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‘Exodus Party’, per la libertà

La rivista Rolling Stone lo colloca all’undicesimo posto della lista dei cento migliori artisti della storia. La sua vita fu una meteora, ma quei trentasei anni bastarono a consegnare alla Storia un uomo fuori dall’ordinario, un campione della libertà, della pace e della fratellanza, un leader politico-religioso che fin quando ebbe fiato cantò la lotta all’oppressione politica e alla segregazione razziale. E fu anche un musicista fortemente innovativo. Fu lui a re-inventare il reggae, non solo sotto l’aspetto musicale e ritmico, ma soprattutto sul piano spirituale, elevando questo genere a culto, a filosofia di vita. Era nato a Nine Mile, un villaggio della Giamaica, il 6 febbraio 1945. Stiamo parlando di Bob Marley. Mercoledì scorso in occasione del 74esimo anniversario della sua nascita si sono tenuti eventi un po’ ovunque. Bari ne ha offerto uno, all’Officina degli Eventi. Ci hanno pensato Enzo Granella e Pierpaolo Martino, protagonisti dello spettacolo ‘Exodus Party’. In scaletta una quindicina dei maggiori successi dell’artista giamaicano. “Una selezione sofferta”, ci ha tenuto Granella a sottolineare quasi a volersi scusare con chi tra il pubblico fosse rimasto dispiaciuto dalla tale o tal altra esclusione. D’altra parte, si può reggere in due un concerto di quattro ore? Sulla carta, una chitarra acustica elettrificata (Granella) e un contrabbasso (Martino) costituiscono un abbinamento insufficiente se non improponibile per un genere come il reggae. Ma passione e intelligenza musicale possono dare vita a personalizzazioni preziose. Davvero pregevoli queste ‘riduzioni’ per la creatività messa in mostra e la costante sintonia con lo spirito e la struttura melodica-armonica delle composizioni originali. Creatività che ha pure consentito ai bravi Granella e Martino di ritagliarsi qua e là opportune e misurate oasi solistiche (particolarmente apprezzata la coda strumentale di ‘I What Sheriff’). Settanta minuti di buona musica e platea in festa. – Messo alle spalle ‘Exodus’, Enzo Granella si appresta ad un nuovo evento, quello che l’aspetta sabato prossimo ad Altamura presso l’aula magna del Liceo Classico S. Cagnazzi, dove si esibirà lo Schuman(n) Lab, sestetto composto da musicisti baresi versati nella sperimentazione e nell’improvvisazione. Il concerto sarà la parte conclusiva di una serata, in cui gli allievi del corso di teatro dell’Associazione Culturale AMLeT, guidati da Marcello Vitale, porteranno in scena dieci brevi monologhi, costituiti dai testi di altrettante canzoni di Enzo Granella e Giuseppe Tanzi, che saranno infine eseguite dall’ensemble. – Sabato 23 febbraio, infine, Granella sarà in concerto acustico con l’Orto di Zoe presso Palazzo Traversa, in piazza del Ferrarese.

Italo Interesse

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