Cronaca

Fogna a metà, aree abbandonate e viabilità a rischio i problemi non risolti di Carbonara

 

Riprende carta e penna e torna all’attacco su allacci alla rete fognaria e aree incolte a Bari-Carbonara, l’ex assessore del Partito Repubblicano Italiano, Peppino Calabrese. E’ lui che scrive nuovamente a Sindaco e amministratori  comunali e circoscrizionali per rammentare la necessità di darsi da fare al più presto e senza altri indugi per il completamento della rete fognaria e pluviale nell’ambito del IV° Municipio di Bari-Carbonara, innanzitutto. Infatti le famiglie dei cittadini abitanti in strada Bitritto – ricadente nel territorio di Carbonara di Bari – hanno più volte richiesto di vedere estesa la rete della fogna nera, della fogna bianca e dell’acqua potabile alle loro abitazioni, al fine di eliminare i disagi ed i conseguenti disservizi connessi. Poiché a tutt’oggi, ricorda ancora Calabrese al primo cittadino e agli assessori a Lavori Pubblici e Urbanistica <<…non risulta predisposto alcun provvedimento diretto alla  realizzazione delle suddette opere pubbliche. Si interessano ognuna per la propria competenza Lor Signori, per conoscere l’attuale stato della pratica nonché i tempi necessitanti per la realizzazione delle giuste e prospettate aspettative dei cittadini del Quartiere periferico di Carbonara>>. Ma tra le missive arrivate negli uffici Protocollo e Archivio di Corso Vittorio Emanuele, dove ha sede la Casa Comunale del capoluogo,

ce n’è un’altra che riguarda –tanto per cambiare…- lo “stato di abbandono delle aree incolte e stato di degrado delle rotatorie”. Un altro argomento che dovrebbe occupare un posto di primaria importanza per l’illustre Signor Sindaco e Signori in indirizzo, invece di dormire sonni ‘eterni’ in armadi e cassetti al quarto piano dell’assessorato comunale. Peppino Calabrese, che continua a svolgere le sue funzioni rappresentative in mezzo ai cittadini baresi, ha appreso dalla “viva voce dei cittadini” dello stato di abbandono e degrado in cui versano diverse aree incolte e nei rondò all’interno della città di Bari e nella periferia del territorio urbano. <>. Conclusione? Con l’arrivo dell’estate e del caldo crescerà anche il rischio incendio e sappiamo bene che a farne le spese saranno le piante e arbusti, ove esistono e che condividono con le erbacce e rifiuti le varie aiuole. Senza considerare la possibilità che una tale selva di erbacce e rifiuti è destinata a diventare dimora di animali ed insetti pericolosi per la salute pubblica. E’ ovviamente un problema di manutenzione che diventa via via più grave con il passare dei giorni, annota nero su bianco l’ex assessore, nonché vicesegretario regionale del Pri. Per questo motivo è stato proprio lui a tornare in prima linea chiedendo ad Antonio Decaro e agli assessori baresi Giuseppe Galasso e Paola Romano, ognuno per la parte di propria competenza, di porre in essere ogni possibile azione finalizzata alla pulizia di tutte le aree e le rotatorie incolte e scarsamente manutenute prima che la situazione degeneri a tal punto da diventare un serio problema di igiene pubblica e di sicurezza stradale. Infine si renderebbe necessario <<…bonificare e disporre la pulizia delle erbacce esistenti sul letto del Canalone Lamasinata a cominciare dalla foce di Carbonara fino ad arrivare al Canalone Picone>>. Una lista delle cose da fare senza aspettare troppo per i delegati tecnici e amministrativi del Comune di Bari, con la stagione torrida che ha già superato le porte. Per questo Calabrese e i rappresentanti dei residenti di Bari-Carbonara aspettano riscontro, possibilmente risolutivo…

 

Francesco De Martino  

 


Pubblicato il 10 Luglio 2015

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