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Franco Pisicchio, trent’anni senza la giovane promessa del calcio italiano

Sono già trent’anni che quel ragazzo dal “sorriso dirompente” , una giovane promessa del calcio italiano che si chiamava Francesco Antonio detto “Franco” Pisicchio ha lasciato un vuoto improvviso, a causa di un grave incidente mortale che avvenne nella notte tra il primo ed il due gennaio del 1994. Ha lasciato un vuoto enorme a tutti suoi ex compagni, al suo ultimo mister Aldo Papagni, di quel Bisceglie e lui Franco ne era il trascinatore, ma anche ai tanti ex compagni del Bari che lo videro appena ragazzino, 17 enne, passare dalla prima squadra per forte voler di mister Pasquale Loseto alla prima squadra all’epoca allenata dal grande Salvemini con capitan Totò Di Gennaro.  Franco ha lasciato un vuoto ai suoi genitori, alle sorelle Maria e Giovanna ed al fratello gemello Vito. Specie in questo periodo iniziale dell’anno dove gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno, ci corre ricordare quanto Franco Pisicchio fosse un ragazzo generoso, che dava del “Tu” alla palla e che lo stesso tecnico Claudio Ranieri che lo scorso anno ebbe modo di ricordarlo nella gara di ritorno di campionato, terminata 1 a 1, fosse davvero speciale. Nelle ultime tre annate 100x100Eventi di Marco Iusco insieme alla totale sinergia con Maria, Giovanna e Vito ha organizzato tre manifestazioni di carattere giovanile e senior le prime due e la terza ed ultima ad ottobre scorso, solamente riservata ai senior di ASD, compreso come sempre la Rappresentativa Gli Amici di Franco, intitolare “Memorial Franco Pisicchio”. Sarebbe cosa buona e giusta in occasione del suo trentesimo anniversario della sua dipartita ricordarlo non più solo nella Puglia, terra che gli apparterrà sempre per le tracce e “lascito” calcistico che ha lasciato da calciatore, vestendo le maglie di Cerignola, Bari, Taranto e Bisceglie, lontano dalla Puglia ha militato nel Lavello, Cagliari, Salernitana e Siena, ma anche nella sua Lavello con un torneo di carattere ancora giovanile che possa rappresentare un esempio per le nuove leve calcistiche. Sicuramente il nostro appello è al Primo Cittadino di Lavello che ci possa dare la possibilità, laddove valuterà opportuno, ed avendo riportato con orgoglio il ricordo da qualche anno, grazie al grande aiuto della sorella di Franco, Maria insieme a Giovanna che risiede a Genova ed al fratello Vito e tutti gli altri sforzi compiuti, anche nella sua terra nativa, dove già alla prima edizione del Memorial Franco Pisicchio, tre anni fa, fu disputata la finale del triangolare, in una rassegna sportiva che vide anche il patrocinio economico della Regione Puglia Sportiva. Franco Pisicchio, per molti ex compagni baresi di Franco, i suoi ex allenatori, Aldo Papagni e Pasquale Loseto, due maestri di calcio, ogni anno è diventata una piacevole tradizione e momento di condivisione, quest’anno che si è cambiata location e disputato presso il Centro Sportivo All Stars di Alessandro Abbrescia, è stata l’ennesima occasione per una “reunion” e omaggiare il campione che è stato sul rettangolo di gioco e nella vita quotidiana, esprimendo valori e grande umanità. Tra l’altro di recente nella sua ultima fatica letteraria sportiva, dal titolo “Racconti in bianco e rosso… con toni di Giallo e Nero”. Il ricordo di Franco Pisicchio, al di là del trentesimo anno della sua scomparsa, è sicuro che vivrà per sempre.

M.I.

 

 


Pubblicato il 3 Gennaio 2024

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