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Favilli, l’attaccante biancorosso con la migliore media realizzativa di gol

Pohjanpalo, il ‘Leone di Sicilia’, la macchina da gol da fermare

Bari al lavoro per preparare l’impegnativa sfida contro il Palermo di mister Dionisi, che si terrà tra le mura amiche del San Nicola venerdì 11 aprile alle ore 20:30. A sei giornate dalla fine del campionato, i biancorossi si trovano ad inseguire il treno per i playoff, obiettivo minimo dichiarato dalla società per la presente stagione. Con 41 punti in nona posizione, l’obiettivo sembra raggiungibile, dato che a sole due lunghezze si trova il Cesena di mister Michele Mignani. Ed è proprio con gli emiliani che i galletti dovranno indirettamente combattere per raggiungere gli spareggi promozione, dato che le altre formazioni corrono e risultano avere una marcia in più. Tra queste lo stesso Palermo, prossimo avversario dei pugliesi, che con il mercato di riparazione e l’acquisto del finlandese Pohjanpalo ha dimostrato di avere un ruolino di marcia più cospicuo, raggiungendo la settima posizione con 45 punti. Nelle ultime cinque gare, i siciliani hanno collezionato 3 vittorie con Salernitana, Sassuolo e Brescia, un pareggio con la Sampdoria e una sconfitta con la Cremonese. Sorprendente soprattutto l’ultimo turno che ha visto i rosanero superare per 5-3 la capolista Sassuolo, per merito di una tripletta del finlandese. Sarà proprio la punta centrale rosanero il principale ostacolo da affrontare nella prossima gara del Bari. La media dei gol segnati dal Palermo è di 1.3 gol a partita, con 43 reti siglate. I siciliani sono il sesto miglior attacco del campionato, dopo il Catanzaro con 44 reti, lo Spezia con 47, la Cremonese con 52, il Pisa con 54 e il Sassuolo con 70. Si posiziona, invece, come quarta migliore difesa con 35 reti subite, dopo Bari e Sassuolo che ne hanno incassate 33, Pisa 30 e Spezia 23. Il Bari, nonostante i tre gol presi al Ceravolo, resta nelle prime tre posizioni in quanto alla guardia della propria porta, ma il dato che sicuramente i biancorossi dovrebbero migliorare è quello realizzativo. I tre centri contro il Catanzaro hanno fatto raggiungere ai pugliesi quota 36 gol fatti, superati però dalla Juve Stabia e dal Mantova con 38 reti realizzate, Südtirol e Modena 40 e Cesena 41, confermando quindi la formazione biancorossa come decimo attacco del campionato. Il capocannoniere della Serie B resta Pietro Iemmello che, proprio nel turno della scorsa domenica contro il Bari, ha firmato la sua sedicesima rete. Il migliore realizzatore dei biancorossi si conferma Kevin Lasagna, grazie al suo mancino nel primo tempo contro i calabresi, a quota 6 gol in 1788’ giocati, una media di una marcatura ogni 298’. Il dato allarmante riguarderebbe le realizzazioni al confronto con la prima punta del Palermo, Joel Pohjanpalo, acquisito a titolo definitivo dal Venezia con contratto fino a giugno 2029, che ha già siglato 8 gol e 2 assist in 8 partite giocate. Già migliore marcatore della compagine siciliana in soli 671’ giocati, il ‘Leone di Sicilia’, così come è stato già ribattezzato, ha una media realizzativa altissima di un gol ogni 84’. Tra gli attaccanti del Bari chi potrebbe reggere il confronto con il bomber scandinavo è sicuramente Andrea Favilli. In rete per il decisivo pareggio contro il Catanzaro quasi sul finire della gara, ha realizzato 4 gol e un assist in 562’, una rete ogni 140’. Sicuramente penalizzato da alcuni infortuni o dalla mancanza di una forma ottimale, che non gli ha permesso di essere a pieno regime per l’intera stagione, risulta essere l’unica vera prima punta tra i galletti che ha dimostrato di poter cambiare il corso delle partite, anche subentrando a gara in corso o negli ultimi minuti.

Intervenuto nel corso del TB Sport, format di Telebari, ha analizzato la sua ultima prestazione e il momento decisivo che si appresta ad affrontare assieme ai suoi compagni nelle restanti giornate della regular season: “Entrare a partita in corso aiuta a volersi mettere in mostra; in quei casi un attaccante pensa solo a fare gol. A Catanzaro eravamo in svantaggio e nella mia testa c’era solo la volontà di pareggiare la partita. Oggi con il Var si resta sempre con il fiato in sospeso fino all’ultimo minuto, ma è andata bene. Ho subito tanti infortuni negli ultimi due-tre anni; ho avuto un crociato, poi alcuni problemi muscolari e ho perso confidenza con il campo, anche a livello di autostima. Poi ho cominciato a conoscere meglio me stesso a livello fisico e di temperamento. Oggi mi sento in fiducia e credo di poter dare tanto, al di là delle scelte della domenica che non dipendono da me. La continuità è importante per incidere nelle realizzazioni. Mi aspettavo di accumulare più minutaggio quando ho fatto delle buone prestazioni, ma evidentemente dovevo dimostrare di più in allenamento. Ho quindi cercato di impegnarmi maggiormente e i frutti del lavoro sono venuti fuori. Sono concentrato al massimo sul raggiungimento dell’obiettivo playoff. Con Nicholas c’è una buona intesa, ma anche con gli altri troviamo sempre delle buone soluzioni, siamo tutti compatibili. Personalmente preferisco giocare da solo con due esterni, ma non è un problema giocare con un’altra punta, dipende molto dai giocatori a disposizione e da come si preparano le partite. Venerdì sarà una sfida molto importante e vincendo potremmo ridurre il gap con lo stesso Palermo. È difficile capire chi potrà rientrare o non partecipare ai playoff. Sono convinto che, se dovessimo disputare i playoff, saremo capaci di dire la nostra contro tutti. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra e quando scendo in campo so di dover dare sempre il massimo. A giugno sono in scadenza di contratto con il Genoa; erano iniziati dei dialoghi con la società per poter prolungare la mia permanenza a Bari, ma poi c’è stato il mercato di riparazione e le questioni prioritarie sono diventate altre. La società sa che mi piacerebbe restare qui”. (ph. Tess Lapedota)

T.L.


Pubblicato il 9 Aprile 2025

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