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Genitori ed educatori in ginocchio: “Non chiudete gli asili nido”

Occhi puntati sulla chiusura delle scuole, con vista particolare su quelle dedicate alla prima e primissima infanzia. “Mi faccio portavoce verso il Presidente Emiliano e il neo assessore alla Sanità, Lopalco, del grido di allarme lanciato dai tantissimi di titolari di asili nido, servizi educativi e scuole private che operano nel settore dell’infanzia”, interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini. Il quale sa bene che con la riapertura dei servizi educativi, già provati dal lungo periodo di <<lockdown>>, in tanti stanno riscontrando moltissime difficoltà, sia economiche che organizzative. Educatrici e insegnanti mandati dai medici curanti, senza visita, a fare tamponi per un mal di gola e congestione nasale; attesa di giorni e giorni  per farlo e avere il risultato, con la conseguente assenza per presunta malattia da coprire, creando notevoli problemi alle organizzazioni scolastiche. E bambini, anche in età di nido, invitati a fare tamponi ad ogni starnuto, senza una diagnosi differenziale, senza considerare i potenziali danni fisici dovuti ad un esame tanto invasivo e nemmeno curarsi di quelli psicologici. Intere strutture di nido vengono chiuse per due settimane per un solo caso positivo, mentre il protocollo prevede la chiusura della sola classe. Intere famiglie a causa di ciò stanno decidendo di annullare le iscrizioni effettuate, nonostante la difficoltà di tenere i bambini da parte dei genitori che lavorano. “Chiudendo cosi di fatto le strutture educative che rispettano i protocolli –continua Perrini – e mandando i bambini in quarantena a casa dove vista la piccola età certamente non restano in isolamento dal proprio nucleo familiare, che invece continua a lavorare e ad avere contatti con l’esterno senza poter  beneficiare della malattia dovuta alla quarantena. Alla luce di queste inevitabili problematiche, il consigliere di Fratelli d’Italia della Regione Puglia ha  chiesto al Presidente Emiliano e all’assessore alla salute Lopalco di convocare un incontro “urgente” per cercare, insieme, “…soluzioni che rendano meno complesso il lavoro dei servizi educativi favorendo la crescita dei piccoli e il buon andamento familiare”. Insomma, l’attenzione deve essere alta sia fuori che dentro casa, con gli sconosciuti e anche con i parenti: il virus che si sta moltiplicando con la più che prevista seconda ondata è subdolo. E circa la metà dei nuovi casi si sviluppa a livello domestico, tra parenti e amici, appena si abbassa la guardia. Ne è certo e lo ha detto apertamente proprio Emiliano, parlando della pandemia di coronavirus che, anche in Puglia, sta registrando un aumento di contagi e ricoveri. «In questi giorni – ha spiega il confermato capo della giunta pugliese – stiamo lavorando incessantemente con la Conferenza delle Regioni nel dialogo con il Governo, e con i nostri Dipartimenti, per attuare le misure più efficaci contro la seconda ondata Covid». L’appello? Facciamo attenzione in particolare a questa fase molto, ma molto delicata; l’uso corretto della mascherina, l’igienizzazione frequente delle mani, il distanziamento tra persone, restano le regole basilari per abbassare i rischi ed è sempre utile ripeterlo. Fino alla noia…

 

Francesco De Martino

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