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Figuraccia del Bari contro la Fidelis Andria, fuori dalla Coppa Italia

Non ci sono mezzi termini, trattasi di figuraccia perché uscire contro una squadra che aveva chiesto persino il rinvio della gara e non aveva neanche disputato i test congiunti a differenza del Bari, tale deve essere chiamata, non ci sono alibi per giustificarsi, l’unico sapore agrodolce che non è campionato, per il resto il tabellino registra la vittoria della Fidelis Andria al San Nicola contro i Galletti. Una vittoria storica per gli andriese, che evidentemente bissano il successo del Bitonto tre stagioni fa sempre in Coppa Italia contro il Bari alle prime armi di De Laurentiis. Un Bari che eve dare maggior peso a tale competizione ma evidentemente non è così, non si può rimproverare di certo l’impegno che c’è stato perché ai punti il Bari forse avrebbe meritato anche di vincere, se si contano due legni presi, un colpo di testa e ‘paratona’ del portiere avversario e qualche altro guizzo, ma dal Bari che è reduce da due stagioni di insuccessi in C, è lecito aspettarsi di più e dai giocatori che scendano in campo con il fuoco vivo come cacciatori di vampiri e stessero facendo una corsa di cavalli, per dirlo con esempi forti. Serve scuotere questa squadra, ma più di tutto occorre dare frecce velenose al cospetto di mister Mignani che ha messo in campo il miglior undici possibile, Sabbione a parte, quest’ultimo si è confermato inadeguato e fuori forma, Servono rinforzi di mercato, a partire dalla difesa, almeno un centrale difensivo veloce e che sappia impostare perché Di Cesare a 38 anni non può fare sempre gli straordinari ed alla fine nell’arco dei novanta minuti è lecito che perda lucidità, gli altri compagni di reparto, a meno che non si punti su un giovane da affiancarlo non ne combinano una buona, dalla fase difensiva a quella offensiva. A centrocampo Bianco, sfigura nei confronti di D’Errico, la nota migliore di ieri sera ed un Mattia Maita probabilmente rigenerato dal nuovo mister, a Scavone nelle vesti di trequartista c’è ben poco da rimproverargli perché il ragazzo ci ha provato senza infamia e senza lode, ma servirà il miglior Botta, ieri subentrato nel finale, ed in attacco Simeri, apparso in ritardo causa Covid, ma Antenucci ha mostrato di avere fame anche se gli è mancato il gol e Cheddira anche lui entrato nel finale ha fisicità e quella rapacità che forse mancava.

BARI PROPOSITIVO MA FIACCO E INGENUO IN DIFESA –‘Si vince e si perde insieme, gli errori sono collettivi’ ha detto in un passaggio nella conferenza post-gara il tecnico Mignani che ha difeso i singoli. Parole comprensibili quelle del tecnico che non ha colpe se si è ritrovato giocatori con ingaggi pesantissimi che forse sarebbero non all’altezza neanche nella categoria dilettantistica, d’altronde senza andare lontano il Bari ha perso con una squadra che un mese fa stava a giocarsi gli spareggi per il ripescaggio, peraltro persi e poi ripescati. Il Bari deve voltare pagina, e non mettere fuori solo giocatori perché non rientrano nei piani societari, vedi Zaccaria Hamlili ieri in tribuna, oramai prossimo ai saluti ed a firmare per il Monopoli dove sicuramente andrà e farà la differenza, ma devono essere messi anche fuori rosa, gente che non ‘sputa’ il sangue in campo e che invece puntualmente dimostra insufficienza e scarso attaccamento. Il Bari è partito, tuttavia, con il 4-3-1-2 modulo che predilige Migani e dopo il quarto d’ora di gioco ci ha provato Mirco Antenucci sugli sviluppi di un corner. Lo stresso numero sette ci ha provato con un ‘tiraggir’ che da quando Insigne ci ha messo il copyright quest’estate agli Europei, tutti lo vogliono imitare, ma il tentativo è uscito di poco alto all’incrocio. Al 34’ il primo legno è stato colpito per il Bari da Maita. Ma proprio nel momento migliore, forse di tutta la partita per i biancorossi, è arrivata la doccia gelata: Sabbione ha ostacolato in modo goffo Bubas e l’arbitro ha decretato il calcio di rigore, poi trasformato. Il Bari ha iniziato la ripresa attaccando e Scavone ha trovato anche un tiro ma velleitario. D’Errico, nota lieta, avrà toccato svariati palloni, cucito e servito diversi passaggi uno di questi per Simeri che però non ha sfruttato al meglio. Doppio cambio per Mignani dentro ha messo Cheddira per Simeri e Botta per Scavone. Nel finale anche Marras nelle vesti di centrocampista ma senza suscitare l’effetto sperato. Al novantesimo quasi, Cheddira ha sfiorato il gol con un colpo di testa respinto re attivamente da Vandelli. Cinque minuti di recupero non bastano alla prima figuraccia stagionale, si spera non ce ne possano essere tante altre e che per la prima di campionato il Bari possa scendere con un altro mordente, visto che continua l’astinenza al gol in gare ufficiali da oltre 270’ minuti.

