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Emiliano :”Cosa volete da me,dove lo vado a trovare un disgraziato che vi assume?”

Hanno sfidato la pioggia ed il freddo le donne di Enziteto per chiedere al Sindaco Emiliano ciò che, a loro dire, lui aveva promesso in campagna elettorale:un lavoro. Avevano con il primo cittadino un appuntamento fissato, giovedì alle 16, come da accordi già presi con l’assessore al bilancio Giannini,dopo la prima vibrata protesta di una settimana fa,quando le manifestanti avevano bloccato per due ore il traffico ed inveito pesantemente contro Emiliano.Anche giovedì la scena si è ripetuta: erano circa le 17 quando una quindicina di loro ha tentato di bloccare il flusso veicolare, ma la decisa reazione della Polizia le ha fatte desistere ,c’era il rischio che si paralizzasse corso Vittorio Emanuele e le zone limitrofe con gravi disagi per gli automobilisti. A vestire i panni del mediatore,”armato” di certosina pazienza, è stato il nuovo responsabile della Digos Michele De Tullio che con i suoi uomini ha tentato ogni soluzione diplomatica per evitare momenti di tensione con le manifestanti che, purtroppo ,sia pur contenuti,non sono mancati. Circa una ventina di poliziotti in tenuta antisommossa presidiavano l’ingresso principale del Comune,mentre i vigili urbani controllavano il  ristretto varco di accesso .  Erano da poco iniziati i lavori consiliari. Le donne urlano, si disperano avvolte nei loro giubbotti e sciarpe aspettano di essere ricevute da qualcuno,ci sono pure un paio di bambini. Le loro storie “trasudano” sofferenza e disagio sociale.Alcune di loro hanno i mariti in carcere,ad altre il coniuge è stato ammazzato nelle guerre di mala.Non sanno come fronteggiare la loro disperata situazione e quel lavoro promesso ,a loro dire,da Emiliano in campagna elettorale in cambio di voti era l’unica speranza a cui si erano aggrappate. A rappresentarle tutte è Maria ,ci dice di avere 50 anni ,è stanca,afflitta ,disperata, a tratti piange quando ci racconta la sua situazione familiare, la sua storia:non ha più il marito ,ha un figlio in precarie condizioni di salute non sa come fare a tirare avanti senza lavoro .Avete incontrato il Sindaco? chiediamo alle donne. Un coro di bestemmie irripetibili è la loro risposta. “Il Sindaco ci ha lasciate di m…,ci ha incontrate sotto il portone,neanche i cani ,dopo tutti i voti che ha preso da noi ad Enziteto,aveva promesso lavoro e volete sapere cosa ci ha detto? Cosa volte da me,dove lo vado a trovare un disgraziato che vi assume?” Si avvicina una donna che tra le lacrime ci dice: “Non venisse più ad Enziteto altrimenti lo prendiamo a calci in c…quel grandissimo cornuto”.Il tutto in strettissimo dialetto barese. Per questioni di decenza,come accadde una settimana fa omettiamo volutamente  di riportare le espressioni da suburra romana che le manifestanti hanno rivolto al Sindaco Emiliano.Al gruppetto di donne si avvicina,intorno alle 18, un consigliere della prima circoscrizione (Enziteto), Michelangelo Cavone del PD, che ascolta con visibile imbarazzo le loro lamentele . “Queste donne  ,sotto un profilo umano ,hanno tutta la mia comprensione” ci dice Cavone .Sulle possibili soluzioni il giovane consigliere è ovviamente vago,e preferisce incamminarsi in una più accogliente sala consiliare al primo piano.Alle 19,20 una delegazione composta da cinque di loro incontra il Direttore Generale Vito Leccese:L’insoddisfazione traspare dai loro volti dopo circa una decina di minuti di colloquio. “Ritorneranno” dicono i commessi comunale . 

Direttore come è andato l’incontro e quali soluzioni prenderete? 

“Non è andato benissimo,noi abbiamo fatto loro presente che purtroppo le loro richieste,che sono sempre quelle,posti di lavoro,  difficilmente le possiamo attualmente esaudire .Purtroppo il mercato del lavoro è sempre più chiuso, le aziende invece di  assumere stanno licenziando .Abbiamo con loro verificato la possibilità  di far si che la Circoscrizione  competente per territorio (la prima ndr) eroghi delle forme di assistenza  per i casi più disperati.” 

Dott. Leccese le manifestanti ,a più riprese, hanno accusato duramente il Sindaco perché , a loro dire, è andato ad Enziteto durante la campagna elettorale ed ha chiesto ed ottenuto voti ,promettendo lavoro.
 
 “Non credo  che il Sindaco sia andato a prendere e chiedere i voti ,sarebbe non corretto ed ingeneroso da parte loro sostenere questo. L’intervento della amministrazione comunale negli ultimi cinque anni per la riqualificazione di Enziteto è sotto gli occhi di tutti .C’è stata grande attenzione da parte dell’amministrazione comunale  rispetto alle periferie,alla loro riqualificazione.Mi sembra alquanto ingeneroso da parte loro dire questo. I nostri sforzi sono sotto gli occhi di tutti.” 
Piero Ferrarese
 
 
 
 

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