dell’asfalto usato o del dislivello all’interno delle stessa pista, come potranno agevolmente -…almeno si spera – constatare i tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale. “Questa pista  – ha commentato l’assessore Giuseppe Galasso dopo l’estate scorsa – contempera le diverse esigenze rappresentate: i ciclisti potranno disporre di una pista ciclabile bidirezionale, i residenti e i commercianti vedranno salva la quasi totalità dei parcheggi, senza trascurare che con le modifiche concordate riusciremo ad ottimizzare gli spazi a disposizione sulla strada, mantenendo la percorrenza nei due sensi di marcia, con ciascuna corsia da tre metri e mezzo per il transito degli autobus, e una fascia di parcheggio da due metri”. Il tratto ciclabile di via Re David che dovrà essere rivisto dai tecnici è parte della nuova pista ciclabile che collega viale Giuseppe Di Vittorio, via Re David e via Guido De Ruggiero, come detto, con lavori per un importo complessivo di circa 300mila euro. L’itinerario funestato dagli acquitrini si sviluppa lungo circa 840 metri, di cui 230 su via De Ruggiero, 280 su via De Vittorio e 330 in via Giuseppe Re David, a zig zag tra ristoranti-pizzaria che hanno già occupato parte della pista coi loro bidoni verdi, piena di dislivelli, buchi e chissà che altro….a manco due mesi dalla consegna.

 

Francesco De Martino

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