Ex Manifattura, nuovo volto per il mercato Don Bosco
Quattro milioni per rendere più moderno e accessibile lo storico spazio commerciale

La giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione per la riqualificazione del mercato Don Bosco, all’interno della ex Manifattura Tabacchi. L’atto è propedeutico alla candidatura al finanziamento del Programma nazionale PN Metro Plus e città medie Sud 2021-2027, per un importo complessivo di 4.083.163,07 euro.
Il documento definisce gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione della porzione del complesso, sottoposto a vincolo, che ospita il mercato rionale giornaliero. L’obiettivo è restituire al quartiere Libertà e alla città una struttura commerciale moderna, più ordinata e pienamente integrata nel contesto urbano, a beneficio degli operatori e dei cittadini.
“Sono molto contento per l’approvazione di questo documento perché stiamo avviando un percorso fondamentale per il lavoro degli operatori, la soddisfazione dei cittadini e la vivibilità dell’intero quartiere Libertà – commenta Domenico Scaramuzzi -. Avevamo preso un impegno con i commercianti e i residenti in tal senso, assieme al sindaco e all’assessore Petruzzellli, al fine di restituire dignità e decoro a un luogo simbolo della nostra storia sociale, economica e urbana.
Quindi la sua riqualificazione va ben oltre l’aspetto funzionale e strutturale. Una volta ottenuto il finanziamento, procederemo spediti con l’affidamento della progettazione e la successiva pubblicazione della gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori. È un percorso certamente lungo ma oggi abbiamo posto le basi per l’avvio dell’intero procedimento”.
“Finalmente abbiamo approvato in giunta il progetto di accorpamento e riqualificazione del mercato interno alla ex Manifattura dei Tabacchi, che più degli altri necessita di un intervento strutturale – sottolinea l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. La soluzione progettuale individuata è stata condivisa con gli operatori che hanno avevano chiesto di apportare delle modifiche progettuali legate ad alcune esigenze manutentive, data la loro profonda conoscenza del compendio.
Siamo certi che un mercato rinnovato, come sarà il Don Bosco, posizionato in un quartiere popolare, come il Libertà, a pochissimi isolati dal centro cittadino, tornerà ad attrarre numerosi cittadini e visitatori. Nel frattempo continueremo a ragionare, in chiave integrata e in maniera collettiva, sul futuro della restante parte della ex Manifattura Tabacchi, l’ultima a non essere interessata dalla riqualificazione per completare il recupero di questo enorme contenitore multifunzionale, di fatto lo spazio più attrattivo del quartiere Libertà”.
Gli interventi, per una durata stimata di 360 giorni naturali e consecutivi, prevedono il recupero architettonico degli spazi esistenti, con la valorizzazione degli elementi storici e, al contempo, l’introduzione di soluzioni tecnologiche e impiantistiche efficienti, in grado di migliorare la qualità ambientale, il livello di igiene e comfort, l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti, che attualmente versano in uno stato di degrado.
La nuova distribuzione degli spazi del mercato sarà incentrata sulla creazione di nuovi box modulari: saranno 38 stalli da 19 mq e 3 da 34 mq lungo il lato che costeggia via Nicolai, 20 stalli da 19 mq sul lato opposto e 16 da 25 mq nella parte centrale del mercato. I box che trattano alimenti o ne prevedono la cottura saranno dotati di piccoli pozzetti degrassatori (separatori di grassi e oli vegetali/animali) sotto il lavello o interrati, al fine di evitare ostruzioni delle condutture prima dell’immissione nella dorsale principale del sistema di fogna nera.
Saranno anche ampliate le aree destinate alla circolazione e al passeggio degli utenti del mercato con corridoi larghi 3 metri e percorsi accessibili a persone con mobilità ridotta. Gli spazi comuni, inoltre, saranno valorizzati mediante la creazione di nuove aree di servizio, depositi, locali tecnici e zone per la raccolta differenziata.
Per quanto riguarda gli interventi sulle pareti, si procederà alla rimozione mirata e circoscritta dei soli strati di intonaco interni ammalorati, degradati o distaccati in modo da preservare il materiale storico sano; l’intonaco rimosso sarà poi reintegrato con malte compatibili a base di calce idraulica naturale, rifinito mediante rasatura e tinteggiatura traspirante. Al fine di garantire la totale traspirabilità delle murature storiche, la tinteggiatura finale esterna sarà eseguita esclusivamente con pitture ai silicati di potassio o a base di grassello di calce ad alta resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi UV.
