Galàpagos o Mazinga, sogno o realtà
L’eco de ‘Lacapagira’ non si è ancora spenta. Essa riverbera anche in ‘Vamos’, un testo di Andrej Longo, andato in scena al Kismet pochi giorni fa. Mimmuccio e Michele, due mezze tacche del mondo malavitoso nostrano che studiano come frodare Mazinga, un potente trafficante di cocaina, ricordano alquanto le figure di Minuicchio e Pasquale, altri uomini di bassa caratura che nell’infausto film di Piva sono incaricati dal boss Carrarmato di recuperare un carico di cocaina andato smarrito. Ad avvicinare ancora le due opere è il fatto che Dino Abbrescia, già protagonista in ‘Lacapagira’, è tale anche in ‘Vamos’; a fare coppia con lui è Gianluca Gobbi. La regia di Susy Laude asciuga la scena di ogni orpello : Al di là di una porta, una valigia, un tavolino e due sedie non esiste altro. Nella vastità del palcoscenico del Kismet la vicenda di Mimmuccio e Michele si snoda innaturale come dentro una bolla sospesa nel nulla. Tale essenzialità dà (involontario ?) risalto al colore grezzo dei due infelici. Fra modi di dire, gestualità, postura ed esclamazioni il testo di Longo fotografa bene la tipologia che popola il sottobosco della nostrana criminalità. E riecco la Bari da Lolita Lobosco, il trito can can di lampeggianti, gomme che stridono e pistole impugnate a due mani su uno sfondo di polpi battuti, orecchiette e Peroni fresche al punto giusto. Ce n’era bisogno? Longo per fortuna dà risalto al lato comico, facendo spesso centro, salvo quando si trascende nella esplicitazione gestuale o verbale della sessualità più greve. L’aspetto ridanciano di ‘Vamos’, che tocca l’apice con la gag della roulette russa, avvicina i due in un rapporto ambiguo; si festeggia anche un compleanno, ma la relativa torta resterà non consumata, come non verrà dato corso al disegno di prendere per il naso Mazinga e partire, entrambi impuniti, per uno di quei banali paradisi tropicali che sono in cima ai sogni dell’uomo della strada. Tale ambiguità, specie là dove si sfiora il surreale, consente entro certi limiti l’accostamento a ben altro modello di coppia criminale : Ben e Gus de ‘Il calapranzi’ di Harold Pinter. Anche in ‘Vamos’, infatti, l’odore della morte, è percepibile già dalle prime battute. Su Dino Abbrescia, come nelle previsioni, scendono bene i panni del malavitoso scanzonato. Gli stessi panni stanno invece stretti a Gianluca Gobbi, che però si fa preferire per come sa rendere l’inattesa tenerezza di un mascalzone proprio malgrado. – Prossimo appuntamento al Kismet : giovedì 27 gennaio con ‘La pescatrice di perle’, una produzione Associazione Culturale Acasa. Drammaturgia e regia di Valeria Simone; in scena: Marianna De Pinto.
Italo Interesse
Pubblicato il 19 Gennaio 2022


