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Fuoco incrociato del centrodestra pugliese sull’assessore Lopalco

Mentre gran parte delle 20 Regioni italiane da ieri sono passate in fascia arancione, la Puglia insieme a Campania, Sardegna, Toscana e Valle D’Aosta continua a rimanere ancora in fascia rossa. Anzi, tra queste ultime la nostra regione, secondo un recente report settimanale del Ministero della Sanità, risulta tra quelle a più alto impatto di rischio Covid da più di tre settimane, insieme alla Toscana che però registra un indice Rt, ossia del parametro indicativo per gli infetti delle possibilità di contagio, inferiore rispetto alla Puglia, oltre che un minore impatto sull’ospedalizzazione da parte dei colpiti dal coronavirus. Quindi, la Puglia è forse una delle regioni che sta messa peggio per l’emergenza pandemica, visto che verosimilmente nelle scorse settimane una serie di errori od omissioni nella gestione dell’emergenza possano aver fatto in modo che la situazione sanitaria complessiva nella nostra regione è peggiorata, anziché migliorare, per cui la permanenza in fascia di color “rosso rafforzato”. Infatti, i consiglieri regionali di Forza Italia (Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta) in premessa alla mozione di sfiducia che potrebbe essere presentata già stamattina nei confronti dell’assessore pugliese alla Sanità, Pierluigi Lopalco, hanno scritto: “La gestione della pandemia e della campagna vaccinale da parte dell’assessore Lopalco ha determinato, nei fatti, la permanenza della Puglia in zona rossa con danni incalcolabili all’economia regionale e alla resistenza psicologica dei cittadini”. Secondo i tre rappresentati del partito di Silvio Berlusconi alla Regione Puglia, la nostra è tra le ultime regioni italiane per numero di tamponi effettuati, perché l’ineffabile Lopalco sostiene la teoria della ‘tamponite’ tanto da far saltare in Puglia ogni tentativo di tracciamento del contagio. Ma, per i forzisti pugliesi, le inefficienze riguardano anche le Usca, che avrebbero dovuto garantire l’assistenza ai pazienti in isolamento domiciliare e, nonostante i milioni e milioni di euro spesi dalla Regione, le Unità speciali di continuità assistenziale sono decollate tardissimo e con migliaia di pazienti Covid ancora abbandonati a casa senza un’effettiva assistenza domiciliare. “E ancora, – hanno ricordato in una nota i consiglieri regionali di Fi – il ‘capolavoro’ dell’ospedale della Fiera del Levante”, dove – come è noto – i costi sono lievitati, c’è carenza di personale, disorganizzazione e finanche un “giallo” sull’acquisto delle forniture. E tutto questo è sicuramente per Forza Italia pugliese “un capitolo mortificante per un’Amministrazione regionale”, che richiederebbe di certo una sostituzione alla guida dell’assessorato alla Sanità. Però, a queste ragioni già citate, i forzisti pugliesi aggiungono anche il caso dei furbetti dei vaccini, poi i ritardi nelle somministrazioni (specie quelle domiciliari, con anziani ancora in attesa), poi ancora le file chilometriche e i valzer di circolari regionali che hanno gettato i cittadini nella confusione totale. Ed anche su questo fronte – hanno rilevato gli esponenti regionali di Fi – la Puglia risulta tra le ultime Regioni d’Italia per numero di somministrazioni. Quindi, – ha fatto notare la triade regionale forzista – una sfilza di errori che ha portato già nelle scorse settimane la delegazione dei parlamentari pugliesi di Fi a richiedere un intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla gestione dell’emergenza in Puglia. Anche il capogruppo dell’opposizione di centrodestra di “Fratelli d’Italia” alla Regione Puglia, Ignazio Zullo, in una nota ha affermato: “Qualcuno a Roma non può continuare a disinteressarsi della Puglia, perché continuando a volgere lo sguardo dall’altro lato potrebbe trovarsi un