Cultura e Spettacoli

Fluttuano schegge di memoria

Felice esordio alla Cittadella degli Artisti di Molfetta per la rassegna ‘Trame contemporanee 2024’

Giunto alla sua terza edizione, ‘Trame contemporanee’, il festival di teatro e di drammaturgia contemporanea a cura di Malalingua ETS (direzione artistica di Marianna De Pinto e Marco Grossi), è appena partito alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, dove avrà svolgimento. Una partenza avvenuta sotto i migliori auspici. Quale esordio gagliardo quello della settimana scorsa con ‘Old Fools’, un testo di Tristan Barnays, messo in scena da Silvio Peroni e interpretato da Marianna De Pinto e Marco Grossi (produzione Malalingua Trame Contemporanee). Su un praticabile a specchio d’una decina di metri quadri e leggermente inclinato verso la platea scorre  la lunga, intensa storia d’amore tra Viv e Tom, che Barnays frange in una ventina di scene intervallate da stacchi bui. Ma, quasi uno zapping, l’Autore manda in fresco la cronologia e mescola le carte, sì che la storia ora va avanti, ora va indietro demandandone la ricostruzione all’acume dello spettatore. Un capriccio drammaturgico ? No. Con abilità Barnays sembra voler riprodurre lo sconquasso che si scatena nella mente di una persona sotto l’effetto di una demenza generativa. E qui l’Alzheimer, pur non chiamato con il suo nome, è il responsabile del declino di una storia coniugale, raccontata con passione e dolore, con tenerezza e sensualità, che ha inizio e termine con una danza. Un attento disegno luci accompagna il movimento, che costantemente cela un che di coreutico, a cui pure sembra alludere questo fluttuare di schegge di memoria. L’oscura  nudità dello spazio e i tremuli riflessi che si allungano sotto i piedi degli interpreti suggeriscono l’idea di una dimensione ovattata, avulsa dal reale, qualcosa come una bolla del tempo e dello spazio in cui Viv e Tom rivivono la loro confusa epopea. Si diceva prima di stacchi ‘oscuri’ che bruscamente spingono il racconto in avanti oppure indietro : Ad accompagnarli sono flash, crepitii, lampi, scariche elettriche, musiche distorte ed altri segnali di disturbo che con effetto inquietante fanno pensare a corti circuiti, a cellule che collassano, al disgregarsi progressivo della memoria e alla crescente difficoltà della mente ad orientarsi tra ricordi scompigliati. La sensazione è quella di un sintonizzatore mal funzionante o di una scheda madre irreparabilmente compromessa. E’ un continuo, sorprendente voltar pagina che nella sua apparente casualità dà del vertiginoso. Va da sé che in tanto gioco combinatorio alcuni passaggi siano felicissimi, altri meno. Tanto non pregiudica la qualità, alta, del faticoso lavoro di Peroni. Eccellenti la De Pinto e Grossi. – Prossimo appuntamento di rassegna : mercoledì 29 e giovedì 30 maggio con ‘Lockdown’ (Teatro Babilonia), Alessandra Mortelliti ; regia e interpretazione di Fabrizio Lombardo e Alessandra Mortelliti.

Italo Interesse

 


Pubblicato il 28 Maggio 2024

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