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Emiliano si appella a Mattarella per il voto a luglio

Ad impegnare la scena politica pugliese nel centrosinistra è l’insistenza del governatore uscente, Michele Emiliano, a chiedere le elezioni regionali prima delle ferie di Agosto, invece nel centrodestra è ancora la mancata ufficializzazione del nome da candidare a governatore, ma soprattutto il recente annuncio a sorpresa della Lega- Puglia di voler candidare Nuccio Altrieri a governatore per la coalizione di centrodestra.  Difatti, dopo le ultime notizie romane provenienti dall’interno della Commissione “Affari Costituzionali” di Montecitorio che vedrebbero profilarsi un accordo largo tra i maggiori partiti della maggioranza (M5S e Pd) e di opposizione (Lega ed Fdi) per la celebrazione di un “election day”, comprendente elezioni regionali, amministrative e referendum costituzionale per la riduzione dei parlamentari, da svolgersi a metà settembre, il presidente della Regione Puglia, in un’intervista rilasciata ad un moto quotidiano nazionale, ha dichiarato addirittura di auspicare un opportuno intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché si voti quanto prima. Ed il “quanto prima” per Emiliano è sicuramente il mese di luglio e non di certo l’autunno o il mese di settembre, come invece sembra che si stia orientando il governo Conte a seguito della citata intesa all’interno della Commissione “Affari Costituzionali” della Camera. Infatti, Emiliano nella predetta intervista ha dichiarato: “Penso che bisognerebbe votare a luglio e non spostare la data in autunno correndo il rischio di avere dati epidemiologici peggiori”. Per cui il governatore pugliese uscente si chiede: “A quel punto cosa succederebbe, si rinvia ancora?” Motivo per quale, proseguendo, ha affermato: “Credo sia opportuno un intervento del presidente della Repubblica, custode della Costituzione”. “Stiamo riaprendo
in Italia tutte le attività, compresi i bar, i ristoranti, le spiagge, l’unica cosa che non stanno riattivando è la democrazia” – ha commentato Emiliano, aggiungendo: “E non ne comprendo la ragione, visto che la Costituzione non prevede la sospensione delle elezioni”. Dichiarazioni, queste di Emiliano, a cui è subito seguita una replica del presidente della Commissione “Affari Costituzionali” di Montecitorio, il deputato barese Giuseppe Brescia del M5s, che con una nota ha affermato: “E’ davvero irresponsabile l’insistenza di Michele Emiliano nel volere le elezioni regionali a luglio”, perché “per lui viene prima la sua poltrona della salute dei pugliesi”. Infatti, proseguendo, Brescia ha riferito che “le forze politiche in Parlamento stanno lavorando ad una soluzione condivisa per garantire la salute dei cittadini e una serena competizione elettorale”, sottolineando che “anche la Lega in Parlamento ha abbandonato l’ipotesi del voto a luglio (ndr – il partito di Matteo Salvini, nei giorni scorsi aveva presentato un emendamento in Commissione per anticipare a luglio il voto solo delle regionali)  e martedì ne discuteremo in commissione”. E, con evidente ironia, il deputato pentastellato barese ha inoltre commentato: “mentre tutto questo accade, Emiliano dimostra di vivere su un altro pianeta, lontano dalle reali esigenze dei pugliesi”. E domandandosi retoricamente: “Ma si è accorto che stiamo uscendo da una pandemia?”, per poi concludere in modo ancor più ironico: “Rifiuta l’election day, che fa risparmiare soldi pubblici, e usa ogni mezzo nell’illusione di assicurarsi altri cinque anni di mandato”. Sul fronte del centrodestra, invece, a distanza di 24 ore dal comunicato a sorpresa del commissario pugliese della Lega, Luigi D’Eramo, di voler mettere in pista il presidente dell’Invimit, Altieri, per la sfida delle prossime regionali in Puglia, non si registrano ancora reazioni significative da parte degli altri due partner politici del partito di Salvini, vale adire Forza Italia e Fratelli d’Italia. Infatti, 24 ore dopo tale annuncio non c’è alcuna reazione di rilevo da parte degli alleati politici della Lega, tranne la spaccatura immediata all’interno della stessa Lega pugliese (come già riferito sull’edizione di venerdì di questa testata) e di qualche commento a caldo da parte di taluni esponenti politici  (vedi dichiarazione secca del capogruppo di Fi alla Regione, Nino Marmo) e successivamente del senatore Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia, che all’invito a rispondere su tale annuncio ha dichiarato: “Le candidature per le prossime elezioni regionali sono già state decise e non ho visto dichiarazioni da parte di chi ha compiuto quella scelta”, sottolineando: “La decisione di chi candidare è stata presa dalla Meloni, da Salvini e da Berlusconi e solo da loro può essere cambiata e da nessun altro. Pertanto non abbiamo alcuna intenzione di cambiare ciò che è già stato deciso dai tre leader del centrodestra”. Come dire che in Puglia l’annuncio locale della Lega per il centrodestra andrebbe annoverato tra gli episodi della nota trasmissione televisiva di “Schezi a parte”.

 

 

Giuseppe Palella

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