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Fine al ‘pasticcio’: la Asl vara le nuove commissioni d’invalidità

Erano terminate a fine dell’anno scorso nel mirino, le commissioni sanitarie d’invalidità della Regione Puglia, con l’obiettivo puntato in particolare su quelle dell’azienda locale barese, scadute da oltre tre anni secondo quanto denunciato, appunto, dal segretario del Movimento barese “Riprendiamoci il Futuro”, Luigi Cipriani. Ma ecco che, con deliberazione n. 708 adottata il 10 aprile dal direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale Montanaro, è stata approvata finalmente la nuova composizione delle commissioni ciechi, invalidi civili e sordi ai sensi della legge 104/1992. Che, per essere precisi e provvedimento alla mano, decorrerà dal 1° maggio prossimo per tre anni, precisando  che gli incarichi potranno cessare anticipatamente qualora l’Asl dovesse, sulla scorta degli indirizzi regionali, adottare un nuovo regolamento in tema di criteri di composizione delle stesse commissioni. Un provvedimento che Cipriani aspettava da parecchio tempo, come detto, poiché dal 2015 era scoccata, almeno sulla carta, la naturale scadenza delle vecchie commissioni d’invalidità della stessa Azienda Sanitaria Locale di Bari. Che invece hanno continuato (ir)regolarmente a funzionare fino all’altro giorno, con tanto di verbali e accertamenti sanitari. Nel limbo, tanto per essere più chiari, sono rimaste una quindicina di commissioni in Terra di Bari, senza contare più di quaranta in tutta le regione Puglia, che si occupano appunto di accertare le invalidità civili, tra cui anche quelle che interessano sordità e cecità. La segnalazione di Cipriani, dunque, è servita per rimettere a posto una volta per tutte la regolarità degli accertamenti sul possesso dei requisiti per conseguire gli assegni d’invalidità civile. Eppure basterebbe affidare all’Istituto Nazionale di Previdenza (Inps) le verifiche mediche, come già accade in caso di certificazione delle malattie, per evitare agli utenti di doversi sottoporre alla doppia visita medica delle Commissioni Asl e Inps mentre altrove, in ossequio a un protocollo già sottoscritto in altre regioni dello Stivale – come Calabria e Basilicata – si risparmiano tempo e denaro. L’ex consigliere comunale barese Cipriani, in ogni caso, l’anno scorso s’era rivolto perfino alla Corte dei Conti, chiedendo se quelle commissioni fossero e meno legittime. Dal primo maggio, come detto sopra, queste Commissioni diventate operative da aprile 2012, torneranno a riunirsi senza pesi e ritardi, legittimamente. Anche se la Asl del capoluogo continua a  mantenere in “vita” componenti esterni e in alcune circostanze finanche pensionati, sobbarcandosi dell’onere di partita IVA, con un ulteriore esborso di denaro pubblico. E’ chiaro che a questo punto nelle stanze dei bottoni della sanità pugliese – e non solo – bisognerebbe intervenire per spezzare un altro dei tanti circoli viziosi, come continua a chiamarli Cipriani, che a dicembre aveva tirato in ballo la magistratura contabile per valutare e rimettere in discussione eventuali danni erariali, accendendo i fari sulla legittimità delle invalidità accertate finora. Un  pasticcio sul quale gli esperti di piazza Matteotti, almeno loro, dovrebbero evitare di sorvolare.

 

Francesco De Martino

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