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Emiliano Bigica, un barese alla guida del Sassuolo

Prende il posto di Dionisi

Allenatore ad interim, almeno per il momento è quanto capitato ad Emiliano Bigica, ragazzo nato e cresciuto calcisticamente a Bari sotto la guida di mister Michele Gravina e Pasquale Loseto, oltre ad aver indossato anche la fascia da capitano per due stagioni, prima di intraprendere una carriera ambiziosa in A e non solo. Per lo più con la maglia della Fiorentina dove ha vinto anche una Coppa Italia e Supercoppa italiana).  Da allenatore, specie nei settori giovanili ha fatto tantissima gavetta e sino a domenica ha guidato la Primavera del Sassuolo. Una trafila da allenatore anche con l’U17 dell’Empoli, dell’Italia U17, della Fiorentina, sotto la quale guida ha vinto una Coppa Italia e sfiorato una vittoria del campionato e del Viareggio, arrendendosi in finale con l’Inter. Quest’estate aveva avuto offerte e sondaggi da club che militano in Lega Pro, ma lui aveva declinato e continuato a lavorare sui giovani. Facendo un tuffo alla sua carriera da giocatore nel Bari ereditò la fascia da capitano dalla bandiera e capitan Giovanni Loseto,  e la onorò ed indossata poi per ben due stagioni (93/94 e 94/95); oggi da allenatore non è mai sopra le riga, insegna veramente calcio ai giovani, facendolo con umiltà ed una grande preparazione tecnica, figlia della sua esperienza e quei “trucchi del mestiere” appresi da Batistuta e tanti altri compagni di squadra che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano. Ha avuto grandi tecnici nei club e con la Nazionale Under 21, da leader qual era è stato anche capitano nel 1996 con uno C.T. del calibro di Cesare Maldini. Ispiratosi a tecnici come Ranieri e Malesani, Emiliano Bigica si è calato al meglio nel ruolo di allenatore, pur guidando a lungo i giovani, il suo calcio è aggressivo, ordinato e e non fa “barricate”. I moduli che predilige sono due, dal 4-3-1-2 a quello con il doppio trequartista, pur consapevole sempre del materiale umano che ha a disposizione, non è un integralista. A Sassuolo avrà il compito arduo di sostituire mister Dionisi, rilevando un Sassuolo che occupa diciassettesima posizione, a venti punti e che mercoledì alle ore 18.00 scenderà in campo contro il Napoli. Un inizio contro i campioni di Italia, seppur in difficoltà, non poteva che essere l’inizio più probante per il tecnico barese; ma a fargli un grande augurio per la sua carriera, due suoi vecchi amici e conoscenze ai tempi del Bari. Il primo mister Michele Andrisani, ai suoi tempi compagno di squadra e di camera ai tempi di Bari che ha scritto sul suo profilo social, oltre ad aver messo una foto in cui erano giovanissimi: “Occhi della tigre! My friend, so da quanto aspettavi questa occasione che hai meritato sul campo, pronti a spingerti da qui, orgoglioso di te”. E poi l’altro, uno dei suoi tecnici nelle giovanili biancorosse che ha creduto fortemente in lui, facendolo arrivare grazie alle sue capacità espresse sul campo in Prima Squadra, ovvero il mister Pasquale “Ualino” Loseto che ha scritto sul su profilo fb: “Il Calcio che non c’è più. La mia felicità quando ho notizie che un mio ragazzo della mia primavera del Bari, raggiunge un traguardo molto importante diventando un allenatore di una squadra di serie A. Sto parlando di Emiliano Bigica allenatore del Sassuolo. Emi un grosso in bocca al lupo”. Qualche anno fa, alla guida della Primavera della Fiorentina sfidò in quel di Moena il suo Bari che ara approdato in C, sotto la guida tecnica di mister Cornacchini. Chissà che un giorno mister Bigica non alleni proprio la squadra della sua città. (Ph. Tess Lapedota e di repertorio).

M.I.


Pubblicato il 27 Febbraio 2024

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