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Giardini di San Pasquale: “Abbattete quel palo pericolante…”

Non sono soltanto ponti, cavalcavia o strade più o meno pericolose a rappresentare serio pericolo per le comunità incolpevoli, ma qualche volta lo stato di pericolosità coinvolge anche enormi pali di cemento coi ferri interni completamente arrugginiti (guardare la foto…) che reggono magari i cavi dell’ex impianto di filobus di proprietà dell’azienda cittadina barese ai trasporti. Come accade a Bari, esattamente all’incrocio tra via Giuseppe Re David e via Principessa Maria Cristina di Savoia. Siamo nel cuore del popoloso rione San Pasquale di Bari e, come spiega Danilo Cancellaro, presidente dell’associazione “Sos Città”, il successo delle segnalazioni riguardanti infrastrutture pericolanti in Città – tra cui l’avvio recentissimo dei lavori per il sovrappasso Imperatore Traiano- riguarda anche altri interventi per eliminare altri pericoli, come detto, imminenti. C’ome ad esempio l’auspicata sostituzione di un altro palo di cemento armato pericolante di alta tensione, stavolta da parte della società elettrica “Enel spa”, a Palese. E non si ferma qua, la denuncia che lo stesso Cancellaro ha trasmesso a mass-media e organi di informazione locali. <<Continuano, infatti, le preoccupazioni dei cittadini, i quali non mancano a segnalare lo stato di abbandono e degrado di altre strutture. In particolare, fra via Re David e l’incrocio con via Maria Cristina di Savoia, dove nell’angolo interno dell’omonimo e storico giardino, c’è un palo di cemento armato pericoloso e pericolante che sostiene i cavi dell’ormai ex impianto di filobus della città>>. Come chiosa Cancellaro, questo ‘palone’ di cemento armato, a causa della mancata manutenzione e dell’esposizione ai vari agenti atmosferici, oggi risulta essere pericolante dal momento in cui buona parte della base si è staccata, lasciando esposti i soli cavi di ferro, a loro volta arrugginiti e indeboliti. Qualora dovessero cedere anche questi, “….la caduta del palo diverrebbe inevitabile”, denuncia la combattiva associazione “Sos Città” anche in una nota inoltrata ad aziende e società interessate. Vale a dire ad azienda municipalizzata i trasporti urbani (Amtab), Polizia Locale e alla Ripartizione Edilizia e Infrastrutture del Comune di Bari. È opportuno precisare e sottolineare che una eventuale caduta dello stesso potrebbe causare elevati danni alle abitazioni lì presenti, alle tante automobili ogni giorno parcheggiate, ma soprattutto potrebbe causare pericolo per i cittadini di passaggio, dal momento che quella strada è ogni giorno percorsa da centinaia di persone. Inevitabilmente anziani, studenti e bambini, data la presenza di scuole, esercizi commerciali e istituti scolastici di scuola media superiore. Un pericolo che si fa ancor maggiore dato l’imminente inizio dell’anno scolastico. <<Non si deve intervenire a tragedia accaduta. Ecco il motivo per cui chiediamo all’Amtab un intervento di ripristino immediato che possa garantire e ripristinare la sicurezza di tutti i cittadini. Fermo restando che, a eventuale crollo avvenuto, ognuno dovrà essere pronto ad assumersi le proprie responsabilità>>, il monito da non far assolutamente passare inosservato inoltrato ai rappresentanti di Sos Città.

 

 

 

Antonio De Luigi

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