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Giardino Castello, addio pineta e l’assessore giura: “…Verranno ripiantati!”

Ne parlano sempre in campagna elettorale, eppure alberi e piante continuano a essere calpestati

Una montagnola di sterpaglie al posto di quei trenta/quaranta alberi che formavano la cara, vecchia ‘pinetina’ all’interno del giardino vicino al Castello Svevo. Quel giardino dell’ex-provveditorato alle Opere Pubbliche ad essere più precisi che, invece d’essere aperto e finalmente reso fruibile per i residenti del Borgo Antico, nelle settimane scorse ha visto scomparire la sua piccola, epperò magnifica “impronta boscosa”, come la chiamavano quelli del comitato che si batte da anni per collegare il porto a Bari Vecchia. Eggià, terminati i lavori del primo lotto per il giardino (…che dovevano terminare entro la primavera dell’anno scorso) all’interno dell’ex Provveditorato delle Opere Pubbliche con apertura d’un paio di piccoli varchi e del muro di confine ma, soprattutto, con la messa in sicurezza e potatura del verde, tutto procede molto a rilento, accumulando ritardi su ritardi. Ma nel frattempo, senza far troppo rumore, si provvede alla sostituzione degli alberi ammalorati in quell’area, semplicemente togliendoli di mezzo dall’area separata da quella del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche.  <<Molto probabilmente riusciremo a concludere questi primi lavori tra fine luglio e inizio d’agosto per poi aprire il parco alla città – diceva Scaramuzzi, assessore da poco nella giunta Leccese – nella seconda fase del cantiere, che partirà in autunno, i lavori interesseranno la realizzazione dei percorsi, del chiosco, bagni, aree di sosta e area ludica, impianti di pubblica illuminazione e videosorveglianza che trasformeranno questo meraviglioso spazio verde in un parco attrezzato pienamente fruibile e che riconnetterà quella porzione di Bari vecchia al mare”. Bene, quell’autunno è passato, ricordando però che già a giugno 2024 mancava un’inezia all’inizio dei lavori per la realizzazione del parco del Castello di Bari, obiettivo ben più ambizioso del solo giardino di riqualificare quel benedetto tratto di costa che si frappone tra Borgo Antico e l’intera area portuale della città. Aspettando il collegamento della città vecchia all’area portuale, in realtà, per intanto sono stati eliminati una trentina/quarantina di alberi senza informare opportunamente nessuno -salvo sia sfuggito anche ai tanti ambientalisti baresi…- tra impegni, promesse e ancora impegni anche nelle ultime settimane di campagna elettorale, sempre nel 2024. Per ora l’assessore Domenico Scaramuzzi giura che questo mese di febbraio (…ma siamo già quasi a metà!) inizieranno quei benedetti lavori del secondo lotto di cui sopra (piantumazione alberati tagliati, percorsi pedonali, illuminazione, chiosco eccetera) e la prima cosa che farà il Comune secondo Scaramuzzi sarà proprio piantumare i nuovi alberi al posto di quelli eliminati, in maniera che possano attecchire in tempo. E dire che pure l’allora assessore Giuseppe Galasso -emigrato in giunta a Foggia – non aveva lesinato impegni e promesse sull’apertura di quel giardino, quand’ancora si diceva che toccava a Provveditorato e Capitaneria portare a termine le soluzioni progettuali più opportune per ottenere i permessi ad avviare – …anche allora nel più breve tempo possibile – le lavorazioni necessarie per aprire quello spazio verde. Ora che non si respira più aria di elezioni – …giova ripeterlo a beneficio di amministratori da facili quanto improbabili impegni e promesse  – speriamo si realizzi davvero un bel parco con i giochi e giostrine per bimbi non più costretti in mezzo ad auto e lamiere proprio là di fronte, a Bari Vecchia.

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 12 Febbraio 2026

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