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Floriano, Brienza e Simeri per la C, ma prima serve archiviare questo campionato

C come Cornacchini, in molti hanno scritto sui propri profili social, ma in realtà il campionato di D non è stato ancora archiviato e la parola game over ancora non si può scrivere su questa categoria dove il Bari non c’entra nulla assolutamente nulla anche a dovere di cronaca la truppa biancorossa si è calata con la giusta mentalità e rispetto sempre dell’avversaria, andando con umiltà a giocare su campetti di periferia, scarsamente attrezzati, spesso più piccoli o sintetici ed in condizioni per lo più disagiate e fatiscenti per la tifoseria barese sempre presente, salvo ovviamente i divieti di trasferta. Un Bari che nonostante il suo tecnico ha cambiato spesse volte l’undici titolare ha sempre dato l’impressione di manifesta superiorità salvo da dopo quel Bari-Roccella del 23 dicembre, quando i pugliesi hanno un po’ peccato di presunzione e probabilmente una preparazione non ottimale per lo scarso tempo avuto a disposizione, ne hanno pagato un po’ le conseguenze, perdendo qualche colpo con due sconfitte, rispettivamente a Cittanova e Torre del Greco, e faticando in quel di Sancataldo salvo rimontare e schiacciando il Messina e domenica il Marsala. Tuttavia, un Bari che rispetto al girone di andata ha perso un po’ di smalto e lucidità nel pacchetto arretrato, ma che in attacco è micidiale con i vari Floriano, Neglia, Simeri e le geometrie di Ciccio Brienza, per noi mai in discussioni, che a quarant’anni suonati può giocare dal primo o a gara in corso facendo la differenza. Occorre però rimanere concentrati perché mancano undici gare, di cui cinque in casa, e da queste cinque più un risultato utile tradotto in soldoni tre punti in trasferta, darebbero la matematica certezza della promozione, oltre alla Turris costretta ad inseguire che deve vincerle tutte e sperare in almeno un paio di passaggi a vuoto della truppa barese.  Basta comunque fare calcoli, e passare da uno stato di pessimismo a quello di trionfalismo, serve equilibrio e programmazione per la prossima stagione che sarà ancora più complessa con tante squadre che ambiscono alla promozione diretta e playoff, con un sistema completamente diverso dalla serie dilettanti a campi ancora più rognosi. Mister Cornacchini che ha un solo anno di contratto e nessuno ad oggi in società ha ancora parlato di rinnovo, ne è perfettamente consapevole che si gioca una possibile ri-conferma se dovesse concludere brillantemente la stagione, in tal caso sicuramente potrà mettere in difficoltà positivamente la dirigenza affinché effettuino una scelta basata sulla continuità piuttosto che affidarsi ad un altro tecnico seppur magari con maggiore esperienza per la categoria. la parola spetta come sempre al campo, anche se la settimana è appena iniziata.

Marco Iusco

 


Pubblicato il 13 Febbraio 2019

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