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” Emiliano? Come Attila, dove passa lui non cresce più l’ erba”

” Emiliano? Come Attila, dove passa lui non cresce più l’ erba”: con queste parole taglianti ed ironiche, Ignazio Zullo, consigliere regionale di Fratelli di Italia ha ” stappato” una conferenza stampa  di FdI tenutasi ieri all’ ingresso orientale della Fiera per segnalare il rammarico dopo l’ annulamento della Campionaria. Nella delegazione, consiglieri regionali e comunali di FdI che hanno affisso al cancello un cartello beffardo dal titolo: Indietro tutta. Esordio di Ignazio Zullo. ” Emiliano è come Attila, dove passa lui non cresce più l’ erba, non si contano i fallimenti e questo spero faccia riflettere i pugliesi e soprattutto gli elettori. Il mancato svolgimento della Fiera causa danni enormi anche all’ indotto. Difficile valutare se il forfait degli espositori sia stato causato solo dalla presenza dell’ ospedale Covid e dal centro vaccini, tuttavia a nostro parere è stata sbagliata strategia dall’ inizio, l’ errore è stato a monte, una scelta iniziale infelice”. Giannicola De Leonardis: ” Emiliano ha voluto scimmiottare la sanità della Lombardia, solo che a Milano l’ ospedale Covid è stato fatto con denari dei privati, qui con quelli pubblici. Però a Milano  hanno ripreso alla grande e lo abbiamo visto con la Fiera del Mobile, Bari resta a terra”. Francesco Ventola: ” Possiamo parlare di scandalo. Dal 1946 mai era saltata un’ edizione della Fiera. Però nè Emiliano, nè il sindaco di Bari hanno ci messo la faccia con una conferenza per spiegare i motivi e giustificarsi. L’ anno scorso in piena pandemia la Fiera si è tenuta,  ci stava la campagna elettorale. La cosa incredibile è che pur stando chiusa, il cda della Fiera percepisce gli emolumenti. Mi chiedo, davanti a tutto questo il mondo del commercio e dell’ industria che fa? Che dicono Confcommercio e Confindustria? Il mondo datoriale dove sta?”. Luigi Caroli: ” Mentre Milano e Bologna hanno regolarmente aperto, Bari ha chiuso,un declino e risulta che tutta l’ area della Fiera sia oggi in stato di abbandono o quasi”. Filippo Melchiorre, consigliere comunale: ” Il Covid è un pretesto, in realtà sono stati fatti da lontano errori di impostazione. La non partenza della Fiera è l’ emblema di una Bari che ammaina bandiere e penso alla Gazzetta, alla Banca Popolare. Una visione divesa dallo storytelling che ci fanno il sindaco ed Emiliano, ci mettano la faccia , le altre fiere si tengono, Bari no. Non è calcolabile il costo sociale di questa scelta anche per l’ indotto e le edizioni future. Ci raccontano bugie”. Michele Picaro: ” La mancata apertura della Fiera ha  un costo politico, visto che aveva anche in questa ottica un ruolo strategico. Il tutto è frutto di gestioni scellerate nel tempo con nomine, vale in vasti settore, solo per gli amici”.

Bruno Volpe

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