Primo Piano

Entro luglio la fase finale dei lavori del parco della Rinascita

Leccese: “Un’area di morte sarà restituita alla città”. Emiliano: “Un sogno che si realizza”

“Spero che entro un mese e mezzo si possa arrivare alla fase finale” dei lavori di realizzazione del parco della Rinascita, sui suoli della ex Fibronit di Bari, “ci saranno poi dei dettagli dei quali dobbiamo ancora discutere con l’Associazione temporanea di imprese che li sta realizzando”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, a margine del primo dei quattro appuntamenti di ‘Voci della rinascita’. “Siamo alle battute finali – ha aggiunto – e Bari avrà il suo grande parco della Rinascita, il parco più centrale che realizziamo perché è tra due quartieri molto popolosi, il quartiere di Japigia e il quartiere Carrassi-San Pasquale”.

Lo spazio, ha detto il sindaco, “sarà restituito completamente alla città per attività sportive, attività legate al tempo libero e come luogo di aggregazione, di socialità, di intrattenimento culturale e soprattutto luogo di vita. Ci lasciamo alle spalle quello che era lo stabilimento della Fibronit, luogo di morte che ha provocato tante vittime non solo tra coloro che hanno lavorato all’interno di quello stabilimento, ma anche tra i cittadini”.

Il parco della Rinascita a Bari, sui suoli della ex Fibronit, “è un grande sogno che si realizza: abbiamo cominciato vent’anni fa ed è stata una scelta difficile quella di cambiare completamente l’impostazione che il Comune aveva avuto fino a quel tempo sulla bonifica dell’area”. Lo ha detto l’ex presidente della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano.

“E’ stato un lavoro sfibrante – ha ricordato Emiliano – che ha reso onore e memoria a tutte le persone che hanno perso la vita a causa della follia umana”. “Aver acquisito al patrimonio del Comune l’area è stata una cosa molto importante – ha ricostruito Emiliano, sindaco in quel momento – poi abbiamo fatto la variante a verde pubblico e, da presidente della Regione, mi sono ritrovato a completare il finanziamento per la realizzazione del parco. Concludere i lavori sarà quindi un momento importante che dedicheremo soprattutto a Maria Maugeri, oltre che a tutte le vittime”.

“Secondo noi la rigenerazione urbana del parco della Rinascita, e del sito ex Fibronit, per completarsi deve prevedere una sorveglianza sanitaria come forma di prevenzione La Regione Puglia ha aderito alla sorveglianza sanitaria degli ex esposti, cioè le persone che hanno lavorato l’amianto. Lo ha detto Lillo Mendola, presidente dell’associazione Familiari vittime amianto Bari. “La cosiddetta zona è molto vasta – ha aggiunto -. Ci vorrebbe l’ausilio dei medici di base per aiutare queste persone”. Quanto agli ex lavoratori della fabbrica, “nella maggior parte dei casi sono tutti deceduti – ha detto – un po’ per l’età un po’ per le malattie”. Il parco, ha concluso, “significa l’annullamento del rischio di esposizioni future, che è la cosa essenziale. Da questo momento in poi le persone residenti non rischiano più di essere esposte all’amianto”.

 

 


Pubblicato il 5 Maggio 2026

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio