Cronaca

Emergenza reddito di cittadinanza: pronta la nuova agenzia regionale

Ecco pronta sulla rampa di lancio un’altra agenzia che alla Regione sta facendo discutere parecchio. “La Giunta Regionale ha, su mia proposta, così come comunicato dall’Agenzia regionale al termine dei lavori, approvato la dotazione organica complessiva della nuova Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro che si chiamerà Arpal”, fa sapere orgoglioso l’assessore pugliese al Lavoro Sebastiano Leo.

“Si tratta – spiega ancora Leo – dell’ennesimo atto utile a rendere l’Agenzia pienamente funzionale ed operativa. In soli due mesi, grazie al lavoro della Sezione Lavoro e della struttura tecnica dell’Arpale del suo Commissario, abbiamo dotato l’Agenzia dello Statuto, dei Regolamenti per il reclutamento del personale a tempo indeterminato e determinato, nonché del Regolamento per il conferimento di incarichi ad esperti esterni. Abbiamo inoltre nominato il Revisore Unico e siamo pronti ad approvare il primo bilancio dell’Ente. Per ultimo abbiamo approvato l’atto di organizzazione e la dotazione organica, secondo cui l’Agenzia dovrà dotarsi di personale pari a 941 unità. Questa Agenzia può contare sulle prestazioni di 392 dipendenti con una carenza di personale pari a 549 unità, indispensabili per rendere l’ Arpal efficiente ed efficace tanto nella erogazione delle prestazioni di politiche attive per il lavoro quanto nel mantenimento dei servizi minimi essenziali. Nelle prossime settimane inizieremo il percorso per avviare suddetto potenziamento, tutti questi aspetti sono inoltre oggetto di continuo confronto con le parti sociali”. L’obiettivo dell’Agenzia “doppione”, come l’hanno già definita i politici di Opposizione in Regione, sarebbe quello di trasformare i centri per l’impiego pugliesi, formando il personale esistente, assumendo il nuovo personale, ammodernando l’infrastruttura tecnologica e immobiliare dove oggi insistono i CPI, con il fine ultimo di rendere questi uffici concretamente il luogo dove domanda e offerta del lavoro si incontrano, lo spazio fisico dove si fanno per davvero le politiche attive per il lavoro. I CPI dovranno inoltre occuparsi delle nuove misure nazionali e regionali, dal Reddito di Cittadinanza alla nuova Garanzia Giovani. “Chiaramente – conclude Leo – questi obiettivi sono raggiungibili solo se vi è la concreta e fattiva partecipazione del Governo nazionale sia in termini economici che organizzativi e questo è un tema, comune a tutte le regioni di Italia, che stiamo ponendo in Conferenza Stato-Regioni. La Regione Puglia sta facendo la sua parte ed è pronta a questa radicale riforma del servizio pubblico per l’impiego, ci aspettiamo che gli altri attori coinvolti svolgano fino in fondo il loro ruolo e che non ci si limiti agli annunci”. Allora, ecco un’altra agenzia regionale che nasce con la missione di risolvere i mille e più problemi del lavoro, per cui dopo l’Arpal è pronta a gemmare la nuova sezione per i servizi per il lavoro. Abbiamo scritto gemmare perché, giustamente, c’è subito chi dice che una delle due è praticamente “inutile”. E allora cerchiamo di capire cosa sta accadendo alla Regione in vista delle questioni che sorgeranno attorno alla distribuzione del reddito di cittadinanza, a partire dal mese prossimo. A distanza di soli quattro mesi dall’approvazione della legge che ha istituito l’Agenzia Regionale per le Politiche Attive per il lavoro, difatti, in Puglia è nata una nuova sezione che si occuperà di Servizi per il Lavoro in supporto alla stessa Arpal. “Delle due l’una: o era inutile istituire l’Arpal o è inutile questo Servizio”, hanno già commentato le consigliere del Movimento 5 stelle Antonella Laricchia e Grazia Di Bari. Che hanno depositato un’interrogazione indirizzata all’assessore al Lavoro Sebastiano Leo, per conoscere le motivazioni della creazione di un Servizio che si sovrapporrebbe all’Agenzia. Pochi giorni fa e precisamente il 2 ottobre 2018, la Sezione Promozione e Tutela del lavoro ha istituito il Servizio rete Regionale per i Servizi per il Lavoro, con la funzione di supporto alla Sezione nel coordinamento delle attività in materia di servizi per il lavoro e, in raccordo con l’Agenzia Regionale per le politiche attive per il lavoro, con i compiti di coordinamento della gestione del personale in servizio presso i centri per l’impiego e della gestione delle attività e dei servizi della rete territoriale per le politiche per il lavoro. “Considerato che tale Servizio appare replicare le competenze attribuite all’Arpal e le sue attività potrebbero essere messe in capo alla stessa Agenzia – hanno fatto sapere Laricchia e Di Bari – chiediamo all’assessore Leo quali siano i costi per l’istituzione di questo servizio, quante e quali figure organizzative siano richieste e se la Regione abbia rispettato gli accordi sindacali e le relative procedure di consultazione e confronto, dal momento che questo Servizio va ad incidere sul modello MAIA. Infine – concludono – chiediamo ancora una volta di prevedere in Arpal la figura del Valutatore Indipendente, da selezionare attraverso procedura ad evidenza pubblica, a cui spetterebbe il compito di valutare la qualità di tutti i servizi per le politiche attive e la formazione finanziati o comunque gestiti dalla Regione”. In effetti il ricorso ai Centri per l’impiego pugliesi, in particolare a quelli sparsi in Terra di Bari, è stato ritenuto utile da pochissimi utenti, che poi sono i tanti inoccupati e disoccupati in cerca, inutile dirlo, di occupazione». E quando il reddito di cittadinanza sarà entrato a regime o sarà comunque meno ‘invadente’ nella routine dei centri dell’impiego sparsi per la regione Puglia, non si capisce bene quali saranno le funzioni e mansioni di quasi mille tra neo-dirigenti, funzionari e impiegati Arpal.

 

Antonio De Luigi

 


Pubblicato il 23 Febbraio 2019

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