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Emiliano “uno e trino”: presidente, assessore alla Sanità e ora anche all’Agricoltura

Governatore della Regione Puglia, assessore alla Sanità ed ora anche all’Agricoltura. E’ il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che d’ora in poi nell’esecutivo avrà anche la responsabilità diretta per la gestione politica del dipartimento agricoltura. Infatti, come si ricorderà, sin dal suo insediamento alla guida della Regione, nella seconda metà del 2015, il governatore Emiliano ha sempre tenuto per sè la delega alla Sanità, non nominando un assessore al ramo ed ora, a seguito delle dimissioni da assessore all’Agricoltura di Leo Di Gioia, si è preso in carico anche tale delega. Insomma, il governatore pugliese, Emiliano, d’ora innanzi potrebbe essere tranquillamente definito (senza incorrere in improponibili od irriverenti paragoni) come un presidente di Regione che è “Uno e Trino”. “Uno” in quanto Capo dell’esecutivo regionale. “Trino” in quanto assomma al suo ruolo di presidente anche il controllo diretto di due importantissimi dipartimenti dell’Amministrazione regionale pugliese e cioè – come innanzi detto – Sanità ed Agricoltura. E l’insediamento ufficiale di Emiliano anche come responsabile diretto dell’Agricoltura pugliese si svolto venerdì mattina, 12 luglio, presso il Palazzo barese del Lungomare Nazario Sauro che ospita l’omonimo Assessorato e distante – come è noto – appena qualche centinaio di metri dal Palazzo principale della Regione Puglia, dove – per l’appunto – hanno sede gli Uffici presidenziali. Una partenza, quella di Emiliano anche nelle vesti di assessore all’Agricoltura, che è  seguita ad un incontro con i dirigenti dell’assessorato all’Agricoltura ed al quale hanno partecipato il direttore Gianluca Nardone, il dirigente Luca Limongelli, il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi e il commissario Arif Oronzo Milillo. Infatti, subito dopo tale incontro, il presidente Emiliano ha tenuto la sua prima conferenza stampa da responsabile diretto dell’Agricoltura, per comunicare che da ora “parte la task force per salvare il Psr della Puglia dal disimpegno”. “Non sarà facile – ha subito evidenziato il governatore – ma abbiamo il dovere di provarci”. I  temi sono stati chiaramente quelli del Psr (Programma di sviluppo rurale) e degli interventi contro la Xylella, per i quali Emiliano ha annunciato che: “per favorire il ripristino del paesaggio e del potenziale produttivo olivicolo – dopo la decisione definita ‘incomprensibile’ del Parlamento di modificare la versione del decreto Xylella nella parte in cui rendeva obbligatori i reimpianti di ulivi nei territori vincolati ad oliveto – e per evitare ritardi nella autorizzazione dei reimpianti, sarà redatta una delibera della Giunta regionale che avvierà il riconoscimento di area degradata ai fini della modifica dei vincoli del Pptr(ndr – Piano paesaggistico territoriale regionale)”. E, nelle more della modifica del Pptr,  il presidente Emiliano adotterà anche una delibera di Giunta che consentirà il reimpianto degli ulivi espiantatati, salvaguardando il vincolo stesso grazie  all’interpretazione che la stessa Regione darà al decreto governativo per la Xylella. Infatti, ha sottolineato inoltre Emiliano: “Si attende che il Governo si faccia carico di rendere chiaro che all’espianto degli ulivi morti o ammalati corrisponde sempre l’obbligo di reimpianto senza autorizzazioni da parte delle Soprintendenze”, precisando che “grazie a tale delibera, anche senza l’auspicato chiarimento legislativo,  sarà consentita, nelle zona vincolate, il reimpianto dello stesso numero di alberi espiantati perché morti o malati”. Mentre per i vivai è stata adottata dal dirigente del servizio fitosanitario regionale una determina che consente la movimentazione nell’area infetta delle piante specificate prodotte in aree delimitate.Alla fine della conferenza stampa, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti circa il futuro prossimo della guida dell’Assessorato lasciato recentemente dal consigliere Di Gioia, il Presidente della Regione ha confermato che intende mantenere per se la delega all’Agricoltura e, quindi, che l’attuale assetto a nove componenti della Giunta pugliese dovrebbe essere destinato a permanere fino alla scadenza naturale della Legislatura regionale. E cioè alla primavera prossima. In definitiva, l’intenzione di Emiliano sembrerebbe quella di rimanere (come lo sarà quasi sicuramente per la Sanità) a capo dell’Agricoltura pugliese fino alla fine dell’attuale mandato. Ed è per questo, forse, che la partenza in questo suo ulteriore ruolo non poteva che essere da “sprint”, con l’annuncio di una “task force” agricola che, pur essendoci necessità, chissà perché finora non era stata introdotta. Gli operatori del mondo agricolo pugliese sicuramente saranno in trepida attesa di vedere i traguardi di tale preannunciato cambio di passo.

 

Giuseppe Palella

 

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