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Formazione Professionale: la giunta rinnova il contratto alla dirigente contestata

 
L’Assessore pugliese alle Risorse Umane Maria Campese, di concerto con la collega alla Formazione Professionale Alba Sasso, non c’ha pensato due volte a prorogare l’incarico dirigenziale nel servizio Fp. Infatti il 31 maggio è in scadenza il contratto di lavoro a tempo determinato stipulato con la dott.ssa Giulia Campaniello, dirigente, appunto, del Servizio Formazione Professionale e pertanto dal 1° giugno, risultando vacante quel posto, si dovrà procedere per il conferimento del relativo incarico di direzione secondo le forme del D.P.G.R. n. 161/2008 (copertura dell’incarico a personale dirigenziale interno), ovvero, essendo venuta meno la sanzione del divieto di assunzioni per l’anno 2010, attraverso lo strumento dell’art. 19, co. 6 del d.lgs. n. 165/2001 (attribuzione incarico a dirigenti esterni). Nelle more dell’espletamento di queste procedure, al fine di assicurare continuità ai compiti e funzioni ascritte al Servizio Formazione Professionale, la Campese e Sasso hanno pensato bene con deliberazione giuntale del 24 maggio di prorogare il contratto di lavoro della Campaniello per un periodo di due mesi. Una decisione che non ha sorpreso più di tanto il consigliere regionale PdL Nino Marmo che qualche settimana fa aveva già rotto gli indugi e formalizzato una lunga e puntigliosa interrogazione “a risposta scritta”  rivolta, ovviamente, a presidente della giunta e assessore alla Fp. Un vero ‘je accuse’ quello di Marmo, ancora senza risposta, nei confronti di chi avrebbe dovuto invertire la rotta già da tempo, invece di confermare una dirigente già finita al centro del mirino. Infatti già con precedenti interrogazioni era stata denunciata la situazione organizzativa e gestionale che si è venuta a creare all’interno del servizio, conseguenza delle dimissioni dei responsabili di Misura del POR Puglia 2000-2006 FSE”. 
Tutti contro tutti alla Formazione Professionale pugliese
 
A monte delle dimissioni dei responsabili di Misura all’interno della Fp pugliese, ad esempio, proprio l’incomunicabilità con la dirigente appena prorogata, ma anche con gran parte del personale, in particolare con quello storico, senza parlare della mancata sinergia coi sindacati. Se a ciò s’aggiunge la comunicazione inesistente con la maggior parte degli Enti di Formazione, si spiega il buio calato nuovamente nel settore. Marmo, che è stato anche assessore alla Formazione Professionale con la precedente giunta di centrodestra, rammenta che già con la deliberazione n. 597 del 17 aprile 2008 la Giunta, forzando le direttive del DPGR 22 febbraio 2008 n. 161, aveva disposto l’incarico alla dottoressa Campaniello senza seguire l’iter procedurale dell’avviso pubblico e senza l’osservanza del Decreto Legislativo 165/2001 che prevede la possibilità di conferire incarichi con contratto a tempo determinato a personale ‘che abbia svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche e private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali’. Dal curriculum allegato alla delibera di nomina della dirigente, dunque, non risulta da nessuna parte che la stessa abbia un’esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali. Proprio la mancanza di esperienze, la mancanza di una adeguata competenza professionale e la dimostrata incapacità gestionale hanno portato alle criticità evidenziate da Koos Richelle, direttore generale della direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea, che ha denunciato un grave ritardo nell’attuazione dei Programmi Operativi regionali (FSE) dell’obiettivo Convergenza, e sottolineato che la Puglia risulta aver impegnato solo il 9,5% dell’importo totale. Ma alla Regione, mentre si perdono finanziamenti e risorse, tutto tace. E le interrogazioni presentate dagli altri consiglieri prima di Marmo non sembrano aver preoccupato più di tanto la Giunta regionale, né tanto meno l’assessore al ramo, che ha prorogato fino al 31 luglio l’incarico alla Campaniello. “”E’ di tutta evidenza –si legge nell’interrogazione d’un paio di mesi fa, tuttora senza risposta del consigliere pidiellino- che l’incapacità di gestire, in termini di progettualità, le ingenti risorse finanziarie, nonché l’incapacità di coinvolgere le professionalità presenti nell’assessorato, anzi umiliando e denigrando il personale, non può che portare allo sfascio del sistema Formazione della Regione Puglia”. Per sperare in un cambiamento di rotta nel settore più in crisi dell’Ente regionale, come non bastassero gli operatori senza stipendio da mesi, bisognerà aspettare come minimo la fine dell’estate prossima, quando ci saranno altri timonieri sulla tolda della Formazione Professionale pugliese… 
 
Francesco De Martino
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Pubblicato il 28 Maggio 2011

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