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Emergenza buche: strade-killer dappertutto e si fanno solo rattoppi

Se a Roma il Campidoglio è corso ai ripari, annunciando l’arrivo di 17 milioni di euro per tappare le buche che stanno mettendo a dura prova la viabilità cittadina, a Bari l’emergenza è sotto gli occhi di tutti, causa lavori e cantieri dappertutto, ma al Comune sembra non accorgersene nessuno. E se nella Capitale, secondo gli ultimi comunicati stampa, l’obiettivo è “garantire la copertura di 50mila buche in un mese, per una media di oltre 1.500 al giorno in tutta la città”, nella nostra Città capoluogo si continua a sottovalutare rischi e danni, incalcolabili visto che gli avvocati comunali non sanno più come fare a costituirsi nelle centinaia di richieste di risarcimento danni causati dalle auto che incappano spesso in vere e proprie voragini. “Si tratta di una situazione eccezionale che richiede, come misura immediata, la riparazione puntuale e urgente delle singole buche presenti su tutto il territorio – afferma la sindaca romana Raggi –  la priorità condivisa con i Municipi è quella di garantire l’incolumità e la sicurezza dei cittadini. Per questo dobbiamo concentrarci, in una prima fase, sull’emergenza rappresentate dalle buche che si sono create a seguito dell’ondata di maltempo, con le piogge il ghiaccio che hanno spaccato l’asfalto già deteriorato. Il Campidoglio metterà quindi a disposizione ulteriori risorse per attivare squadre di manutenzione aggiuntive e supportare le strutture territoriali sulla viabilità secondaria di loro competenza”. A Bari, come detto sopra, invece tutto tace. Anzi, ad alzare la voce sono solo i cittadini che hanno deciso di non restare muti di fronte ai pericoli sempre più incombenti che allungano i tentacoli anche sui marciapiedi. Scrive al nostro giornale l’ingegner Alfredo Bruno, residente tra via Re David e via De Ruggiero, una zona frequentatissima da studenti di tutte le età: <<Vorrei fare riferimento alla evidente, seria pericolosità rappresentata da un lungo tratto di oltre cento metri del marciapiedi che costeggia la via Guido De Ruggiero, tra via Zanardelli e via Re David. Chiunque, residenti e cittadini che utilizzano abitualmente la zona, può aver fatto esperienza o potrebbe incorrere in situazioni disagevoli, in quanto la superficie di questo marciapiede risulta solo per una esigua parte, quella a ridosso dello stabile, pianeggiante sì da agevolare il transito, mentre la fascia più larga presenta una sensibile pendenza a raccordarsi con il cordone in pietra calcarea che ne delimita la struttura. Un cittadino di qualsiasi età e condizione, a seguito dell’evidente irregolarità della superficie calpestabile, può correre il rischio di scivolare e, cadendo, subire danni fisici>. Dunque, difetti originari e mai segnalati nella posa in opera di quei marciapiedi, così come vale la pena di segnalare che anche parte di quelli nuovi di zecca e appena consegnati che costeggiano l’area della pista ciclopedonale di fronte alla scuola elementare Re David, risultano già lesionati: stanno per rompersi a nemmeno due mesi dalla consegna. Insomma, anche a Bari sarebbe quanto mai necessario un lavoro “in sinergia con i piccoli municipi” con lavori di pronto intervento sulle buche degli ultimi giorni. Squadre aggiuntive che dovrebbero prendere in carico le segnalazioni dei cittadini, in maniera da assicurare dozzine di interventi al giorno. Insomma, la manutenzione delle strade cittadine per anni non è stata fatta bene, affidandosi a interventi-tampone che, dopo appena qualche mese, lasciano tornare l’asfalto come e peggio di prima. Eppure dal Comune strillano: “Marciapiedi da rifare e strade bucate, 4 milioni per interventi urgenti”, con progetti da 4 milioni di euro per interventi di emergenza su strade e marciapiedi cittadini. “Questi cinque accordi quadro che andranno in gara entro fine anno – spiegava alla fine dello scorso anno l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso – sono interventi di manutenzioni ordinaria ed emergenze su tutta la rete stradale cittadina. In questo modo possiamo intervenire su buche o altri problemi su strade e marciapiedi in maniera tempestiva e differente rispetto al cronoprogramma dei lavori della manutenzione straordinaria con cui stiamo riasfaltando strade in tutti i municipi. Abbiamo predisposto con anticipo questi nuovi appalti proprio per avere disponibili per il mese di marzo, quando sono previste le scadenze degli appalti attualmente in atto, le nuove imprese con cui poter fare riparazioni per i prossimi tre anni”. In attesa di vedere questi interventi-miracolo, l’invito sarebbe quello di girare nei quartieri maggiormente colpiti da buche e voragini, magari lungo tutta via Francesco Lattanzio, fino a via Celso Ulpiani, senza parlare delle ampie zone di Japigia, al rione Libertà, a Fesca-San Girolamo. E anche i milioni di euro di cui ogni parla l’assessore per rifare strade e marciapiedi, sembrano purtroppo destinati a dissolversi negli ennesimi interventi “al risparmio”. Che, continuando a mettere sempre più a repentaglio gli arti dei baresi e le sospensioni delle loro auto, fanno assomigliare marciapiedi e strade a quelle ‘groviera’ delle città in guerra….

 

Francesco De Martino

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