Cronaca

Emiliano assessore alla sanità? Pioggia di critiche e ironie dal centrodestra

Il candidato del centrodestra pugliese alla presidenza della Regione, Francesco Schittulli, replica all’appello sulla doppia preferenza di genere del suo rivale di centrosinistra, Michele Emiliano (Pd), ed ironizza sull’idea del concorrente di trattenere per se la delega alla Sanità, in caso di successione al governatore uscente Nichi Vendola (Sel). Infatti, il vincitore delle primarie del centrosinistra in un suo recente post su Twitter ha annunciato seccamente: “Se verrò eletto, terrò senz’altro per me la delega alla Sanità”. Un’affermazione, questa, che apparentemente fa subito dire – ai soliti malpensanti – che la bramosia di potere di Emiliano è così forte che, in caso di vittoria elettorale, l’aspirante governatore del centrosinistra intende esercitare direttamente la gestione del comparto più importante sotto l’egida della Regione, qual è appunto quello sanitario, poiché su di esso sono concentrate oltre l’80% delle risorse presenti nel bilancio regionale pugliese. In realtà, l’annuncio di Emiliano di voler, da presidente, assumere direttamente la gestione delle politiche sanitarie non è altro che un probabile messaggio sia a quanti nella sua maggioranza già stanno pensando alla spartizione delle poltrone ed anche, quindi, a prenotarsi per il posto di assessore alle politiche della Salute, sia alle tante lobby sanitarie che hanno interesse ad individuare in anticipo il loro possibile futuro interlocutore. Ed in tale settore Emiliano sa benissimo che il suo concorrente nella corsa alla guida della Regione potrebbe essere addirittura avvantaggiato rispetto a lui, se non altro, perché, essendo medico, conosce bene i mali che affliggono il comparto sanitario pugliese, ma anche le dinamiche e gli interessi che lo governano. Per cui affermare di voler assume in prima persona il controllo della Sanità pugliese potrebbe essere un modo per far saper ad operatori ed imprenditori di quel comparto chi sarà il principale interlocutore in caso di vittoria del centrosinistra. Un centrosinistra che, tra l’altro, – come molti rilevano – nei dieci anni di governo Vendola ha cambiato bel sette assessori alla Sanità, oltre che creato disfunzioni e scontenti più di quanti ne era riuscito ad accumulare il centrodestra al tempo del governo Fitto. Ma la dichiarazione più polemica di Schittulli riguarda l’invito di Emiliano ad unire le forze presenti nell’Aula regionale per introdurre la ‘doppia preferenza di genere’ nella legge elettorale in via di approvazione, in cambio dell’introduzione del ‘divieto di doppi incarichi istituzionali’ per i consiglieri regionali. Un invito, quello di Emiliano, a cui l’aspirante governatore del centrodestra ha risposto rilevando ironicamente: “Gli ‘appelli’ si fanno a qualcuno nella consapevolezza di non essere da solo in grado di riuscire a raggiungere un risultato. Altrimenti quando si ha la possibilità, con i  numeri, di raggiungerlo non si fanno appelli: si fanno fatti”. E, sempre Schittulli, ha poi pure puntualizzato che il suo precedente appello all’ avversario di centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, nonché segretario regionale del Pd, per far approvare dall’Assemblea di via Capruzzi  l’emendamento alla legge elettorale che impedisce ai consiglieri regionali di ricoprire “doppi incarichi politico-amministrativi”  è stato fatto proprio perché il centrodestra attualmente non ha i numeri per portare avanti da solo questo principio di democrazia e partecipazione. Infine, l’ex presidente della Provincia di Bari commenta: “Ora Michele Emiliano non prenda in giro le donne pugliesi: il centrosinistra regionale ha ampiamente i numeri per poter approvare l’emendamento sulla ‘doppia preferenza’. Non solo, proprio il Pd ha pubblicamente espresso che voterà per farlo approvare. Ma oggi leggo che Emiliano ha il timore che nel segreto dell’urna i voti dei suoi uomini possano mancare”. E Schittulli conclude ironizzando l’iniziativa del rivale di centrosinistra: “Insomma il segretario del partito sta dicendo che non si fida dei suoi consiglieri regionali”. Anche il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Ignazio Zullo, che professionalmente è un medico, coglie occasione del recente annuncio di Emiliano su Twitter, per dichiarare: “A parte la solita e crescente bulimia di potere, Emiliano si rende conto delle sue affermazioni quando dice di voler fare anche l’assessore alla Sanità?” E, ribadendo retoricamente l’interrogativo, Zullo rileva: “ Proprio alla Sanità, dopo i danni che ha prodotto?” e commenta: “Tra tutti gli assessori alla Sanità espressi dal partito che dirige, il Pd, e i disastri che ha combinato anche nella Asl Bari, in qualità di presidente della rappresentanza dei Sindaci; ci pare abbastanza per voler continuare ad insistere”. E, sempre Zullo, suggerisce: “Se proprio, in caso di vittoria, vuole trattenere qualche delega per sé, se ne scegliesse un’altra, più leggera e meno determinante per la vita dei cittadini”. L’importante – esclama infine il capogruppo forzista alla Regione – è che ci risparmi questa sciagura… c’è un limite a tutto!”.  Ma ad attaccare il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione c’è anche il candidato governatore presentato dal partito di ‘Alternativa comunista’, Michele Rizzi, che commenta seccamente l’autoreferenzialità di Emiliano per la delega più importante della Regione, affermando: “Emiliano assessore alla sanità? No grazie”. E Rizzo dopo di seguito: “Lo stesso Emiliano dice di voler rimettere su la sanità pugliese, ignorando di proposito un particolare che è quello che il Pd, del quale è il segretario regionale, è lo stesso che ha voluto la cancellazione di 20 ospedali pubblici, il taglio di 2500 posti letto, la chiusura di interi reparti e di pronto soccorso, l’allungamento delle liste d’attesa, oltre all’idea di privatizzare alcuni servizi della Sanità service, a cominciare dal Salento”. In definitiva, la Sanità è forse il terreno più minato su cui in Puglia l’aspirante governatore del centrosinistra può cimentarsi in questa campagna elettorale. E, soprattutto, per chi probabilmente si ritiene infallibile.

Giuseppe Palella

        


Pubblicato il 25 Febbraio 2015

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