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Emiliano alza la voce sui 42 milioni di euro: “Bisogna pagare Stadium e Impregilo”

Fanno davvero tremare le gambe degli amministratori baresi due debiti fuori bilanci rivenienti da vecchi contenziosi giudiziari con alcune delle più grosse imprese locali, da Matarrese e Degennaro ai Rossi dell’ex Ines. E così Ieri mattina il sindaco Emiliano e l’assessore al Bilancio Giannini hanno chiamato a raccolta i giornalisti per fare un punto sul riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di Consorzio Stadium e Impregilo, appunto, già approvato dalla giunta. “”Abbiamo approvato due debiti molto pesanti – ha precisato Emiliano- per spese straordinarie che gravano sul bilancio per un importo di 42 milioni di euro dopo due sentenze esecutive. La prima di Corte d’Appello è relativa alla procedura per realizzare l’asse Nord-Sud e risale ai tempi dell’amministrazione Di Cagno Abbrescia che rescisse il contratto di affidamento alla ditta Impregilo per ragioni che ancora non sono state chiarite ma che gli attuali amministratori tenteranno di dimostrare fondate””. Peccato sindaco e assessore si siano scordati di precisare che, quando era assessore comunale al Contenzioso Emanuele Pasculli, quel giudizio ancora in sospeso, molto probabilmente, poteva essere transatto dall’attuale amministrazione con i rappresentanti di Ines/Impregilo per un importo complessivo di circa 19 milioni di euro, con un bel risparmio per l’ente. Infatti alla fine il Comune e’ stato condannato a pagare 25 milioni di euro, una cifra talmente alta da pesare non solo sull’attuale bilancio ma anche sui successivi. “”Abbiamo chiesto e ottenuto la rateizzazione del pagamento in tre anni e questo ci ha consentito di rispettare il patto di stabilità, cosa nient’affatto facile anche a fronte dei pesanti tagli registrati””, hanno spiegato ieri alla stampa Emiliano e Giannini, parecchio preoccupati per la tenuta del civico bilancio. Ma veniamo alla seconda sentenza, stavolta di 1° grado, riguardante la gestione dell’impianto calcistico di proprietà comunale. Una sentenza che risale addirittura alla fine degli anni Ottanta, quando fu costruito lo Stadio San Nicola giusto in tempo per il Mundial ’90…”pur avendo la città di Bari a disposizione lo Stadio della Vittoria, ritenuto più che sufficiente”, ha tagliato corto ieri Emiliano. Per il quale, in questo caso, sarebbe invece interessante comprendere tutta la vicenda che ha portato alla costruzione del nuovo stadio (vicenda sulla quale s’è celebrato un lungo processo, anche in sede penale, che s’è concluso in secondo grado senza colpevoli) ma intanto il Comune è tenuto a effettuare un pagamento di 18 milioni in favore del Consorzio Stadium. E per colpa d’una serie di riserve sul contratto di appalto, risalente alla giunta comunale retta dall’avvocato De Lucia. “”Comprenderete che si tratta di fatti molto gravi – ha proseguito il sindaco – perché solo un Comune con le spalle gigantesche in questo momento può far fronte al pagamento di somme del genere senza collassare. In entrambi i casi stiamo esaminando con i nostri avvocati se c’è la possibilità  di tutelare le ragioni del Comune anche con riferimento a coloro che potrebbero aver commesso in queste procedure degli errori che hanno provocato il danno””. Ma per Emiliano l’occasione di ieri è stata anche l’occasione per sottolineare che a fronte di risarcimenti (Punta Perotti) che vengono evocati dall’opposizione con tecnica fraudolenta, per spaventare l’opinione pubblica, questi 42 milioni di euro sono debiti fuori bilancio che il Comune di Bari è tenuto a pagare… e pagherà. Certo, non sara’ facile approvarli in Consiglio, soprattutto per i consiglieri di centrosinistra, perché quelli di centrodestra, sempre secondo il primo cittadino, “”…non avranno neanche il coraggio di votarli, debiti provocati mentre loro erano al governo della città””. Insomma, i consiglieri che si dovranno caricare l’onere di rimediare ai danni provocati da un’amministrazione dissennata di questi due appalti – in particolare di quello dell’Impregilo – hanno di fronte un compito difficile. Ed Emiliano confida nel loro senso di responsabilità perché l’approvazione dei due provvedimenti dev’essere il più rapida possibile, visto che il Comune ha urgente bisogno di disincagliare le procedure di pignoramento avviate dai suoi creditori – sia pure in via provvisoria – per evitare ulteriori danni alla capacità di erogare danaro. E le pendenze di queste procedure esecutive – ha concluso Emiliano – stanno tenendo bloccati circa 70 milioni di euro in tesoreria: per questo chiedera’ al presidente del Consiglio Dirella di portarli con rapidità all’esame del Consiglio, per evitare di provocare qualsiasi tipo di disagio agli uffici di Tesoreria e Ragioneria; l’equilibrio imposto del patto di stabilità alle casse del Comune si sta facendo sempre più precario…

 

Francesco De Martino

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