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Frank Puglia, talento sottovalutato

L’origine dei cognomi, quanta curiosità suscita. Solo i cognomi ‘facili’ non appassionano. parliamo di quelli di scoperta origine geografica, come Siciliano, Calabrese, Di Bari, Bolognese… Tra i cognomi di derivazione territoriale non poteva mancare ‘Puglia’. Quanta gente porta questo cognome? Un sito specializzato in proposito, stranamente, invece di persone, parla di ‘famiglie’, che in tutta Italia sono 979. Come sempre succede in questi casi, nella distribuzione del cognome Puglia la nostra terra non si posiziona ai primi posti : appena 51 unità. Pochino rispetto alla Sicilia, che può vantare ben 225 famiglie così identificate. E siccome la Sicilia è da sempre regione che ha ‘prodotto’ più emigrati, è ragionevole pensare che non pochi Puglia vivano o siano vissuti nelle Americhe o in Australia. Il più celebre di questi casi è quello di Francesco Giuseppe Puglia, nato a Linguaglossa, un piccolo centro del  catanese, il 9 marzo 1892 (oggi dunque ricorre il 127esimo anniversario) e spentosi il 25 ottobre 1975 a South Pasadena, una città della contea di Los Angeles. Dotato di una discreta voce, Francesco comincia a studiare orientandosi verso il canto lirico. Ancora ragazzo, trova posto in alcune rappresentazioni. Ma il suo futuro è altrove. All’età di quindici anni, nel 1907, deve seguire la famiglia negli States, dove si stabilisce a  Los Angeles. Diventato Frank Puglia, prosegue gli studi alla Beverly Hills High School. Nel 1919 entra a far parte della Moderna Comic-Opera Company, che porta in giro il melodramma in lingua italiana. Una sera, nella platea di in un teatro newyorchese dove Frank e compagni stanno rappresentando il Rigoletto, è seduto David Wark Griffith, il regista – e anche produttore e sceneggiatore – passato alla storia come uno dei padri del cinema statunitense (celebri sono rimaste due sue pellicole : ‘Intolerance’ e ‘Nascita di una nazione’). Colpito dalla presenza scenica del giovane emigrato, Griffith lo va a trovare in camerino al termine dello spettacolo. Nel corso della conversazione gli suggerisce di dedicarsi alla nascente arte del cinema, nella quale gli profetizza un avvenire più luminoso di quello che gli promette l’opera. Frank dà ascolto a Griffith e due anni dopo debutta in ‘Le due orfanelle’. Ha così inizio una lunghissima carriera cinematografica in cui Frank Puglia ha modo di mettere il luce tutto il suo versatile talento di caratterista svariando con (sottovalutata) naturalezza tra commedia, musical e noir. Frank prese parte ad oltre 150 film, alcuni dei quali celebri, come ‘Casablanca’, nel quale veste i panni di un venditore arabo – Nell’immagine un fotogramma tratto da ‘A trenta milioni di km dalla Terra’, un film di fantascienza del 1957 diretto da Nathan Juran in cui Puglia copre il ruolo del   dr. Leonardo.

Italo Interesse

 

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