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Fc Bari e la sua posizione debitoria: interlocutore affidabile?

La società di calcio che detiene lo stadio di proprietà comunale in locazione non è un soggetto affidabile: ne è certa la consigliera comunale Irma Melini, tornata all’attacco a quattro mesi dal suo ultimo accesso agli atti per verificare, appunto, se la FC Bari 1908 abbia cominciato a pagare regolarmente le tasse come la maggior parte dei contribuenti baresi! E il suo interesse, ci tiene a precisare preliminarmente l’avvocata e docente barese, è dettato dalla sua qualità di amministratore pubblico, motivato unicamente dall’essere la società concessionaria di Cosimo Giancaspro, praticamente a titolo gratuito, concessionaria della più grande opera pubblica della Città: lo Stadio San Nicola. E andiamo ai fatti. <<In attesa di conoscere, magari dall’ANAC da me interrogata, se è legittimo che questa Amministrazione non pretenda in cambio della concessione, prorogata da quattro anni, la costante manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile affidatole, considerato che gli Uffici comunali hanno addirittura sospeso una gara pubblica per dare priorità alla proposta (sempre incompleta) della Fc Bari 1908, mi sono chiesta se abbiamo intanto una nuova traccia del pagamento della tassa rifiuti e della imposta sulla pubblicità. La risposta è no>>, attacca la Melini. Motivo? <<Dal 2014 ad oggi la FC Bari 1908 non ha mai pagato un tributo al Comune. A tal proposito, a ottobre scorso in un comunicato in replica alle mie precedenti segnalazioni, proprio la FC Bari stigmatizzava che aveva ricevuto “soltanto un avviso di accertamento della Tassa rifiuti relativa all’anno 2014”, mentre oggi io ho contezza che sono stati finalmente emessi altri avvisi, in scadenza, per le annualità 2015 e 2016. Ovviamente, se in merito all’avviso di accertamento del 2014, relativo solo a 5 mesi, il dovuto, secondo quanto disposto dagli Uffici comunali, comprensivo di tributo, sanzioni e interessi, è di euro 328.263,00, è chiaro che per le successive annualità l’importo quasi raddoppia, se pagato entro 60 giorni dall’avviso, ma potrebbe anche triplicarsi qualora si andasse oltre, per l’effetto della maturazione delle sanzioni piene. Orbene, considerato che per quanto attiene all’accertamento 2014 proprio la FC Bari rifiutò la conciliazione con il Comune di Bari, il mio auspicio da Amministratore e contribuente –continua la consigliera del Gruppo Misto – è che si regolarizzi quanto prima la posizione della Società per evitare di continuare a interloquire sul futuro dello Stadio San Nicola con un soggetto moroso per milioni di euro>>. E non basta. <<A questo si aggiunga che al di là del contestato valore della TARI, per cui a breve potremmo aspettarci nuovi ricorsi, resta inspiegabile anche il permanere della posizione debitoria per quanto attiene all’imposta pubblicitaria, che non è stata mai corrisposta al Comune di Bari, eppure, sicuramente gli sponsor della Società onorano l’impegno assunto con la FC Bari. Anche in questo parliamo di importi a più zeri, motivo per cui ritengo ingiustificato che la Società non corrisponda il dovuto al pari di tutti coloro che utilizzano gli spazi pubblicitari comunali>>. Conclusione? <<Per questo motivo, ancora una volta, ritengo che fino a quando la FC Bari 1908 non regolarizza la sua posizione debitoria, sia difficile considerarla un interlocutore affidabile>>. La società per adesso non replica ai conti fatti e rifatti da Irma Melini, anche se l’estate scorsa sui “pretesi debiti tributari” da via Torrebella si parlò di “importi letteralmente inventati”. A giugno 2017 FC Bari 1908 Spa aveva ricevuto solo un avviso di accertamento della Tassa rifiuti relativa all’anno 2014, dagli uffici comunali determinata in 105.972 euro, cui si sono aggiunti sanzioni pari al 200% e interessi in relazione alla mancata presentazione della dichiarazione da parte del precedente legale rappresentante entro il 31 marzo 2015. Peraltro, la società ha impugnato l’avviso di accertamento, contestando anche le affermazioni secondo cui la stessa FC Bari non pagherebbe le tasse e sarebbe, quindi, soggetto ‘non affidabile nel rapporto negoziale’ con il Comune di Bari. E se già otto mesi fa dagli uffici del San Nicola nei comunicati in risposta ai consiglieri di minoranza Melini e Di Paola si parlava di “…distorta concezione del dibattito politico, nel tentativo di acquisire consensi elettorali”, figurarsi oggi che mancano poche settimane a un importante voto politico. Il problema è che in ballo, a Palazzo di Città, ci sono imposte e tasse di natura erariale molto, ma molto più concrete di elezioni, ‘boutade’ e consensi elettorali…

 

Francesco De Martino

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