“Fondamentale rendere le piccole imprese pugliesi più strutturate”
Roberto Marti, presidente regionale di Confindustria Piccole Imprese

“Fondamentale rendere le piccole imprese pugliesi più strutturate”: lo dice in questa intervista al nostro giornale il dottor Roberto Marti, imprenditore, presidente Confindustria Regionale Piccole Imprese e vicepresidente nazionale di Confindustria Piccole Imprese. Da poco, in Confindustria Puglia, è stato istituito un Osservatorio regionale dedicato ai problemi e allo studio della piccola e media industria.
Presidente Marti, perché ha creato questo Osservatorio? Qual è lo scopo?
“Abbiamo voluto questo Osservatorio perché crediamo nelle piccole imprese, fortemente radicate nel nostro tessuto economico e nelle tendenze di mercato. In tal senso, la Puglia ha dati positivi che vanno in controtendenza rispetto alla media nazionale, però questo da solo non basta”.
In che senso?
“Il tessuto connettivo italiano è formato in grandissima maggioranza da medie e piccole imprese, siamo al 92 o 93 per cento. Sono dati tuttavia variabili. Da un punto di vista numerico, cioè dei dipendenti impiegati, le medie aziende hanno 250 dipendenti e sono già un numero alto rispetto alla realtà pugliese che, al contrario, vede una presenza maggioritaria di piccole imprese, in molti casi addirittura micro, con uno o due lavoratori assunti”.
Che cosa ne viene fuori?
“Che le piccole imprese, o addirittura le microimprese, sono poco strutturate, hanno le spalle deboli. Questo si ripercuote ovviamente sulla capacità di produzione, sul reddito e sulle performance”.
Che fare?
“Cercare di crescere e fare rete, unire due o tre microimprese e farne una maggiormente grande. Poi è assolutamente indispensabile creare cultura d’impresa. La Puglia, come dicevo, rispetto alla media nazionale ha un saldo positivo tra imprese nate e cancellate, però questo da solo non basta. Bisogna, come dicevo prima, implementare tali imprese, renderle più grandi. Un obiettivo che reputiamo centrale è incoraggiare le esportazioni, cioè la manifattura rispetto ai servizi, penso al turismo. Se diamo maggior spazio all’export e alla manifattura aumentiamo il reddito e il Pil. Per fare questo è vitale creare una struttura d’impresa”.
E l’intelligenza artificiale?
“A mio avviso è un’eccellente opportunità, a condizione che sia l’uomo a dominarla, con una sapiente programmazione. L’IA è utile a creare una cultura d’impresa”.
L’Osservatorio?
“L’Osservatorio delle Pmi ci aiuta a leggere le varie situazioni. Non è composto da imprenditori, ma è un tavolo parallelo formato da docenti e analisti d’impresa, non è un organo di Confindustria. Ci aiuterà a capire e leggere i fenomeni e a correggere quello che non va”.
Bruno Volpe
Pubblicato il 15 Maggio 2026



