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Enzo Mitro: “Pianificazione e perseveranza, verremo a Bari per giocarcela”

Quasi tutto pronto, per la prima sfida della Poule Scudetto del Bari che sarà impegnato contro un’altra vincitrice, il Picerno che nel suo girone forse uno dei più difficili con Cerignola, Taranto, e Bitonto, ha conseguito una promozione con ben 25 vittorie, una più del Bari compreso i tre punti di penalizzazione incassati a traguardo raggiunto contro la formazione tarantina, per colpa dei soliti “animali da stadio” che non riescono a contenersi ed a pagarne sono le società in primis ed i tifosi e gente civili che si recano allo stadio per sostenere la propria squadra del cuore. Abbiamo intervistato ai nostri microfoni, l’avversario di turno, uno degli artefici principali della promozione del Picerno che domenica sfiderà i biancorossi di Giovanni Cornacchini, ovvero il direttore generale del Picerno, definito dalla stampa locale “il mago e stratega del calciomercato”, Enzo Mitro. Il direttore ha parlato a trecento sessanta gradi, svelando anche aneddoti del Bari di ieri con altri dirigenti.

Direttore chi l’ha definita mago del calciomercato non si sbaglia? Come è possibile per un Comune di poco mila di 6mila abitanti, avere una squadra con una media età di 23.3 anni e realizzare 81 punti sul campo (per le statistiche 78 a causa dei tre punti di penalizzazione, ndr), questo si può chiamare “Miracolo sportivo” o per via di una strategia ben definita e pianificazione societaria, a cui vanno aggiunti i prestigiosi complimenti dell’Uefa per il traguardo raggiunto. Che ci dice in merito?

E’ bello essere additato come il mago e mi fa certamente piacere, ma è un tantino esagerato. Il calcio è fatto di programmazione, nulla viene per caso anche se poi ci sono sempre delle incognite e situazioni che nel corso della stagione ti trovi a gestire, e devi essere bravo a saper dare la giusta direzione. I miei trascorsi arbitrali sicuramente mi hanno aiutato nel mio percorso perché mi ha permesso di conoscere tante realtà calcistiche e giocatori di caratura internazionale. Ma tutto avviene passo dopo passo. Così come quest’annata non è stata una casualità, perché la favola del Picerno parte da quattro anni fa, quando vincemmo un campionato di Eccellenza e dopo la retrocessione venimmo ripescati, da lì in poi abbiamo avuto la consapevolezza che si potesse fare qualcosa di bello.  Quest’anno è stato un tutt’uno, a partire dal mister che ha motivato i ragazzi, oltre i 25 ragazzi non è semplice e dal presidente che ci ha consentito tutto ciò, insieme a magazzinieri e tutto lo staff. Un successo non del singolo, ma della Società Polisportiva Az Picerno.

Cito un nome su tutti, Emanuele Santaniello, tredici reti, ma soprattutto un leader in campo e fuori, ripartirete da lui che la Lega Pro l’ha già fatta, insieme a delle altre conferme di giovani promettenti? Che profili cercherete nella prossima sessione di calciomercato, consapevoli che lei ha un ruolo anche amministrativo essendo direttore generale, e forse in pochi sanno che è stato un assistente di gara internazionale con 100 partite alle spalle di Champions, Europa League e qualificazioni Mondiali ed è diventato direttore generale della prima squadra del Picerno, dal 2012, non proprio ieri?

Assolutamente hai citato un giocatore di esperienza. Un altro giocatore importante però che cito è anche chi l’ha sostituito Emanuele Tedesco per i primi tre mesi ed anche quando l’ha sostituito nel corso del campionato ha fatto benissimo segnando 12 reti complessive. Questo per dire, che se si è uniti si vince insieme. Dalla panchina a Santaniello, sono stati bravissimi. Ringrazio anche il capitano Esposito, richiestissimo da tante società anche di serie C, però ha deciso di rimanere con noi, con la sua gente e società. Per quanto mi riguarda la mia esperienza da assistente sicuramente mi ha agevolato nella mia carriera, ma da sempre e da quando rivesto questo ruolo ho cercato di trasmettere la mia umiltà ai ragazzi, sono sempre stato a contatto con i giocatori e pronto a dare una mano come se fossi il loro padre. Ci muoveremo con il presidente Renato Curcio sul mercato per rafforzare la squadra e pianificando ogni minimo dettaglio. Dal canto nostro troveremo squadre blasonate come la Reggina, Catania, la Cavese ed altri club, ma la nostra mentalità sarà sempre la stessa, perseveranza, cuore oltre l’ostacolo e programmazione.

La partita contro il Bari: dovremo aspettarci un Picerno col 3-5-2 a trazione offensiva che non si snatura, anche se dovrete aspettarvi un San Nicola con almeno ventimila spettatori? Inoltre, c’è un giocatore in particolare che stimate di più o farete maggiormente attenzione?

Il Bari è una squadra con blasone con una storia di oltre cento anni, uno stadio fantastico e prima ancora c’era il Della Vittoria, dove sono passati tantissimi campioni. Il Bari di oggi guidato dal tecnico Cornacchini, ha una corazzata incredibile che farebbe benissimo anche in Lega pro oltre ad aver dominato il campionato, come noi d’altronde abbiamo fatto nel nostro girone. Mister Giacomarro, tuttavia, ha dichiarato che verrà a Bari credendo nei suoi ragazzi e senza paura, rispetto sempre ma verremo a Bari per giocarla senza alibi e paure. Da dirigente sarà la prima volta al San Nicola, ma a Bari sono venuto tante volte da assistente in gare: ricordo un Bari-Milan ed altre partite di cartello, allora come dirigenti c’erano Ghirelli, la famiglia Mattarrese, Piero Doronzo che ha fatto carriera, il team manager dell’epoca e tante altre persone con le quali ho mantenuto i rapporti di amicizia e stima.

Obiettivo della Poule Scudetto del Picerno? L’anno prossimo cambiano le regole in Serie C, sarà un vantaggio o una difficoltà in più?

Penso che sia un vantaggio per chi vuole tesserare i senior, ma sono del parere che il calcio è fatto di programmazione e di motivazioni, quindi a prescindere dalle regole che sono sempre in continuo cambiamento, la differenza la fa l’approccio alla partita, alla stagione e la coesione di tanti elementi che fanno sì che la squadra si coesa e viaggia nella stessa direzione.

Direttore concludiamo questa nostra piacevole chiacchierata con una domanda che esula dal calcio: l’8 Maggio nella nostra città c’è stato un evento straordinario che avviene ogni due anni, lo spettacolo delle Frecce Tricolori della Pattuglia Nazionale Acrobatica. Ha mai assistito dal vivo o si ripromette, magari tra due anni di venire ad assistere ad uno show così emozionante che ha visto la partecipazione incredibile di oltre 300mila persone?

Si, ma non a Bari, l’ho visto in passato a Roma in occasione di un 25 Aprile. Fa sempre piacere assistere nel cielo ci sono i nostri tre colori, rappresentano l’Orgoglio italiano e sicuramente l’Aeronautica Militare avrà organizzato l’evento nei minimi dettagli. Certamente, mi riprometto di venirlo a vedere in futuro.

Marco Iusco

 

 

 

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