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Galano: “Non temiamo il Frosinone e nessuno, daremo il 110%”

 

Ad un giorno da match da dentro fuori per mister Grosso in casa biancorosso sembra esserci seppur di facciata tranquillità e consapevolezza di poter superare le difficoltà e l’ennesimo ostacolo. Quale sfida più stimolante poteva capitare se non contro la prima della classe, la maggior candidata alla promozione diretta per far tornare l’entusiasmo ai propri tifosi ed addetti lavori, i quali hanno tutti assistito al crollo del Bari da inizio Dicembre. Il Frosinone, capolista, sarà una sfida proibitiva soltanto sulla carta perché la squadra di Grosso ha dimostrato nell’arco del girone di andata di sapersela giocare contro chiunque, a prescindere dalle lacune evidenziate ed emerse negli ultimi sessanta giorni che hanno portato a perdere anche diverse posizioni nell’attuale classifica, relegandola all’ottavo posto. Ieri mattina ha parlato in conferenza stampa Cristian Galano che ha presentato ai giornalisti l’imminente impegno: “Possiamo fare tanti punti, il campionato è lungo. Siamo una squadra fortissima, costruita per stare in zona playoff e davanti alle altre. Non ci sentiamo inferiori a nessuno. Fino ad un mese e mezzo fa eravamo secondi. E’ impossibile che ora siamo diventati brocchi. Stiamo lavorando bene, pronti per sabato. Il Frosinone è una squadra forte e viene da una serie di risultati positivi ma per dare una svolta è meglio affrontare queste squadre. Per vincere serve maggiore cattiveria, determinazione e spensieratezza”. Maggiore incisività ma soprattutto determinazione che passa attraverso dichiarazioni che vanno un po’ in controtendenza alle ammissioni di inferiorità che Grosso ha fatto dopo aver perso contro Palermo ed Empoli.

Il classe ’91 si è poi soffermato sul momento delicato della squadra: “Dobbiamo stare uniti. Dopo Empoli forse siamo scesi in campo con la paura, siamo stati fragili mentalmente. Abbiamo perso un po’ di brillantezza, me compreso. Sono rientrato a Bari perché ho voglia di conquistare qualcosa di importante. Mi dispiace perché non riusciamo a fare il salto di qualità che la piazza merita. Sono anni che cerco di andare in A, soprattutto con questa maglia. Capisco la delusione tifosi, hanno ragione, ma lo siamo tutti. In campo dobbiamo dare sempre il 110%. Mercato e pressione sono tutte cavolate. Facciamo mestiere più bello del mondo. Se facciamo un gol, scatta la scintilla”. Il giocatore pugliese ha concluso chiarendo la questione rinnovo ed il suo rapporto con Grosso: “Non ho problemi di contratto, sono cavolate. Magari la gente pensa che io voglio contratto e non gioco bene. Penso al campo. Poi parleremo con direttore e società, ora non mi interessa. Il mister fa le sue scelte e io devo rispettarle. Sono un professionista”. Parola al campo.

M.I. 

 

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