Cronaca

Ecco l’accoglienza per la sagra: un tappeto di bottiglie e rifiuti sul lungomare

Sagra-Fiera di San Nicola: il Comune di Bari autorizza le paninoteche, lo street food, le friggitorie e le fornacelle (che tornano alla grande in prima linea dopo il ‘battage’ sul loro confinamento…!), ma tutto questo ‘mangia/mangia’ per la festa patronale tanto cara ai baresi e ai pellegrini calati come sempre da Campania, Basilicata, Calabria e da un po’ tutte le regini del Sud non prevede l’obbligo di raccolta differenziata. Insomma, doveva essere il lungomare imbellettato, lindo, pulito e accogliente in ogni ordine di posti, per festeggiare il Santo Patrono e invece è un vero immondezzaio: buste piene di rifiuti, lattine vuote, cassette piene di buste e buste riempite da altri rifiuti e –inutile dirlo – sporcizia dappertutto. Non siamo in una degradata periferia metropolitana, siamo piuttosto sul bel lungomare barese in questi tre giorni di festa per San Nicola e questo è lo spettacolo che si trovano di fronte bambini e famiglie che provano a passeggiare tra un panino, una focaccia o una busta di pop-corn, zucchero filato e l’altra. A nulla sono serviti i ripetuti inviti rivolti alla amministrazione  per ripulire la zona. E’ una vera indecenza e trattandosi di un’area non proprio illimitata, non esiste scusante che tenga, per cui l’amministrazione municipale deve intervenire subito per eliminare questo sconcio, almeno per i giorni di sagra che restano, ed oltre alla pulizia si dovrebbe garantire anche un minimo di controllo su un’area che altrimenti rischia di diventare un luogo dove tutto avviene, salvo quello per cui è stato realizzato. Vogliamo negare che questa Sagra-Fiera è il tempio ancora una volta del cibo da strada? Insomma, neanche era incominciata la festa di San Nicola, che ieri già alle 6 di mattina il Lungomare era interessato da ben centottantuno stalli autorizzati, per diverse categorie merceologiche ed era già un tappeto di birre, cibo, sporcizia. A fare i conti la consigliera comunale del Gruppo Misto Irma Melini, che va giù ancora più a fondo, per far comprender bene la situazione che si presentava ieri mattina agli occhi dei baresi e dei tanti pellegrini calati per venerare il Santo Patrono della Città di Bari. << I nostri operatori ecologici erano tutti pronti a ripulire la sede stradale, ma come è possibile sbandierare ai quattro venti la raccolta differenziata e non prevederla in queste giornate di cibo da strada? Doveroso è poi continuare a reclamare un’ordinanza urgente sul divieto di somministrazione di bevande in bottiglie di vetro, che ponga fine ai tappeti di bottiglie di birra abbandonate sul nostro lungomare e poi smaltite dai nostri operatori nei bidoni dell’indifferenziata. Per essere chiari: tutto ciò che non è correttamente smaltito negli appositi bidoni, viene raccolto dagli operatori dell’Azienda Municipalizzata all’Igiene Urbana e buttato nell’indifferenziato, con un notevole costo e mancato guadagno per il Comune>>. Allora, abbiamo idea di quante bottiglie parliamo? Per la Melini il tema è sempre lo stesso: prima di educare i cittadini al decoro e al rispetto delle regole e soprattutto dei soldi pubblici, occorrerebbe educare i nostri baldi amministratori pubblici, a cominciare da Sindaco e Giunta….possibile darle torto?

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 8 Maggio 2018

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio