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Ezio Forziati: “Maita non poteva iniziare meglio. Simeri? Strepitoso”

 

Mister Ezio Forziati, oggi anche noto opinionista per le tv locali, da vice-allenatore di Davide Dionigi in quel di Catanzaro, ha avuto modo di conoscere Mattia Maita, centrocampista biancorosso giunto a Bari venerdì sera e domenica, subentrato a gara in corso ha firmato la rete del cinque a due. Il tecnico Ezio Forziati ha detto la sua sul giocatore ed analizzato la partita del Bari contro il Rieti con grande schiettezza.

Descrivici che tipo di giocatore è Mattia Maita?

“E’ un bravissimo ragazzo che ho avuto la fortuna di allenare e tuttora sono in ottimi rapporti. E’ il classico metronomo di centrocampo, colui che sa dettare i tempi come pochi, abile a giocare anche mezz’ala e ad adattarsi alle esigenze di squadra. Un ragazzo che si mette a disposizione della squadra, uno che non disdegna il tiro dalla distanza e che unisce alla quantità la qualità. Un giocatore di categoria superiore, ma idoneo e pronto subito per l’uso. Vice-Hamlili? Non direi, penso che alla fine potrebbe anche giocarci assieme viste caratteristiche diverse, poi spetterà ovviamente a Vivarini. Non è un caso che ha bagnato il suo esordio con un gol. Dategli tempo di ambientarsi e vedrete che apporto importante darà alla causa”.

Nonostante il Bari avesse vinto cinque a due sul Rieti, c’è stata qualche disattenzione di troppo. Che cosa non ha funzionato ed invece quali sono le certezze da cui i ragazzi di Vivarini devono ripartire?

“Si ero al San Nicola, immagino le difficoltà del campo ed il diluvio hanno penalizzato la maggiore qualità del Bari. Tuttavia, si assistito ad una partita pirotecnica dove le difese sono state protagoniste, in senso negativo. Nel primo tempo il Bari ha dominato in lungo e largo sprecando diverse chance. Nella ripresa ci sono state due sviste difensive che hanno riaperto i giochi, ma la squadra è stata brava a chiuderla, prima quando erano sul 2-1 e poi sul 3-2, hanno segnato due gol in successione con la rabbia e perché fortemente voluti. Sono pienamente d’accordo con quanto detto dal tecnico Vivarini, ovvero che devono avere più sicurezza nel controllo della gara senza abbassarsi troppo, aggiungo che le partite se c’è la possibilità vanno chiuse. In questa categoria, in particolare in questo girone è tutto molto livellato e state vedendo come la stessa Reggina stia avendo difficoltà da dicembre”.

La rimonta del Bari targato Vincenzo Vivarini porta un nome su tutti, Simone Simeri: dalla tribuna con Cornacchini a titolare inamovibile, otto gol, e domenica ha realizzato una doppietta ed un assist, oltre ad un’intesa con Antenucci strepitosa?

“Hai già riassunto tutto. Da addetto ai lavori, non capivo sinceramente perché uno come Simone Simeri fosse stato accantonato. Vivarini lo ha totalmente rigenerato, gettandolo da subito nella mischia. Simeri è diventato così un leader, un combattente, uno di quei giocatori di cui non puoi prescindere. Non solo per i gol ma per la sua ‘cazzimma’, perché non molla mai, si arrabbia con se stesso se fa male. Domenica ha segnato prima di testa, poi con un bel diagonale che non ha lasciato scampo al portiere avversario ed ha servito anche un assist vincente, e ne avrebbe potuto realizzare altre due reti, questo per descrivere quanto sia diventato un giocatore completo. L’intesa con Antenucci è oramai perfetta, si cercano anche senza palla, sembra che si conoscano a memoria, ma di questo va dato merito al tecnico che ha lavorato moltissimo per rendere perfetta la coppia”.

Benissimo mister Vivarini perché è ancora imbattuto ed il suo Bari è secondo col fiato sul collo alla Reggina. Ma come modulo, non pensi che Terrani regista sia inadeguato e D’Ursi meriterebbe una chance dal primo minuto?

“Nelle scelte del tecnico Vivarini non entro nel merito. Però si sono d’accordo che forse questo Bari con questi soldati, con un 4-3-3 giocherebbe ancora meglio. D’Ursi, è uno che sta facendo molto bene ogni qualvolta entra è determinante. A Viterbo quel gol grazie ad un assist di Simeri, e ieri ha ricambiato il favore servendo Simeri con un taglio in diagonale che ha attraversato tutta la difesa del Rieti. Un bellissimo gesto di un giocatore che mette la palla dove vuole. Assolutamente è una risorsa per questo Bari. Per quanto concerne Terrani, penso semplicemente che si stia adattando in un ruolo non suo ed è logico che si esprima ad intermittenza, ma è anche uno che salta l’uomo con facilità e che quando gioca più da esterno è a tratti devastante. Sicuramente se dovessero arrivare i nomi di cui si parla, tornerebbe a giocare nel ruolo a lui più congeniale. Sono sicuro che mister Vivarini ha ben chiara la strada e riuscirà a centrare l’obiettivo”.

Marco Iusco

 

 

 

 

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