Le tonalità delle facciate saranno definite d’intesa con la Soprintendenza, previo rilievo stratigrafico e realizzazione di appositi tasselli di prova in situ, volti a individuare le cromaticità originarie. Completerà l’intervento sulle superfici maggiormente esposte e sugli elementi aggettanti in pietra o intonaco l’applicazione di un protettivo idrorepellente traspirante, ad effetto totalmente invisibile, che previene l’infiltrazione dell’acqua piovana.
Per i manufatti lignei o metallici storici che non presentano un degrado strutturale irreversibile, si interverrà in loco o con rimozione programmata. Le lavorazioni prevedono la rimozione controllata degli strati pittorici sovrapposti o incoerenti, un trattamento consolidante antiruggine speciale per i telai metallici storici, l’integrazione materica delle parti mancanti con inserti metallici analoghi e il restauro della ferramenta storica originale (cerniere, cremonesi, sistemi di chiusura). Laddove gli infissi originali risultino irrecuperabili, si provvederà invece alla sostituzione con nuovi infissi realizzati su disegno, fedeli ai modelli storici originali.
Anche il pavimento ammalorato sarà rimosso, con successivo scavo per la posa dei sottoservizi (impianto idrico, scarichi sdoppiati in fogna bianca e nera, passacavi elettrici e speciali) e l’installazione dei pozzetti di derivazione e scarico: la nuova pavimentazione, rispondente ai modelli originari, dovrà rispondere ai requisiti di lavabilità, resistenza all’usura, ai carichi concentrati e avere caratteristiche antisdrucciolo.
Previsti anche la rimozione completa delle vecchie coperture deteriorate (lamine, guaine o elementi plastici incongruenti) e il collocamento, in accordo con la Soprintendenza, di una nuova copertura coibentata e impermeabile in lastre metalliche (rame, zinco-titanio o alluminio preverniciato), a ricalco delle geometrie storiche del padiglione originario. Inoltre, al fine di mitigare l’impatto acustico e migliorare il comfort termico degli operatori, le lastre saranno accostate a uno strato di isolamento acustico realizzate con guaina antirimbombo.
La riqualificazione interesserà anche le strutture esterne a padiglione (denominate “pagode”), originariamente destinate a servizi logistici e oggi in cattive condizioni a causa di una prolungata esposizione agli agenti atmosferici e alla mancanza di interventi manutentivi sistematici: saranno ripristinate dal punto di vista strutturale, morfologico e funzionale e valorizzate in chiave architettonica come spazi coperti versatili a supporto delle attività mercatali esterne (laboratori a cura di produttori a chilometro zero, zone dedicate alla sosta degli utenti o aree per piccoli eventi): le strutture saranno dotate di un impianto elettrico, con corpi illuminanti a led a basso consumo, da posizionare all’interno di tubazioni metalliche rigide a vista.
Il piazzale esterno e i percorsi perimetrali tra i corpi di fabbrica e gli accessi carrabili da via Nicolai, via Crisanzio e via Ravanas saranno anch’essi oggetto della riqualificazione volta ad eliminare le barriere architettoniche e a sopportare i carichi di esercizio, compresi eventuali veicoli di soccorso e i mezzi per il carico/scarico merci.
Per ciò che attiene alle zone riservate al lavaggio dei carrelli o allo stoccaggio dei cassonetti dei rifiuti, sarà mantenuto un piccolo settore impermeabilizzato direttamente collegato al sistema della fogna nera tramite degrassatore, affinché residui organici o oli non penetrino nel sottosuolo intasando i filtri della pavimentazione. A tal fine saranno installate lungo le linee di pendenza del piazzale delle caditoie a griglia in ghisa e canalette di drenaggio lineare con feritoie a fessura sottile in acciaio inox. Inoltre, le acque provenienti dal piazzale carrabile e dai parcheggi, prima di essere immesse nella rete pubblica fognaria, saranno convogliate verso un impianto di disoleazione e separazione dei fanghi (dissabbiatore).
Pubblicato il 11 Giugno 2026



