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Gianpiero Ventura:“Per i biancorossi serve tutto il calore del proprio pubblico”

L’ex C.T. della Nazionale e di un Bari memorabile ha indicato la via per uscire dalla crisi

Si resta nella storia principalmente quando vinci ma a Bari come anche altrove è accaduto che quando ci sono stati tecnici che hanno prediletto un calcio spregiudicato, spensierato che ha compiuto delle imprese sono rimasti comunque impressi. Gianpiero Ventura che ha allenato il Bari per due stagioni, una memorabile l’altra un po’ meno che è stata ricordata più per altri fatti tristemente noti ma non certo per sue responsabilità, ha allenato per 35 anni nel professionismo, lanciando anche un giovanissimo Spalletti e tanti altri giocatori, conquistando la qualificazione in Europa con il Torino ed allenando anche la Nazionale italiana in un periodo molto difficile per gli azzurri che culminò nella mancata qualificazione al Mondiale. Ma Ventura è stato anche tanto altro ed ha sempre insegnato calcio. La sua ultima panchina è stata a Salerno nel 2021. Adesso ha smesso di allenare ma quando gioca il Bari, spesso è in tribuna, avendo sposato una barese ed essendo molto vicino alla famiglia De Laurentiis. Lo abbiamo intervistato per fare il punto sul momento del Bari e lui ha chiamato tutti a raccolta. Il link video dell’intervista a mister Ventura, https://fb.watch/rcFZWRzGnc/.

Mister, partiamo di quella stagione memorabile in “A” 2009/2010 che diede lezione di calcio a tante big piazzandosi ad un onorevole decimo posto?

“Impossibile non dimenticare ma fa parte del passato e bisogna parlare del futuro. Il Bari ha bisogno di affetto e di aiuto in un momento di difficoltà che attraversa. Venerdì sera sarò sugli spalti e mi auguro che ci sia il massimo sostengo anche da parte di una tifoseria fantastica. Se si toglierà un po’ di pressione e in campo sarà gettato il cuore oltre l’ostacolo se ne può uscire”.

In molti però non sono soddisfatti dell’operato di Iachini che ha centrato due vittorie di fila e poi non c’è più riuscito. Come giudica il suo operato?

“Il mister è uno esperto e conosce bene questo campionato, è un lusso per la categoria. Bari è una piazza esigente e vuole il massimo. L’unica strada plausibile è centrare i risultati, essere tutti compatti come gruppo squadra e società e remare tutti dalla stessa parte. Le polemiche stanno a zero, occorrono i fatti e sono sicuro che il tecnico scelto possa farcela ed a fine stagione potrà programmare il futuro con la società”.

Lunedì ha debuttato Vincenzo Colangiuli, prodotto della Primavera e lo ha fatto con personalità sfiorando anche un gol. Che ne pensa?

“Nella mia carriera non ho mai guardato la carta di identità ed è giusto che si intraprenda questa via. In Spagna ed altri Paesi lo fanno da sempre. Però nel caso specifico del Bari credo che in primis si debbano assumere maggiori responsabilità tutti i più grandi, come molti di questi già fanno e trascinare tutto il gruppo al raggiungimento dell’obiettivo. Colangiuli, sicuramente è un giovane di prospettiva”.

Ultima battuta sulla Nazionale che ha allenato in un momento di difficoltà degli azzurri ma che adesso con Spalletti sembra aver ritrovato quello spirito che l’ha consacrata campione d’Europa qualche anno fa.

“Sul mio passato non entro nel merito, ha fatto parte di un percorso e chi fa calcio sa di cosa si parla. Spalletti è stato un mio allievo giovanissimo e già intravedevo in lui determinate capacità. Ha dato entusiasmo e gioco e l’augurio è che la Nazionale possa bissare quanto fatto quattro anni fa. Ci sono giocatori giovani e di personalità ed altri che hanno bisogno di tempo. Forse manca il vero centravanti, ma si sta distinguendo Retegui e sembra un bel gruppo. La Nazionale è seguita da tanti italiani nel mondo e si spera possa regalarci soddisfazioni”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 


Pubblicato il 4 Aprile 2024

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