Emergenza cinghiali, promesse e fallimenti: cambierà con la nuova Giunta?
Sempre e solo dichiarazioni d'intenti ma nessuna azione concreta per abbatterli o diminuirli

Arrivano ormai a lambire le periferie cittadine e si spingono fino ai primi cumuli di rifiuti e giardinetti limitrofi, le famiglie e nuclei di cinghiali tra rabbia e impotenza di agricoltori, imprenditori e cittadini a causa di un’emergenza che sembra non finire più. E le misure per contrastare la loro proliferazione incontrollata?, la domanda che si pongono anche gli amministratori locali, come accade ciclicamente in Commissione alla Regione Puglia, quando si ripropone il problema, appunto, della proliferazione dei cinghiali, presenti ormai in centri urbani e campagne. Laddove regna -come si legge ogni giorno nelle cronache locali di giornali e tv – un clima di preoccupante insicurezza, soprattutto per quanto concerne la circolazione stradale. Particolarmente colpita la Puglia, con oltre 350mila cinghiali che hanno prodotto danni incalcolabili alle colture: c’è chi parla di circa 30 milioni di euro solo negli ultimi cinque anni. Nella regione le attività di abbattimento selettivo sono in ritardo, il periodo di caccia è troppo ristretto, mentre gli agricoltori e i rappresentanti degli enti territoriali locali sollecitano maggiori azioni per affrontare con efficacia l’emergenza. E intanto si aspetta ancora il Piano Straordinario Regionale per il contenimento della fauna selvatica, soprattutto per valutare e intraprendere finalmente azioni finalizzate alla mitigazione degli impatti e dei rischi potenziali causati dai cinghiali, pericolo per la sicurezza umana, per l’ambiente e la biodiversità. La delibera di giunta è stata approvata su proposta degli Assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente dove, però, sono ancora fermi agli annunci. “Si tratta di attuare il piano straordinario che accompagna il Piano regionale di interventi urgenti relativi alla gestione del cinghiale, di cui la Regione Puglia si è dotata già dal 2022, adeguandolo alle norme nazionali”, assicurava l’assessore pugliese all’Agricoltura Pentassuglia. Nell’attesa, però, i cinghiali proliferano e causano danni: situazione grave nel Tarantino, nei comuni di Castellaneta e Ginosa dove si verificano più spesso che altrove gravi incidenti stradali. E adesso, per monitorare l’emergenza, non manca chi da via Gentile continua ad assicurare interventi per sollecitare l’Assessorato all’Agricoltura anche per quanto riguarda la verifica delle incombenze in carico agli Ambiti Territoriali di Caccia: troppi anni che l’intera regione fa i conti con l’aumento esponenziale di danni alle colture e causati dall’attraversamento delle strade a lunga percorrenza di cinghiali. Una vera e propria invasione che, specie di notte, provoca danni paurosi a cose e persone. Eppure gli enti interessati, province e Regione in primis, invece di trovare soluzioni, si rimpallano come abbiamo detto e ripetuto su queste colonne di giornale responsabilità civili e penali sui danni causati ogni volta sulle nostre strade, talvolta con morti e feriti. E c’è poco da sperare che con la nuova giunta regionale, le cose cambieranno. (andelu)
Pubblicato il 6 Dicembre 2025