giorno a dover rendere conto dell’alta morbilità e dell’alta mortalità da Covid in Puglia”. Infatti, ha dichiarato inoltre Zullo: “La Puglia si presenta con indicatori di risultato indicativi della trasmissione del virus in aumento, elevato tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva e con la più bassa possibilità tra tutte le regioni in Italia di garantire adeguate risorse per contact tracing, isolamento e quarantena”. E per poi concludere: “Tutto ciò nonostante l’ingente spreco di risorse pubbliche destinate nel tempo a finanziare l’acquisto di Dpi (ndr – Dispositivi di protezione individuali) dalla Cina arrivati in Puglia con due voli cargo del costo di oltre 30 milioni di euro, la realizzazione di una fabbrica di mascherine del costo di oltre 6,5 milioni di euro, della realizzazione di un ospedale improvvisato in Fiera per oltre 20, il finanziamento con il decreto ristori per circa 2 milioni per i tamponi antigenici e la chiusura perenne delle scuole alla didattica in presenza”. Da non dimenticare che Fdi già da diverse settimane sta chiedendo al Governo nazionale, a quello giallo-rosso di Giuseppe Conte prima ed a quello di Mario Draghi ultimamente, di commissariare la gestione dell’emergenza sanitaria in Puglia. Dal fronte pugliese del centrodestra anche il partito di Matteo Salvini, la Lega, con il capogruppo Davide Bellomo, ha sferrato altro duro attacco all’assessore Lopalco. Infatti, con un appello Bellomo ha invitato tutti i colleghi consiglieri regionali: “Vi prego, fermiamo Lopalco!”. “Il piano vaccinale più assurdo della terra” per Bellomo è “quello pugliese”, perché “se fosse ‘fai da te’, – ha affermato Bellomo – e quindi “lasciato alla totale discrezione dei cittadini, sarebbe migliore”. Perciò, per il capogruppo regionale leghista, è necessario fermare Lopalco. Ossia, per Bellomo, “l’uomo dalle mille comparsate tv e dai comunicati ‘vediamo che effetto fa’, che ci sta portando alla deriva nelle acque sempre più tempestose della pandemia”. Di qui l’accorato appello di Bellomo anche “ai colleghi consiglieri di maggioranza a prendere decisamente le distanze dall’ultimo sconsiderato provvedimento con il quale si aprono da domani le offerte speciali del vaccino, come se fossimo ai saldi”. Infatti, si chiede il capogruppo del Carroccio alla Regione: “come si può immaginare di creare, con una circolare amministrativa, assembramenti fuori dagli hub vaccinali?” “Per di più – ha proseguito Bellomo – affollati dalle persone più a rischio! Vi prego, cari colleghi, uniamoci tutti contro questa gestione schizofrenica e proviamo ad uscire assieme dal tunnel buio in cui Pierluigi Lopalco ci ha portati”, perché per l’esponente leghista pugliese “gli inadeguati, gli incapaci, devono essere subito fermati” e Lopalco dovrebbe dimettersi subito, mentre il presidente Emiliano dovrebbe – sempre secondo Bellomo – a dare ascolto “alle numerose proposte costruttive che gli sono giunte dai consiglieri regionali, senza pregiudizi di parte”. Perciò, Bellomo a conclusione del suo appello ha anche invitato i pugliesi “a dimostrarsi migliori di chi li governa”, non assembrandosi e non ammassandosi alla caccia del vaccino facile, per evitate di creare potenziali focolai. E, quindi, a non dare ascolto – ha concluso Bellomo – “alla folle fantasia creativa dell’assessore alla Sanità” pugliese, ma ad essere “saggi e aspettate il turno già fissato”. Sarà davvero così. Difficile dirlo. Di certo in questa terza ondata della pandemia da Covid 19 la Regione Puglia a guida Michele Emiliano è riuscita a far parlare di sé finanche dal noto quotidiano “Financial Time”. E non certo per essere un’eccellenza nella lotta al Covid, ma solo perché si sta distinguendo a livello mondiale per i dati negativi finora raggiunti durante l’emergenza sanitaria.

Giuseppe Palella

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