LA VOCE DEL TECNICO – Al termine della partita persa dal Bari in conferenza stampa si sono presentati, mister Michele Mignani, Simone Simeri per il Bari ed il tecnico della Fidelis Andria, Luigi Panarelli.Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Mignani: “Mi dispiace tantissimo per i tifosi ed il mancato passaggio del turno, ma guardiamo avanti. Devo fare i complimenti ai ragazzi per la prestazione perché li ho visti in crescita. Certamente dovremo lavorare di più sugli ingranaggi. Ma nella prima parte stavamo facendo bene ed il gol su rigore è arrivato in un momento che stavamo attaccando. Detto ciò ci sono mancate le gare in ritiro e questa era la prima partita più probante. Si vince e si perde di gruppo non colpevolizzerei il singolo. Dal mercato? Penso ad allenare i giocatori a disposizione e posso dire che metterò tutto il massimo del mio entusiasmo e lavoro per centrare l’obiettivo”. Simone Simeri, il numero nove al rientro con il Bari si è detto molto dispiaciuto dalla mancata vittoria ed anche della sua prestazione personale, ma ho promesso che si rifarà magari già dalla prossima dove al Potenza da avversario ha già segnato con la maglia del Bari. Importante e memorabile il debutto per il tecnico della Fidelis Andria, Luigi Panarelli che ha detto: “Scherzando negli spogliatoi ho detto al presidente, non è che ora non completiamo gli acquisti? Detto ciò siamo felicissimi di questa vittoria in uno stadio così importante ed un’avversaria che lotterà per il vertice. Ma dobbiamo mantenere i piedi per terra se no si scatenerebbe un effetto boomerang. Il nostro obiettivo è la permanenza della categoria, il resto lo si vedrà strada facendo”. (Ph. Tess Lapedota).

TABELLINI

BARI (4-3-1-2): Frattali 6; Belli 6, Di Cesare 5.5, Sabbione 3, Mazzotta 6; Maita 6.5, Bianco 5, D’Errico 6.5 (76′ Marras 5.5); Scavone 6 (63′ Botta 6); Antenucci 6.5, Simeri 5.5 (63′ Cheddira 6). A disp.: Polverino, Plitko, Lambiase, Lollo, Mane, Daddario, Fioretti, Dargenio. All. Mignani 6.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Vandelli 7; Lacassia 5.5, Fontana 6, Venturini 6; Benvenga 6 (90′ Nunzella s.v.), Bolognese 5.5, Bonavolontà 7, Gaeta 6.5 (65′ Sabatino 6), Carullo 6; Spano 6.5 (65′ Favetta 6), Bubas 8 (86′ Pelliccia s.v.). A disp.: Gazzillo, Paparesta, Di Schena. All. Panarelli 10

Arbitro: di Ciampino
Assistenti: Stringini – Votta
IV: Carrione
Marcatori: 38′ rig. Bubas (F)
Note – ammoniti Bonavolontà, Benvenga, Vandelli (F), Marras (B). Recupero: 1′ p.t., 5′ s.t.

Marco Iusco

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