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Forestieri: “Udinese? Voglio restare a Bari”

Cuore, grinta, sudore e forza di volontà. Così Nando Forestieri ha conquistato il pubblico barese. Perché se di mestiere fai l’attaccante, se nel corso di una stagione lunga come quella di cadetteria riesci a segnare solamente due goal, ma nonostante questo esci dalla stagione in un mare di applausi fragorosi, allora hai fatto qualcosa di veramente straordinario. Il futuro di Forestieri è ancora tutto da scrivere. Bisognerà vedere cosa deciderà l’Udinese. Difficile che i friulani decidano di tenere in rosa il ragazzo, probabile che optino per un nuovo prestito in giro per l’Italia. Ed in questo caso, la volontà del giocatore potrebbe davvero fare la differenza.
“Spero di restare a Bari almeno un altro anno –inizia Forestieri- dirò al mio procuratore di parlare con l’Udinese e se loro dovessero propormi un nuovo prestito, non esiterò a spingere per una soluzione a tinte biancorosse. Questa città mi piace. C’è il mare, la temperatura è quella giusta e per tanti aspetti mi ricorda il Sudamerica. Oggi (ieri, ndr) abbiamo chiuso la stagione con l’ultimo allenamento, ma prima di partire per le vacanze resterò qui per almeno altre due settimane. Qualcosa vorrà pur dire…”. Un amore coltivato per mesi e sbocciato definitivamente in occasione dell’ultima partita stagionale contro il Gubbio. Torrente decide di chiamarlo in panchina ed il pubblico del San Nicola riserva a Forestieri un applauso d’altri tempi. “Mi sono emozionato –ammette il ragazzo- non me l’aspettavo. Ho visto gente in piedi e bambini che gridavano forte il mio nome. È stato straordinario. La dimostrazione del fatto che il pubblico di Bari è passionale, soprattutto ancora innamorato della propria squadra di calcio. I presupposti per tornare grandi ci sono tutti. Spero di contribuire alla causa”. Due goal è un bottino misero per un attaccante e Forestieri non si nasconde. “Potevo e dovevo fare di più -sottolinea- due goal è uno score da difensori, non da attaccanti. Ma tengo a sottolineare che non è un problema di modulo. Ho sempre giocato in un attacco a tre ed ho sempre corso parecchio. Accampare scuse non serve: come dice il mister, devo migliorare e basta. Spero venga confermato alla guida del Bari. Secondo me dipenderà esclusivamente dalla società. La sua volontà è quella di restare ed è innamorato di Bari esattamente come me. Ricominciare da un progetto tattico già assimilato potrebbe essere un vantaggio. Staremo a vedere”.
Torrente ed il Bari avrebbero dovuto vedersi nei giorni scorsi. Giovedì, poi ieri, adesso la prossima settimana. La sensazione è quella che il Bari voglia prendersi tutto il tempo necessario per poter fornire all’allenatore campano quelle garanzie di normalità che egli ha pubblicamente richiesto. Si sta lavorando in questo senso sotto tutti gli aspetti. Torrente è disposto ad aspettare, ma non all’infinito. Entro mercoledì le parti si incontreranno e la fumata sarà bianca o nera. Bisogna iniziare ad organizzare il ritiro ed un calciomercato che si preannuncia comunque movimentato. Per farlo, occorre sapere quale allenatore siederà sulla panchina dei galletti.
Tiziano Tridente

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