“Fermata San Paolo”, il catalogo del quartiere dell’arte
La guida accompagna i visitatori tra i 24 murales realizzati da artisti internazionali nel museo a cielo aperto della periferia barese

È stato presentato a Palazzo della Città, “Fermata San Paolo – Stazione di Arte Urbana”, il catalogo-guida edito da Sfera Edizioni che racconta i 24 murales realizzati nel quartiere San Paolo di Bari da artisti di fama internazionale, oggi riconosciuto come museo a cielo aperto e “Quartiere Museale San Paolo”.
“Con questo catalogo-guida – ha esordito Luisa Verdoscia – il San Paolo si dota finalmente di uno strumento capace di raccontare in maniera organica un patrimonio artistico unico, grazie alla curatela di tre professionisti che hanno mappato, studiato e scelto un filo narrativo a questo percorso. Il nostro obiettivo è invitare cittadini, turisti e scuole a scoprire un quartiere che oggi è un autentico museo a cielo aperto, contribuendo a superare stereotipi e a valorizzare una parte della città ricca di cultura, creatività e comunità. Il volume sarà distribuito gratuitamente e rappresenta il primo passo di un percorso di promozione che vogliamo rendere sempre più stabile e partecipato”.
Per Stefano Straziota “questa guida va vista anche come un atto di tutela che documenta un patrimonio costruito grazie al lavoro condiviso di istituzioni, associazioni, artisti e curatori che hanno contribuito, nel tempo, alla realizzazione dei 24 murales. Il Quartiere Museale San Paolo rappresenta un modello originale di arte urbana, riconosciuto anche fuori dall’Italia, perché concentra in uno spazio facilmente percorribile opere di altissima qualità realizzate da artisti di rilievo internazionale. L’auspicio è che questo patrimonio continui a crescere attraverso nuovi interventi, festival e occasioni di incontro, invertendo simbolicamente il percorso tradizionale che porta dal centro alla periferia”.
Entrando nel merito della pubblicazione, Donato Lorusso ha spiegato che il catalogo è stato progettato come una guida pratica alla visita del quartiere: “Il formato è pensato per accompagnare il visitatore durante il percorso. Le mappe illustrate riportano la posizione delle opere, i tempi di percorrenza a piedi e una rete di servizi utili per cittadini e turisti. Ogni murale è raccontato attraverso fotografie, testi descrittivi, note biografiche dedicate agli artisti e strumenti di approfondimento”.
Proprio sugli elementi innovativi del volume si è soffermato Carlo Alberto Amodio: “Tutti i contenuti sono pubblicati in italiano e in inglese e ogni scheda è arricchita da un QR code che consente di accedere a un breve video di approfondimento dedicato all’opera. Abbiamo voluto realizzare non solo un catalogo, ma uno strumento di fruizione semplice, accessibile e utile sia per la comunità sia per i visitatori”.
“Questa pubblicazione è allo stesso tempo un punto di arrivo e un nuovo punto di partenza – ha sottolineato l’assessora alle Culture Paola Romano -. Racconta un importante percorso di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte pubblica, ma soprattutto rilancia una visione: costruire nuovi immaginari per le periferie, dimostrando che il San Paolo può essere riconosciuto come un grande museo a cielo aperto. L’obiettivo è consolidare questo percorso con iniziative permanenti dedicate alle scuole, ai cittadini e ai turisti, facendo dell’arte uno strumento stabile di crescita culturale e sociale”.
Ripercorrendo la nascita del progetto, la consigliera metropolitana Micaela Paparella ha ricordato come tutto abbia preso forma durante la pandemia: “L’esperienza del primo murale dedicato a San Nicola dimostrò quanto l’arte pubblica potesse diventare occasione di partecipazione e coesione sociale. Da quell’intuizione è nato il Quartiere Museale San Paolo, oggi riconosciuto come una buona pratica anche a livello nazionale ed europeo.
Questa guida rappresenta un tassello fondamentale per rendere il patrimonio artistico sempre più accessibile e per proseguire un percorso di rigenerazione che continua a coinvolgere istituzioni, associazioni e comunità locale. Come delegata della Pinacoteca Metropolitana, sono particolarmente soddisfatta che questa guida, pubblicata in italiano e in inglese, sarà distribuita anche presso la Pinacoteca, creando un dialogo tra il museo e il museo a cielo aperto del San Paolo e offrendo a cittadini e turisti un nuovo itinerario per scoprire la Bari della cultura contemporanea”.
Pubblicato il 18 Luglio 2026



