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Fisica o virtuale, la vetrina diventa 4.0

Esporre per stupire, comunicare, coinvolgere. L’arte del design attualizza il fascino e l’efficacia di uno degli strumenti più tradizionali di promozione commerciale, nell’era della rivoluzione digitale 4.0. È questo l’obiettivo del concorso di idee Una vetrina tutta per sé, che il Politecnico di Bari e Confcommercio Bari hanno presentato oggi nel Politecnico. Il rettore Eugenio Di Sciascioe il presidente Sandro Ambrosi hanno firmato un accordo operativo per avviare l’iniziativa. Le migliori proposte progettuali serviranno a rilanciare il settore locale dell’arredamento, sia attraverso la costruzione dell’immagine dei punti vendita, sia nell’organizzazione di eventi collaterali, che possano accogliere e coinvolgere il pubblico.Il concorso di idee sarà aperto, infatti, ad architetti e designer di tutta Italia, i quali potranno avvalersi, eventualmente, della collaborazione di professionisti di settori affini, dalla comunicazione visiva al marketing e all’organizzazione e gestione di eventi. «È il nostro modo di fare marketing territoriale– ha commentato il rettore Di Sciascio – coerentemente con il modello di collaborazione che abbiamo condiviso, con successo, con enti, istituzioni e imprese per uno sviluppo vero del territorio». «Abbiamo necessità di sinergie efficaci per sostenere e rilanciare adeguatamente il commercio locale– ha aggiunto Ambrosi – e abbiamo individuato, come primo esperimento, il settore strategico dell’arredo».L’iniziativa rientra in un accordo generale tra Confcommercio e Politecnico di collaborazione sperimentale per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione in settori di comune interesse.Una vetrina tutta per sè(liberamente ispirato al saggio “Stanza tutta per sé” di Virginia Woolf) è un concorso di idee finalizzato alla progettazione della “vetrina più bella” di cui è responsabile scientifico la professoressa Loredana Ficarelli, architetto e docente, prorettore vicario del Politecnico.La vetrina è intesa come spazio per esporre, luoghi, oggetti, luce e colori, per comunicare idee, novità, innovazione, per coinvolgere, stupire e attirare l’attenzione. La vetrina, quindi, dovrà configurarsi come un’occasione per consolidare la rete distributiva del settore arredamento e per attrarre i cittadini mediante rinnovate atmosfere di accoglienza e di coinvolgimento. I partecipanti potranno scegliere liberamente come comporre la propria vetrina, anche virtuale, che potrà essere realizzata sia all’interno che all’esterno dell’attività commerciale, configurandosi non più come un elemento bidimensionale, ma potendo svilupparsi anche tridimensionalmente. «Abbiamo immaginato– ha aggiunto il rettore Di Sciascio – un concorso che possa premiare anche progetti di vetrina on line, nella prospettiva di uno sviluppo sempre più massiccio e diffuso dell’e-commerce. Avendo a disposizione le giuste competenze – ha concluso il rettore– si può fare ricerca applicata in modalità nuove anche nel campo del design e, contemporaneamente, dare un contributo concreto alla sviluppo di un settore decisivo per l’economia».

 

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