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Fitto resta al suo posto, parola di Berlusconi

È un coro solo quello degli yes man di Silvio, ed il messaggio è sempre uno. “Berlusconi ha fatto bene a non accettare le dimissioni di Fitto”, dicono. Rocco Palese, il frutto del peccato, ha detto di essere “Felice per il fatto che il Presidente non abbia accettato le dimissioni di Fitto, definendolo anche un ottimo Ministro”. Il Senatore Francesco Amoruso ha invece, puntato sull’importanza per il Mezzogiorno di  continuare ad avere qualcuno che sia portatore delle sue istanze nel Consiglio dei Ministri. “Così, Berlusconi ha evitato di penalizzare il Sud e per questo lo ringraziamo”, ha dichiarato il coordinatore regionale di Bisceglie. A manifestare solidarietà al Ministro, anche l’Onorevole Sergio Silvestris. “Raffaele Fitto è un ottimo Ministro e la sua azione di governo è un orgoglio per tutta la Puglia, ha spiegato Silvestris. Ci sono ancora tre anni di governo dinanzi a noi  nei quali Fitto ha da fare molto per il Sud e per la nostra Regione”.  Le dimissioni tuttavia, non si rassegnano mai sul serio, a meno che non si sia certi di un rifiuto. Probabilmente Fitto ha pensato proprio questo. Berlusconi infatti, come prescritto dalla legge, ha il potere di non accettare l’atto e rifiutarlo. L’ha fatto. Il cavaliere  ha buttato nel cestino le dimissioni del suo Ministro, nonostante la sconfitta in Puglia l’abbia molto contrariato. Esponenti del Pdl hanno riferito, a questo proposito, una telefonata di Berlusconi in cui descriveva Fitto come “Uno che ci ha rovinato la festa. Adesso vedrà!”. In realtà, non si è ancora visto nulla, ma era assolutamente prevedibile, e questo l’ex Governatore pugliese lo sa. Difficile sarebbe stato che un uomo fiero come Berlusconi, destituisse dall’incarico uno dei suoi, mettendo il partito al centro di fiumi di polemiche. L’immagine del Pdl ne sarebbe uscita malconcia. Specialmente per quanto concerne i dirigenti pugliesi, che avrebbero fatto la parte di fantocci in mano ad un burattinaio. Certo è che i vertici del  partito più votato d’Italia sono fermi su una convinzione: politicamente, Fitto è un morto che cammina.  “Non è necessario -dicono questi- che Berlusconi lo trombi subito, adesso che abbiamo tutti i riflettori puntati. Lo farà quando si spegneranno le luci e fino a quel momento, Raffaele sarà portato al guinzaglio da Berlusconi che lo farà fuori al prossimo giro di poltrone”. Vero, anche perchè Fitto adesso, ha meno consensi in Puglia di quanti ne avrebbe in Emilia Romagna (…). Un po’ perchè Vendola cattura anche i più moderati, arrivando a conquistare anche una certa fetta di elettori di destra; e un po’ perchè ha anche perso l’altra parte, quella del centro destra convinto, ma che adesso per  Fitto prova solo un senso di profondo disprezzo. Si, perchè il Ministro salentino, benchè sia ancora seduto al tavolo dell’esecutivo  nazionale, in Puglia è visto -dagli irriducibili di centro destra- come l’unico responsabile della vittoria di Vendola, un governatore rosso che non ha avuto alcuna difficoltà nel vincere  in una Regione storicamente di destra.
Federica Stea

 

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