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Fitto inaugura la campagna pugliese di “Noi con l’Italia”

Il leader pugliese di “Noi con l’Italia”, Raffaele Fitto, capolista in ben tre collegi camerali del proporzionale (Puglia 1 – 2 – 3), ha inaugurato a Bari l’apertura della campagna elettorale della “quarta gamba” del centrodestra pugliese per le politiche del 4 marzo prossimo. Fitto, parlando  del progetto della forza politica che rappresenta ha dichiarato: “Il centrodestra se appare come una coalizione spinta a destra, in modo totale, rischia di allontanare una fascia di elettori molto importanti”. Infatti, proseguendo, ha affermato: “Noi non siamo d’accordo a questo allontanamento e il nostro contributo sarà quello di riportare parole di serenità, responsabilità e chiarezza per costruire un centrodestra di governo”. Poi l’eurodeputato  di Maglie (Le), continuando nel ragionamento, ha detto di “ritenere un errore impostare la campagna elettorale con degli slogan che servono ad estremizzare le posizioni”, in quanto “chi vuole un centrodestra di governo deve dare forza ad una posizione politica come la nostra che può essere una garanzia di governabilità”. Parlando, invece, dei potenziali conflitti che si stano manifestando all’interno del centrodestra nazionale nella campagna elettorale in corso,  Fitto ha spiegato che “non c’é una competizione tra forze politiche, perché cosi fosse saremmo davanti ad un errore”, poiché “il centrodestra vince se ogni forza politica ha la possibilità di esprimere le proprie posizioni”. Circa, poi, il ruolo della neonata formazione di “Noi con l’Italia-Udc”, l’ex presidente di centrodestra della Regione Puglia ha sostenuto di essere all’opera per “costruire una componente politica che, con chiarezza e coerenza, e’ all’interno del centrodestra”.  Una componente sorta da appena qualche settimana, ma che nei sondaggi di opinione è già data  al 2,9 – 3%. Ed in questo momento, ha rilevato Fitto, questi dati fotografano una situazione che é scuramente in crescita oggettiva con numeri importanti, per cui c’è motivo di essere “molto ottimisti” rispetto al dato che “Noi con l’Italia” riporterà il 4 marzo nelle urne. In merito alla guida della coalizione di centrodestra, in caso di vittoria nelle urne, Fitto ha dichiarato: “Il capo del governo deve essere una sintesi adeguata e positiva della coalizione di centrodestra e in questo momento c’è la necessità di concentrarsi su soluzioni credibili nell’azione di governo e non su soluzioni sbagliate rispetto a posizioni di parte”. Quindi, ha commentato inoltre il leader pugliese della quarta gamba del centrodestra, “Il toto premier o il toto ministri mi sembra un esercizio inutile”. “Se immaginiamo ogni giorno dichiarazioni nelle quali ci si dice tra di noi nel centrodestra – ha aggiunto Fitto – chi fa il ministro e di che cosa, oppure su chi deve eventualmente fare il presidente del consiglio, commettiamo un grosso errore”. Di qui l’invito di Fitto ad alcuni partiti della sua coalizione ad evitare di estremizzare alcune posizioni, perché sono posizioni sbagliate. Pertanto, senza mezzi termini e con molta forza, Fitto ha dichiarato: “Il centrodestra non è, nè può essere catalogato o sintetizzato sulla posizione di un singolo partito che lo compone, perché questo – sempre secondo Fitto – allontanerebbe la possibilità di vincere le elezioni”. E, su quest’ultima tesi, con molta serenità e moderazione, ma con altrettanta decisione, ha ribadito la validità della posizione espressa. Però, nel centrodestra pugliese c’è pure chi pensa, come il deputato pugliese Francesco Paolo Sisto capolista di Forza Italia nel collegio plurinominale di Bari-Bitonto (Puglia 1) della Camera, già alle amministrative baresi del 2019 ed alle successive elezioni regionali del 2020. Infatti, con una nota Sisto ha dichiarato che “l’obiettivo alle prossime
elezioni e’ vincere a Bari e in Puglia per poterci presto riprendere il Comune e la Regione. Il clone renziano Decaro e il populista Emiliano stanno facendo toccare alla Puglia e al suo capoluogo il punto più basso che si sia visto”. Quindi, l’eventuale successo del centrodestra pugliese alle prossime politiche di marzo, per Sisto sarebbe “un avviso di sfratto” a Decaro ed Emiliano da parte degli elettori baresi e, più in generale, pugliesi per la scadenza dei rispettivi mandati di Primo cittadino barese e Presidente della Regione Puglia. “La giunta di Emiliano – ha poi dichiarato il deputato forzista barese – inizia a traballare, tra le vicende sfortunate degli assessori e gli effetti più negativi della tendenza accentratrice del governatore”. “I problemi di una regione complessa come la Puglia – ha affermato inoltre Sisto – non si risolvono con un uomo solo al comando. Tanto meno con un uomo che cambia idea ogni cinque minuti come Emiliano, assumendo un atteggiamento diverso a seconda di come soffia il vento. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”. Ma questo è tutto un altro discorso che, per il momento, non attiene alla campagna elettorale in corso, per il rinnovo di Camera e Senato. Infatti, per gli sviluppi successivi all’esito elettorale del 4 marzo prossimo, ogni cosa a suo tempo.

 

Giuseppe Palella

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