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Francesco Lezzi: “Lotterò per il Campionato Mondiale e quello d’Italia”

A distanza di sette anni (2015), quando vinse il titolo mondiale IBF Youth, il campione barese nato e cresciuto nel cuore del quartiere Libertà, Francesco Lezzi ha vinto daccapo un titolo ancora più pesante e crocevia per la sua carriera. Ieri, ospite del TB Sport, condotto dal giornalista Cristian Siciliani, il pugile Francesco Lezzi è stato ospite in studio per una piacevole chiacchierata dal titolo vinto, ai suoi progetti futuri, ed appello diretto e si spera efficace alle istituzioni cittadine affinché possa tornare una volta per tutte a combattere un incontro pugilistico su Bari che non avviene dal 30 gennaio 2016, presso il PalaLaforgia, quando sconfisse il pugile rumeno, Chiruta. Lezzi, tuttavia, neodetentore del titolo intercontinentale UBO (Universal Boxing Organization) ai microfoni di TeleBari, ha tracciato il punto: “Per me che ho perso ai punti 4 volte il campionato di Italia è una vera impresa e sono felice di essermi preso questo titolo. Dopo questo titolo sta il Mondiale. Lo scorso anno avevo combattuto per il titolo IBA ad Abidjan, in Costa d’Avorio contro il pugile Youssouf Doumbia ed ho perso ai punti, un bellissimo match dove però i giudici hanno assegnato la vittoria al padrone di casa. Questa volta è toccato a me vincere sulla lunghezza degli otto round dove ho dominato contro un pugile che era venuto per giocarsi il titolo anche lui (Mazzulla, ndr). In ogni caso non è un punto di arrivo ma lo considero ‘un nuovo inizio’. Ho disputato tanti match in Europa. Sono stato anche nella bellissima Ucraina, oggi purtroppo sotto assedio, sono stato dovunque e non a caso mi chiamano ‘pugile viaggiatore’. Voglio continuare a combattere altri dieci anni a grandi livelli ed avevo tanto bisogno di vincere un titolo così ambito. La boxe, la nobile arte, richiede tantissimi sacrifici e non tutti possono permettersi di disputare certi incontri, io sono senza manager da cinque anni e mi alleno con il mio maestro, Pietro Sgaramella”: Parole dettate dal cuore per il suo maestro andriese Sgaramella: “Mi scuso con il mio maestro se a volte ho qualche sbalzo di umore, specie quando si avvicina l’incontro, magari dico qualche parola fuori posto ma lui mi sa capire ed è lì a darmi consigli. Quello che abbiamo fatto insieme è davvero importante. Ora però bisogna mantenere la calma e non ho più 22 anni come all’ultimo titolo. Ho ripreso da un paio di giorni gli allenamenti con la solita dedizione di sempre e grande impegno”. Su i suoi progetti futuri, Lezzi ha risposto: “Intanto ho un contratto con la Termok8grup in scadenza a dicembre 2023 e ringrazio per l’impegno profuso ad oggi. L’obiettivo quello di continuare su questi livelli, alzando l’asticella. Sono abituato a combattere più fuori che in casa, ma ci tengo a ribadire che mi piacerebbe avere il prestigio e la reale possibilità di combattere a Bari dove non combatto da sei anni nonostante i miei appelli pubblici e richiesta fatte pervenire all’Assessorato allo Sport. Ad oggi non ho avuto risposte, mi piacerebbe che le stesse possibilità che vengono date per altre ‘eccellenze dello sport barese’ vengano date anche al sottoscritto e lo ho detto con ironia ma anche affetto all’Assessore allo Sport perché Francesco Lezzi non combatte a Bari da anni? Devo vincere ancora un altro titolo? In ogni caso mi concentro su me stesso e vado avanti con forza ed orgoglio, se ci sarà la possibilità di combattere anche all’aperto ben venga, diversamente valuterò altrove”. Ultima chiosa sulla sua speciale dedica fatta con le lacrime sul volto a fine match vinto sabato sera: “Lo ribadisco ora a mente lucida e più disteso, è rivolto alle mie donne, nonché a mia madre e mia moglie Maria, sempre lì pronte a capire i miei sfoghi e stati d’animo e darmi quel supporto necessario che ti fa stare bene e dà forza per allenarti al massimo. Il pugilato mi ha dato una grande opportunità di vita e riscatto e non ho rimpianti. Mi salutano in città come il campione del Mondo, e sono felice, ma io resto sempre lo stesso, con la voglia di fare sempre meglio”: Ultimissima sui ringraziamenti: “Ringrazio l’Accademia pugilistica andriese del team Pietro Sgaramella, la Lezzi boxing Team, l’Asd Pienza di Molfetta, la palestra di Conversano e tutte le palestre che anche per una singola giornata mi hanno dato la possibilità di allenarmi e la gente comune ed amici”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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