Cronaca

Fumo, la guerra continua

L’1 agosto di dieci anni fa entrava in vigore nell’Unione Europea il divieto di  fare pubblicità al tabacco in radio, televisione, carta stampata e Internet. La guerra al tabagismo continua. Adesso addirittura si parla di vietare il fumo quando si è al volante. Al presente il divieto di fumo è esteso a “tutti i locali chiusi con le sole eccezioni dei locali riservati ai fumatori e quelli privati non aperti ad utenti e al pubblico”. Il che significa che, oltre a bar e ristoranti, il divieto è esteso anche ai circoli privati e a tutti i locali di intrattenimento, come le discoteche e quelli ad essi assimilati (palestre, sale corse, sale gioco, sale video games, sale Bingo, cinema multisala e teatri, salva solo la facoltà di attrezzare a norma aree riservate a fumatori). Ma adesso si prevede un giro di vite, malgrado il già apprezzabile risultato di una diminuzione del 18% tra i fumatori, una riduzione dei ricoveri da infarto del 5% e una diminuzione del 25% delle vendite di sigarette. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto di più all’Italia, che dall’ottavo è scesa al quindicesimo posto nella lotta al tabagismo : Entro il 2025 il numero dei fumatori dovrà decurtarsi del 30%… Sta così per essere varato un pacchetto di misure restrittive che vanno dal prevedibile aumento dei prezzi delle sigarette all’introduzione di immagini dissuasive sul 65% della superficie dei pacchetti di sigarette. Il pacchetto include anche il divieto dell’uso degli additivi ‘attrattivi’ e degli aromi caratterizzanti. Si pensa anche di estendere il divieto di fumo a stadi, parchi pubblici e spiagge attrezzate. Infine è in progetto la regolamentazione delle scene in cui si fuma duranti film e fiction… Faremo buona figura con l’Europa? Vediamo intanto come stanno le cose a Bari quanto al rispetto del divieto. Al mercato coperto dell’ex Manifattura si fuma impunemente. Stessa cosa nelle palestre scoperte degli Istituti scolastici. Il divieto ci risulta eluso anche in qualche locale attrezzato per il gioco d’azzardo elettronico e privo di sala-fumatori. Pure a teatro la sigaretta non incontra ostacoli, almeno nei camerini e dietro le quinte. A farsi un baffo della legge sono tra l’altro molti impiegati che non siano a contatto col pubblico. E a bordo dei mezzi dell’Amtab, d’estate, non fumano forse i passeggeri affacciati ai finestrini? E siamo alle solite : Chi vigila? In tal senso i cartelli di divieto sono esplicativi, indicando oltre all’ammontare della sanzione amministrativa il nome del funzionario incaricato di contestare l’infrazione. Il lettore sa però di qualcuno che sia stato multato per infrazione al divieto di fumo? E, spiace dirlo, quanti rappresentanti delle forze dell’ordine tocca vedere con la sigaretta accesa mentre sono in servizio.

Italo Interesse

 


Pubblicato il 1 Agosto 2015

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